Archivio mensile:settembre 2013

Qualche cenno storico sulle disgrazie dell’Italia

L’ultimo default dell’Italia è del 3 settembre 1992 quando il presidente del Consiglio Amato annunciò in diretta televisiva la svalutazione della lira.

Svalutare una moneta che si controlla in cui è espresso il proprio Debito Pubblico equivale a ristrutturare il debito verso i creditori esteri.

Nel caso dell’Italia la svalutazione fu innescata dalla impossibilità di pagare gli interessi sul debito nel regime a cambi fissi del Sistema Monetario Europeo (SME). Continue reading “Qualche cenno storico sulle disgrazie dell’Italia” »

Per chi votare?

Questi tre schieramenti politici, alle ultime elezioni, hanno monopolizzato l’80% dei voti, pertanto, nel caso di una nuova tornata elettorale si presume che continueranno a polarizzare l’attenzione degli elettori.

Gli avversari di Berlusconi, lo ricorderanno come l’essenza del male, una iattura per l’Italia, ma non potranno addebitargli di avere privatizzato e svenduto ai marpioni della Goldman Sachs a prezzi irrisori le Aziende IRI, i gioielli di Stato che hanno permesso la ricostruzione del Paese dalle ceneri di una guerra perduta!

Gli avversari della Sinistra, la ricorderanno per essersi alternata nell’ultimo ventennio al Governo del Paese con Silvio Berlusconi, scambiandosi dei reciproci favori e permettendogli tra l’altro le Leggi ad Personam.

Gli avversari di Beppe Grillo, lo ricorderanno per non avere voluto partecipare ad un Governo con la Sinistra e avere optato per il tanto peggio, tanto meglio, lasciando il Paese alla canna del gas! Continue reading “Per chi votare?” »

Pares cum paribus facillime congregantur…

 

La destra e la sinistra da oltre un ventennio si alternano al governo del paese, scambiandosi reciproci favori, senza rinunciare al teatrino delle reciproche accuse e finte ostilità’.

Questo articolo, a firma Paolo Guzzanti, apparso il 28/09/2013 su “ilgiornale.it” della famiglia Berlusconi lo sottolinea ampiamente

Ma quante trame a casa Scalfari con Letta, Napolitano e Draghi

I garanti delle istituzioni politiche e finanziarie a cena dal profeta anti Cav. Sembra la riedizione del panfilo Britannia del ’92, dove si decise il crollo pilotato del Paese

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Il tramonto dell’euro

VENTI DI CRISI

Ecco perché all’Italia conviene ancora uscire dall’euro!…

La nuova lira si potrebbe svalutare del 30% sulle monete forti, ma nell’arco di almeno un anno. E i nostri prodotti tornerebbero competitivi sui mercati mondiali

Che nell’euro così com’è molte cose non vadano nessuno ormai lo contesta.

Il dibattito si sposta su come riformare la moneta unica o come abbandonarla. Quest’ultima opzione suscita grandi timori, non tutti fondati.

Prima di parlarne, osservo che il punto dirimente è quello politico, non quello tecnico. Faccio un esempio: per i tedeschi entrare nell’euro ha significato abbandonare una valuta forte, il marco. Continue reading “Il tramonto dell’euro” »

Abbasso l’Euro! Via dell’Euro!

da il Giornale.it

“L’euro è letale. L’Italia scelga di uscire subito”

«Di euro si muore». Edward Luttwak scandisce questo motto così, con l’aria di chi forse sta un po’ esagerando, ma neppure tanto. Perché l’Italia si trova a un bivio: pagare il conto salato per una scelta azzardata o continuare una «non vita da zombie» nel segno di un’austerity senza fine. Non è una profezia. Non è neppure un’opinione. È questione di logica, di numeri ed è ciò che pretende l’Europa. L’economista di Arad a volte è spietato, ma se lo fa è perché non crede nelle illusioni. Non ha mai pensato che l’euro fosse la mossa giusta per l’Italia. Siamo finiti, per scelta, nella casella sbagliata. E lui lo dice dal 1996. Scriveva. «Finirà come nel 1940. Allora l’Italia non aveva alcuna convenienza ad entrare in guerra, ma l’istinto del gregge fece sì che Mussolini, che pure l’aveva intuito, facesse questo errore. Si diceva, anche allora, tutte le potenze mondiali entrano nel conflitto, perché noi dobbiamo starne fuori? Siamo forse di serie B? E così l’Italia commise un grande errore».

Luttwak come Cassandra?
«Spero di non fare la stessa fine. Non sono un veggente e non dialogo con gli dei. Forse so leggere la realtà».

Una moneta non è una guerra?
«Sì, ma le conseguenze economiche a volte sono le stesse». Continue reading “Abbasso l’Euro! Via dell’Euro!” »

IL Prof. Giacinto Auriti spiega il valore della moneta

Fino ad oggi la grossa opinione pubblica pensa ancora che il valore della moneta è causato da una certa quantità di oro che è depositato in banca, questo era vero alle origini, perché era la moneta il titolo rappresentativo dell’oro, quindi una specie di titolo di credito di cambiale che emetteva la banca sul presupposto della riserva,

Con la fine degli accordi di Bretton Woods la riserva d’oro è stata abolita, quindi oggi la moneta ha valore per il solo fatto che noi l’accettiamo COME MISURA DEL VALORE!

Questo significa che il valore della moneta non è più un valore creditizio, ma un valore convenzionale, come meglio dire un valore indotto. Continue reading “IL Prof. Giacinto Auriti spiega il valore della moneta” »