Archivio mensile:settembre 2014

IL POPOLO FREGATO : SCACCO MATTO IN 4 MOSSE

 

IL POPOLO FREGATO : SCACCO MATTO IN 4 MOSSE

Sin da quando è stata costituita la Banca d’ Italia , per gli istituti di emissione di moneta, esisteva l’obbligo della riserva aurea, necessaria per garantire la convertibilità della moneta emessa con oro , corrispondente al suo valore di mercato.

L’obbligo di garantire le emissioni con parità aurea era stato istituito
per dare certezze di stabilità delle banconote emesse.
(dopo la guerra, si è ripristinato per la convertibilità delle monete e la creazione di un sistema di compensazione multilaterale delle bilance dei pagamenti al termine delle ostilità).
Ma ai grandi speculatori servono sconquassi, con alti e bassi delle crisi, per profittare in borsa.

E nel ferragosto del ’71, gli americani (con dichiarazione unilaterale di inconvertibilità del
dollaro in oro), pongono fine al regime dei cambi fìssi instaurato dagli accordi, che sino ad allora aveva consentito lo straordinario sviluppo dei popoli dei paesi che vi avevano aderito.

Così , 1°
Mancando ogni forma di controllo multilaterale sulle emissioni monetarie ,
queste venivano decise autonomamente dalle rispettive banche centrali,
negli anni successivi al ‘71 è iniziata la pericolosa instabilità monetaria,
che per il nostro paese ha avuto per conseguenza la crescita del debito pubblico.
Infatti, anche la Banca d’Italia ha continuato ad emettere moneta,
ma senza la garanzia della convertibilità aurea e

2 ° ,

A suo esclusivo vantaggio perché da tipografia incaricata dell’emissione per conto dello Stato, è furtivamente è divenuta proprietaria della moneta emessa, e poi l’ha prestata al ns. governo !                                                                                                                                      Con  la conseguenza che già nel 2000, il debito pubblico di noi cittadini nei suoi confronti, arrivato alla folle cifra di 2 Milioni di miliardi di lire.                                                                   La Banca d’Italia, come istituto pubblico, doveva operare per conto del cittadino ed emettere banconote per conto dello Stato, poiché lo Stato, cioè il cittadino, non ha mai inteso regalargli la sua sovranità.                                                                                                       Come invece ha fatto, con la riforma bancaria , il Governo Amato nel ’92 con la trasformazione delle banche da Istituti di Diritto Pubblico in S.p.A speculative private     Compresa Bankitalia, senza trattenere le incedibili azioni della Banca d’Italia nello Stato italiano, in quanto titoli onorari e non commerciabili sul mercato azionario.                             A questo punto, diversamente da come recita il suo logo, la Banca d’Italia s.p.a,non solo non è di proprietà dello Stato italiano ma , cosa ancor più grave ,

3 ° ,

Non agisce neanche per nostra delega :                                                                                         I suoi proprietari azionisti sono ora banchieri privati : Gruppo Intesa-San Paolo (44,43%),  Gruppo Unicredito – Banca di Roma ( 22,12%), Banca Carige (3,96%), Bnl (2,83%), Monte dei Paschi di Siena (2,50%), Cassa di Risparmio di Firenze (1,85%) insieme ad altre banche minori (e all’INPS col 5%) poichè detentori dell’intero capitale sociale della Banca d’Italia (di €uro 154.937 e 07centesimi )                                                                                                            Questi “azionisti “ (con minuscolo capitale di 285 milioni di vecchie lire), per molti annihanno lucrato un immane signoraggio primario, fonte di autentica usura. In conseguenza della politica creditizia delle Banche verso lo Stato (contro i cittadini) attuata prestando moneta , la cui sovranità appartiene al popolo, poiché si tratta di mera carta stampata (i cui valori sono attribuiti e riconosciuti per mera convenzione), stante la totale assenza di patrimonio dell’ente emittente , tutte le banconote circolanti, convenzionalmente riconosciute tali ,sono invece da considerarsi alla stregua di autentici assegni a vuoto.                                             Tale sistema usuraio è stato ideato unicamente affinchè le banche azioniste di BankItalia potessero lucrare il cosìdetto signoraggio primario, cioè la differenza tra il costo tipografico e il valore facciale delle banconote.                                                                              Il rapporto tra valore scritto sulle banconote stampate ed immesse in circolazione e i costi per carta e stampa, è pari al 1 % . Così che ogni milione di lire stampate sino al 2000 aveva un costo di sole 10 mila lire ed un ricarico di signoraggio di lire 990 mila  pari al 990 % giornaliero.                                                                                                                                   Tale assunto è anche della sentenza del 2005 del Tribunale di Lecce che ha statuito il principio che la moneta non è di Bankitalia o della B.C.E., ma del popolo sovrano, cioè degli italiani.                                                                                                                                              Il signoraggio accertato di cui hanno invece beneficiato le banche azioniste dal 1998 al 2004 ammonta a oltre 5.023 milioni di euro, autentico reddito di cittadinanza SOTTRATTO sulle sole banconote circolanti negli ultimi 7anni, che avrebbe consentito agli italiani di evitarsi il pagamento di imposte di pari importo, con un alleggerimento del prelievo fiscale : dal 40 % al 10 % ! ! ! .                                                                                                                                    Ma la moneta cartacea costituisce il 10 % delle operazioni finanziarie dell’ sistema bancario che utilizza anche le transazioni elettroniche,                                                                                Il signoraggio accertato quindi, va moltiplicato oltre 10 volte, equivalendo ad oltre 50 miliardi di euro in soli 7 anni, somma che si sono spartite le sue banche azioniste, anziché il Tesoro.                                                                                                                                    L’importo del circolante dichiarato fa emergere che le banconote possedute dagli italiani ammonterebbero mediamente a 20.000 euro prò-capite, mentre l’ammontare delle transazioni quotidiane effettuate dalle banche, con utilizzo di riserve frazionate e di moneta virtuale, supera la media quotidiana di 200.000 euro per cittadino.                                  Quindi il signoraggio bancario avviene non solo sul circolante, ma ancor più grave, anche su tutte le transazioni , pure quelle “virtuali” e senza alcun reale movimento di moneta, il cui ammontare globale supera ogni immaginazione ! ! !                                                            Infatti nel 2005 alle ipotesi del precedente governo Berlusconi di richiedere la restituzione delle azioni dell’Istituto Centrale in favore dello Stato, per la cessione del “ loro portafoglio ”, le banche azioniste ebbero la sfacciataggine di quantificare la richiesta dell’incredibile cifra di 14.700 miliardi di euro !                                                                                                        Come dire : “erano vostre , ma ormai sono nostre ! “                                                            Ancor oggi unici beneficiari dell’ingente signoraggio infatti, rimangono gli istituti di credito, unici detentori attuali (al posto dello Stato) delle azioni della Banca d’ Italia, il che consente loro di incamerare (sottraendolo al popolo sovrano) l’immane ricchezza.


Ma il pazzesco è che oltre ad indebitarci, la Banca d’Italia s.p.a., nei suoi bilanci
si registra in passivo l’ammontare della moneta circolante di circa 14.000 miliardi di euro
(la quota parte di banconote attribuite all’Italia dalla Banca Centrale Europea).
Considerato che il costo di produzione della cartamoneta non supera l’un per cento,
e che è stata abolita la riserva aurea per garantire la sua convertibilità in oro,
la cricca di Bankitalia si riporta nei suoi bilanci un debito inesistente,
solo per evadere l’ammontare reale del signoraggio primario , che realizza annualmente.
L’enorme DEBITO dichiarato nel bilancio di Bankitalia sarebbe veritiero se riconoscesse di doverlo
restituire allo Stato. L’unico soggetto in grado di garantire con il suo patrimonio pubblico e
prodotto interno lordo, la moneta emessa. Ed a cui compete di diritto, il beneficio economico del
signoraggio. Che così diventerebbe remunerazione del circolante, al tasso ufficiale di riferimento.
riappropriandosi della sua sovranità monetaria, il popolo italiano otterrà 2 enormi benefici :
1- Con la restituzione delle Sue azioni da Bankitalia,
lo Stato si ritroverebbe immediatamente SENZA il debito pubblico.
2- In condizione di eliminare subito l’attuale disumana riscossione,
con un prelievo fiscale e previdenziale ai minimi storici.
Perché il Signoraggio sarebbe statale, cioè etico ,
equivalendo a reddito di cittadinanza per gli aventi diritto (ovvero Stato e cittadini).
Aumentando il circolante solo per gli stipendi e i redditi da lavoro reale ,
contemporaneamente ad una grande diminuzione degli oneri contributivi ,
si avrebbe un incremento del potere d’acquisto e della qualità della vita :
Lo sviluppo diffuso del benessere , cioè Il contrario dell’attuale antitesi di malessere debitalista.
Le emissioni monetarie avverrebbero sull’andamento del Pil, finalizzate ad opere pubbliche e
progetti produttivi di reddito, rafforzando la patrimonialità dello Stato, l’occupazione e la sua
remuneratività. Cioè immettendo circolante sul mercato per finalità produttive,
senza creare inflazione, speculazione o debitalismo .
Strappando la proprietà monetaria al vorace sistema bancario speculativo,
cesserebbero di colpo i negativi condizionamenti alla politica e alla vita dei cittadini,
vittime di usura e nuovi schiavi dell’indebitamento pubblico e privato,
che sta superando i 2.000 Miliardi di euro,
(benché veri proprietari per diritto della moneta circolante nel paese).
Tenuto conto che la proprietà della moneta è del popolo,
dobbiamo imporre la sua restituzione alla sovranità popolare.
Il parlamento deve ricondurre il sistema bancario da speculativo ad istituzionale,
perché anche le cause dei titoli tossici, che hanno messo in ginocchio l’economia mondiale,
sono da imputarsi ad avida incapacità gestionale delle banche private .
Lo Stato Italiano sta implodendo per indebitamento diretto e dei cittadini;
Esigiamo che Il governo faccia restituire allo Stato le sue azioni, ancora in mano a Bankitalia,
al loro prezzo di emissione, per delegarla alla sua funzione originaria ,
di Istituto d’ Emissione e di Tesoreria dello Stato.
Anche in sintonia con gli accordi di Maastricht e con la BCE, unica soluzione che ridarebbe
ossigeno al Paese e che riporterebbe a livelli primari nel mondo, l’economia nazionale.
Esplicativo dell’ A.v.i. – S dal Sindacato Nazionale Antiusura. www AntiEquitalia.org

 

questa emerita “gentildonna” ha ragione nel definire “pagliacci” gli italiani!.

 

Probabilmente questa emerita “gentildonna” ha ragione nel definire “pagliacci” gli italiani!…

Riferendosi, evidentemente a quei politici del Bel Paese che – consapevoli di danneggiare irrimediabilmente il proprio Paese! – si sarebbero distratti, guardando da un’altra parte, per consentire all’astuto Cancelliere Gerhard Schröder (predecessore della Cancelliera Merkel!) di mettere in atto tutte quelle porcheriole che avrebbero poi permesso alla Germania di fottere con una “svalutazione competitiva” i partner europei, inclusa l’Italia!……

Gerhard Schröder, infatti, nonostante non lo potesse fare, ha ampiamente SFORATO il 3% del DEFICIT imposto dalle Autorità Europee con il quale ha potuto fare ILLEGALMENTE fare cassa!…accumulando, zitto, zitto con l’inganno le risorse necessarie che gli sarebbero servite per “rabbuonire”, addomesticare  e “soddisfare” – con le moltissime concessioni di natura sociale! – gli agguerriti sindacati tedeschi!

Ha potuto in questo modo ottenere (anche sotto la minaccia di una delocalizzazione all’estero delle industrie!) una considerevole, anzi colossale decurtazione dei salari, senza le quali non avrebbe  potuto ridurre anche le tasse e con esse i costi, migliorando così il tenore di vita dei tedeschi!..

Come compendio delle anzidette “furbate”, particolarmente a carico dei PIIGS (acronimo di Portogallo. Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) questi biricchini teutonici hanno messo in atto un’altra troiata: la ILLEGALE riduzione dell’inflazione che (sempre secondo le ferree disposizioni delle Autorità Europee!) non avrebbe dovuto scendere al disotto del 2%!………

INFLAZIONE che la Germania, pensando unicamente ai cazzi suoi. in barba alle disposizioni dell’Autorità Europea e dei suoi Partner, se l’è ridotta all’1,50% circa!…..

Come era prevedibile, l‘illegale SFORAMENTO del deficit del 3% e la criminale RIDUZIONE della loro inflazione sotto il 2%…….ha prodotto i benefici “programmati” dal Cancelliere  Gerhard Schröder !…… Che era quella di ridurre notevolmente i costi delle merci tedesche, la cui competività avrebbe indotto i partner europei ad acquistarle, indebitandosi e senza potere esportare le proprie verso la Germania!….

E stato unicamente con questi scorretti ed illegali sotterfugi che la Germania ha potuto immeritatamente fregiarsi di paese “virtuoso”, apparecchiandosi zitta zitta quella “SVALUTAZIONE COMPETITIVA” , un tempo esclusiva prerogativa dell’Italia, che le ha permesso di esportare i suoi prodotti (resi con l’inganno “competitivi” ) e di potere accumulare un colossale surplus commerciale, da molti indicato in oltre 600 miliardi di Euro!…

Un patrimonio economico finanziario che le ha permesso quello che i carri armati di Hitler non le avevano potuto concedere: IL DOMINIO ECONOMICO DELL’EUROPA!

Tutto ciò premesso ed essendo la Germania diventata irraggiungibile, non c’e’ piu’ ragione che l’Italia rimanga nell’Euro, necessitando il recupero della propria Sovranità Monetaria e con essa la facoltà di potere gestire in totale indipendenza  la propria economia  senza ulteriori condizionamenti da parte dei poteri forti, la BCE e la Germania stessa!

 

 

 

 

La famiglia più potente del mondo: i ROTHSCHILD

domenica 12 febbraio 2012
20:49 | Pubblicato da admin |
Non si può capire veramente cosa accade nel mondo se non si studia “La Famiglia” per eccellenza:I Rothschild……… 

Chi comanda veramente il Mondo?
C’è un nome, o meglio… un cognome, che mi frulla nel cervello da un po’.

Si tratta senza dubbio di banchieri, dato che sono i maggiori proprietari della Banca d’Italia e, per fare solo qualche esempio, possiedono la Barclays (tra le maggiori azioniste di Intesa SanPaolo) soprattutto tramite Markus Agius, la Jp Morgan (che controlla Monte dei Paschi di Siena) tramite la famiglia Rockefeller, Mediobanca (colei che controlla Unicredit) tramite Vincent Bolloré e Jean Azema della Groupama Holding S.A., Banca Carige (attraverso Francois Perol), con Ana Patricia Botin il Banco Santander Central Hispano (il quale controlla ABN AMRO, un altro pilastro di Unicredit).

Potrei andare avanti cosi per ore ma credo che queste poche segnalazioni siano più che sufficienti.Tornando ai banchieri ,mi viene da pensare che costoro abbiano alle loro dipendenze personaggi, i quali hanno goduto di altissime cariche di spicco. Tony Blair (l’ex Primo Ministro inglese) lavora per loro ora con tanto di paga, stessa sorte per l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, diventato un loro consulente.
E sono solo due esempi. Hanno avuto stretti rapporti con Boris Elstin, il precedente “Zar”, tant’ è che assieme a loro firmò il provvedimento per la creazione della potentissima Banca Russo-Occidentale ed espresse la sua soddisfazione pubblicamente più volte.

La maggior parte delle privatizzazioni nel Mondo hanno reso i componenti di questa famiglia i principali beneficiari.

Tra i capi di Facebook c’è un loro uomo che porta il loro nome: Jeff Rothschild.

Il Global Warming viene utilizzato come tematica fondamentale per la salvezza dell’umanità, peccato che quello che propongono come soluzione sia una tassa globale che renderebbe i componenti di questa famiglia come i maggiori beneficiari.Ci sono 2 film che hanno nel titolo il loro cognome, sono introvabili e pubblicizzano gli avi della famiglia.

Sono i Guardiatesori del Vaticano, la più importante carica che il Vaticano “dona” dato che costoro controllano il tesoro del Vaticano dal 1823.

Hanno fondato il supermercato Esselunga tramite un loro uomo dal nome Rockefeller.

La moglie di uno di loro, Arielle, è il vice-presidente della organizzazione Francese umanitaria CARE e rappresenta il suo paese al consiglio di amministrazione di CARE International; uno dei maggiori gruppi internazionali che si occupa di volontariato.

Questa è una delle tante casette in campagna:

Anche questa lo è:

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Pure queste lo sono:

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Hanno comprato la casa che era dei parenti di Lady D.:

visita nocensura.com

Fermiamoci qui con le abitazioni altrimenti non si finisce più……

Dopo averle viste attentamente e, spero, anche fatto ricerche su queste abitazioni, provate a pensare dove passerete il fine settimana voi ed invece dove probabilmente lo passeranno costoro!!!!!

Coi soldi derivati dal SIGNORAGGIO,quindi sottratti alla comunità….La “Famiglia” è il nome con cui si fanno chiamare i componenti della stessa.

Il vino più costoso del mondo, lo Chateau Lafite, porta il nome Rothschild, così come altri vini pregiati: Champagne Brut, Bordeuax Mouton, e tanti altri.

Negli anni Venti e Trenta le etichette di Chateau Mouton furono disegnate da pittori famosi del calibro di Mirò, Dali, Braque, Chagall e Picasso.

Lo stesso Hitler era, molto probabilmente, il nipote di un personaggio di spicco di questa famiglia.

“Naturalmente i sentimenti che animano l’accesa condanna nei confronti dei gruppi antisemiti di oggi risale alla persecuzione ebraica ad opera del nazismo e di Adolf Hitler.
Eppure è stato dimostrato in tanti libri e da un’infinita di studiosi, che Adolf Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati dai Rothschild.


Furono loro che organizzarono l’ascesa al potere di Hitler attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la Società Thule, la Società Vril e altre; furono i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d’Inghilterra e altre fonti sono la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa.Il cuore della macchina da guerra di Hitler fu il genio chimico I.G.Farben.
Anch’essa controllata dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg.
La Standard Oil dei Warburg gestiva Aushwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller (l’impero Rockefeller era stato creato dai Rothschild,nel 1870 infatti la Rothschild Bank di Cleveland,Ohio, diede a J.D. Rockefeller il denaro per fondare la Standard Oil).

Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico.
Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra!
Altre fabbriche lì vicino erano state demolite dai raid aerei.Quindi dietro la forza di Hitler vi era la mano sapiente dei Rothschild.

Ma attenti Hitler non poteva appartenere alla famiglia Rothschild perchè ha massacrato quel popolo, insieme a zingari e comunisti e chi non gli piaceva, mentre i Rothschild difendono quel popolo facendone parte, e quindi, mai avrebbero fatto un orrore del genere.

Oh, davvero?Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui fosse un Rothschild.  

 Tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, The mind of Hitler.
Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler.
Egli venne sostenuto anche dai Windsor  (in realtà casata tedesca dei Sassonia-Coburgo-Gotha), e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild, un satanista.
I dati sul legame tra nazisti-britannici devono ancora emergere del tutto, ma uno studioso di nome Langer ha scritto:
“Il padre di Adolf, Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schiklgruber.
Si pensava fosse Georg Hiedler.
Ma (…) ciò è altamente improbabile (in Austria era saltato fuori un documento) che dimostra che Maria Anna S. fosse a Vienna al momento del concepimento.
A quel tempo era la domestica del barone Rothschild..(precisamente Salomon mayer De Rothschild padre di Anselm Von Rothschild,che insieme a Charlotte,figlia di Nathan Rothschild,diede alla luce Albert Salomon De Rothschild.
Egli sposò la Baronessa Bettina Caroline de Rothschild del ramo francese della famiglia, figlia di Alphonse James De Rothschild,e insieme diedero alla luce Luis De Rothschild.)
Non appena scoperta la sua gravidanza fu cacciata…e nacque Alois”.
Le informazioni di Langer provengono da un alto ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koelher, e furono pubblicate nel 1940 col titolo Inside the Gestapo.
Quel fascicolo scrisse “provocò tanto scompiglio quanto mai prima”.
Egli rivelò anche che:
“(…)Attraverso quei fascicoli scoprimmo tramite certificato di nascita, scheda di registrazione della polizia, i protocolli ecc, alcune cose che il cancelliere tedesco riuscì a ricomporre come un puzzle, dandogli una coerenza logica”.“Una giovane serva (la nonna di Hitler)arrivò a Vienna e divenne domestica presso alcune delle famiglie più potenti e ricche di Vienna.
Ma, sfortunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale…Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile.
A Vienna era già da tempo in funzione un registratore obbligatorio presso il commissariato di polizia, ella lavorava presso i…Rothschild (ma dai!? P301) e il nonno ignoto di Hitler doveva trovarsi in quella casa.
Il fascicolo Dolfuss si fermava a questa osservazione”.

Forse Hitler era così determinato a conquistare l’Austria per distruggere ogni traccia del suo retaggio?

Infatti l’unico membro della Famiglia Rothschild che ebbe problemi con Hitler fu Luis De Rothschild, del ramo austriaco proprietario della Famiglia, fu arrestato e poi liberato in seguito alla cessione dei suoi beni in Austria, tra cui le bellissima dimore, Palais Rothschild , piene di collezione d’arte e antichità.

visita nocensura.com


“Mi pare che Hitler conoscesse le sue origini ancor prima di diventare Cancelliere.Come suo padre, quando il gioco si fece duro, si trasferì a Vienna; poco dopo la morte della madre nel dicembre 1907, Adolf partì per Vienna. Pare che là abbia fatto perdere ogni sua traccia per 10 mesi!

Ciò che fece in quel periodo è un mistero, ma noi possiamo presupporre che si fosse intrattenuto a conoscere i suoi cugini e per valutare il suo potenziale in vista di future eventuali imprese”.

Philip Eugene de Rothschild, sostiene di essere un discendente dei Rothschild come lo fu Hitler o altre migliaia di persone cresciute e allevate da essi, prima di essere affidati a famiglie di facciata, al fine di ricoprire posizioni di privilegio sotto falso nome e illegittimamente.

Ma quale dei Rothschild era il nonno di Hitler?

Alois, il padre nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l’unico Rothschild che viveva a Vienna.

Persino la moglie era tornata a Francoforte dopo il fallimento del loro matrimonio.
Il loro figlio, Anselm Salomon, trascorse la maggior parte della sua vita lavorativa tra Parigi e Francoforte, lontano da Vienna e dal padre.
Così, il vecchio e solo Salomon Mayer Rothschild è il sospettato numero 1.Hermann von Goldschmidt, figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito di Solomon: “…dal 1840 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovinette”…e…”aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia”.

La nonna di Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e voglie di Mr Salomon.
E rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa.
Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all’appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano globale degli Illuminati.”

L’ex Presidente della Federazione Sionista, Asher Mallah, è il pro cugino di Sarkozy direttamente collegato a questa famiglia.
Il Movimento Sionista è stato praticamente creato e finanziato da costoro.

L’ Israele che si conosce ora (la Regione West Bank compresa) è stata voluta da codesti i quali hanno finanziato la campagna elettorale di Hitler attraverso i finanziamenti del nonno di Bush (Prescott Bush degli Skull & Bones) tramite la Union Bank.

Hanno speso tanti soldi per “condurre” milioni di persone in poco tempo da un continente ad un altro.

Il Premio Rothschild (“Rothschild Prize”) è tra i più ambiti tra le Università in Israele.

Posseggono il The Economist e Liberation.

Sono direttamente collegati alla Monsanto, posseggono la British Petroleum, ora tristemente famosa, e tantissime altre Multinazionali.

Quello che si nasconde dietro la disgregazione della Jugoslavia e i conflitti all’interno dei Balcani è una sottile tela di personaggi collegati alle più potenti lobbies bancarie che hanno a capo questa famiglia.

Prima della battaglia di Waterloo finanziarono entrambi gli schieramenti, come da prassi, e riuscirono a sapere qualche giorno prima, tramite una rete di corrieri ben organizzata, che il Duca di Wellington vinse su Napoleone, questo permise loro di guadagnare in modo sporco tantissime sterline dato che fecero credere agli inglesi che la guerra era stata persa e l’invasione da parte dei francesi era ormai inevitabile ed imminente.  Questa fu una delle tante operazioni che rese famoso Nathan Rothschild.

Da questa rete di corriere nacque il Mossad!!

Sono i maggiori advisor ed a loro tantissimi Gruppi chiedono consulenza prima di avviare trattative finanziarie.

Comune di Roma, Juventus, Alitalia, Intesa Sanpaolo, Abn Amro, Marazzi, Unilever, Mps, Telecom, Bpi, West Ham, Murdoch, Banca Popolare di Milano, Tiscali, Ubi Banca, Luxottica, Ente Cinema del ministero del Tesoro, British Telecom, Banca Italease, Paramount, Eni, Time Warner, Banca Carige, Credit Agricole e Mediaset sono solo alcuni dei tantissimi clienti ai quali fanno “consulenza”, chiamiamola cosi. Solo per fare un esempio: hanno gestito la privatizzazione di Cinecittà.

La conquista degli Stati che componevano la Penisola italiana e, in particolare, del ricco Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia non fu solo dettata dall’esigenza di rientrare dall’esposizione nei confronti di una delle loro “Banque” che aveva già investito parecchio nelle avventure belliche piemontesi.

Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese, capeggiato da loro, fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell’impresa.

Henry Kissinger, il probabile mandante dell’assassinio di Aldo Moro (secondo la vedova di Moro stesso), assieme ai Bush frequenta e ha frequentato spesso le ville americane del ramo d’ oltreoceano di questa famiglia tant’è che uno dei suoi ultimi festeggiamenti per il suo compleanno è stato organizzato dai Rothschild stessi.

Paul Myners, un impiegato di una delle loro Banche, è il Segretario per i servizi finanziari inglesi e ricopre anche la carica di Primo Ministro del National Economic Council, nel 2007 ha dato £ 12.700 per la campagna di leadership di Gordon Brown.

Bank of China lavora fianco a fianco con il ramo francese dato che è entrata nel capitale della Compagnie Financière Rothschild con una partecipazione del 20%.

Heer appartiene ad una ricca famiglia di banchieri svizzeri e sostiene che i suoi dirigenti della Banca (la suddetta famiglia) lo avrebbero costretto ad effettuare le operazioni più ignobili.

Una delle sue accuse è quella di avergli fatto consegnare 5 milioni di dollari in contanti ai killer del banchiere Calvi prima che partissero per Londra per impiccarlo sotto il Ponte dei frati neri nel 1982.

Heer sostiene anche che i dirigenti della stessa Banca avrebbero avuto rapporti stretti con personaggi criminali legati alla mafia tramite la Loggia P2. Come se tutto questo non bastasse, ha lanciato accuse dirette al barone Rothschild, ex presidente della banca, che a suo parere avrebbe aiutato ricchi e disonesti italiani nelle loro operazioni fraudolente.

Altro che Tangentopoli!

John Le Carrè scrisse “La talpa” ispirandosi al comportamento di un inglese (Lord Victor Rothschild) di questa famiglia che faceva il doppio o triplo gioco facendo finta di lavorare per i servizi segreti britannici, successivamente per quelli russi, per poi arrivare a dire che faceva solo i propri interessi (o della famiglia); nell’indagine che scaturi la vicenda solo lui fù salvato direttamente dal tempestivo intervento della Regina d’Inghilterra (sua parente) la quale però non fece altrettanto per gli altri 4 componenti del team i quali furono condannati per spionaggio, tradimento e altro.

Emma, della famiglia in questione, è la donna misteriosa delle indagini sull’ uccisione del premier svedese Olof Palme; costei doveva essere interrogata da almeno 12 funzionari della Polizia svedese, gli investigatori erano convinti che la donna fosse l’ amante di Palme e potesse fornire elementi utilissimi alle indagini.
Ad aprile del 1990 il quotidiano svedese “Dagens Nyheter” scrisse che Il Gran Maestro della loggia P2 Licio Gelli avrebbe spedito, tre giorni prima dell’assassinio di Palme, questo telegramma ad un agente Cia: “dite al vostro amico che l’albero svedese sarà abbattuto”.

Nel libro di Paul Berrel uscito nel 2006 sono persino coinvolti nell’indagine della morte di Lady D. dato che un loro Lord viene nominato come amico (?) del ricco magnate americano il quale aveva intenzione di andare alla Casa Bianca e portarsi Lady Diana come First Lady.

Tra i tanti investimenti che coinvolsero la famiglia viene spesso evocato il prestito che ha permesso al governo britannico di costruire il canale di Suez.
Impiegarono appena un’ ora per raccogliere la somma richiesta dagli inglesi!!!!!

Dopo una cerimonia su una tomba, una sera, alcuni membri della famiglia, tra i quali il barone capo del ramo francese, hanno incontrato anche l’allora cancelliere Helmut Kohl durante una festa in onore dell’ antenato al quale la famiglia stessa deve gran parte della propria fortuna. Almeno cosi si dice.
Dietro Schwarzenegger c’è, oltre a Warren Buffet che è il secondo uomo più ricco d’America, lord Jacob, il capo della omonima famiglia bancaria. Famosa rimane l’intervista a Terminator all’interno della quale esprimeva pensieri fascisti che potevano tenere testa a quelli di Mussolini.

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Nel cda di una loro Banca omonima ci sono i proprietari di Telecom Italia, Citigroup, Heineken, Shell, Repsol, Coca Cola, Nielsen, Royal Philips Electronics, New York Times, De Beers, British Museum, BBC, Royal Bank of Scotland, British Telecom, Governatori di Banche e tantissimo altro.
In una delle loro Ville a Francoforte, nel sontuoso salone Delan M., ogni mattina e pomeriggio i rappresentanti delle cinque Bullion houses della City si riuniscono per decidere il prezzo dell’ oro.

Intorno a questa famiglia ci sono molte morti misteriose. Come in ogni famiglia che si rispetti no?!
Una loro componente fù assassinata anni fà in Italia. Un delitto maturato negli ambienti della malavita internazionale.
Venne definito: Un giallo d’ alto bordo, un gran calderone in cui – almeno inizialmente – è finito di tutto, cocaina e gioielli, tele trafugate e spionaggio, sequestri e traffico d’ armi, P2 e terrorismo nero.

Un enigma irrisolvibile, un gioco di scatole cinesi, un puzzle a puntate.
Era la ex moglie di Evelyn, si era risposata con il direttore di un grande magazzino e la cosa non andò proprio giù all’ex marito.
Si era recata nel 1980 a Roma. Non si sà bene per quale ragione avesse lasciato la capitale per prendere alloggio in un albergo della cittadina di Sarano nelle Marche. La ex moglie di Rothschild a quell’ epoca comprava e vendeva opere di antiquariato.

Una notte, malgrado la tempesta, uscì dirigendosi verso una collina e da allora sia lei che la sua amica/compagna scomparvero. Qualcuno disse d’aver visto un’auto con targa straniera seguire la peugeot nera di Janette May verso l’erta di Sassotetto. Due anni dopo le loro ossa furono rinvenute in una foresta ad almeno cinque chilometri da dove era stata trovata dai carabinieri la loro vettura.

A prendere il controllo della grande banca di famiglia è stato René David de Rothschild. Sua moglie ,Olimpia dei principi Aldobrandini, appartiene alla Nobiltà nera, i suoi avi “han dato” alla Chiesa Papa Clemente VIII, ella possiede la meravigliosa villa Aldobrandini di Frascati.

Non è certo la prima volta che i Rothschild si sposano con personaggi della grande aristocrazia. Già nel 1858 Sara Louise figlia di Anselm aveva sposato un barone Franchetti, e nel 1946 lui aveva sposato una Asburgo della famiglia imperiale austriaca.

Più recentemente nel 1983 il cugino di David, Eric Alain aveva preso in moglie Maria Beatrice Caracciolo. Guy, marito anche lui dell’ aristocratica contessa Marie Helene de Niclay, faceva organizzare feste le quali erano diventate la meta del jet set internazionale. La sua amicizia con il successore di De Gaulle, Georges Pompidou, era leggendaria.
In molti asserivano che il presidente francese fosse come un suo servitore.,al punto che quando vinse uno dei cavalli della scuderia Rothschild i commentatori scrissero: “è un Pompidou ad avere trionfato per Guy”.
Sua moglie, madre di David era un personaggio molto diverso da quella del proprio cugino Edmond con il quale si contendeva il primo posto nella mondanità parigina. Edmond che un tempo era un fanatico religioso sempre pronto alla rinuncia in nome della tradizione ebraica, si era trasformato quando aveva sposato la bella e giovanissima ballerina modella Nadine, anche lei personaggio leggendario nella Francia del bel mondo.
Guy scrisse su Le Monde “sono stato trattato come un ebreo dai tedeschi, vengo trattato come un paria sotto Mitterrand”.Quando organizzò per lo Stato pontificio un rilevante prestito, il pontefice lo ammise in udienza privata e gli fece baciare il suo anello. “Se il prestito fosse stato a condizioni ancora migliori gli avrebbero fatto baciare anche San Pietro”, scrisse un giornale dell’ epoca.
Lo stemma dei Rothschild francesi ha cinque frecce che puntano tutte verso l’ alto mentre in quello dei Rotschild inglesi le frecce puntano verso il basso.

Raphael, 23 anni, stroncato al termine di un party nel cuore della città che conta, New York, è morto di overdose; era l’erede dato che avrebbe guidato un impero da 16.000 miliardi di lire nel 2000.
La vita che sembrava dorata del quarantunenne Amschel è finita in una stanza d’ albergo: un lunedì sera, poco prima di cena, una cameriera l’ ha trovato impiccato nella sua camera dell’ hotel Bristol, uno dei più lussuosi della capitale.
Sua moglie era Anita Guinness, della grande famiglia irlandese dei produttori di birra.
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Nel 2003 la società inglese e francese fondono per diventare un’unica entità ombrello. La proprietà è equamente suddivisa tra le filiali francese ed inglese della famiglia sotto la guida di David.
Nel 1981 il Governo francese, tramite il Ministero dell’ Economia, chiese la consulenza alla Banca di questa famiglia per privatizzare la Paribas.
Jimmy Goldsmith si lancia all’ assalto delle “Presses de la Citè”, secondo gruppo editoriale d’ Oltralpe. Ad aiutarlo ci pensa proprio la banca di costoro, cugini del finanziere anglo-francese, che con lui intrattengono ottimi rapporti d’ affari (David è membro del consiglio di amministrazione della Gènerale Occidentale, la holding di Sir Jimmy e si è associato con lui per tentare di strappare la “Cinq” al duo Hersant-Berlusconi). L’ ex presidente Pompidou lavorava alla loro Banca prima di iniziare la sua carriera politica e l’ attuale presidente della Compagnie financière Edmond, Bernard Esambert, è stato consigliere di Pompidou all’ Eliseo come Edouard Balladur, ministro dell’ Economia e numero due del governo Chirac. L’ex Primo ministro Georges Pompidou era un agente dei Rothschild.
Nel 1953 lasciò temporaneamente l’attività politica per diventare direttore generale della Banca Rothschild, incarico che manterrà fino al maggio 1958. Il 1° giugno 1958 De Gaulle, il Presidente del Consiglio, lo nomina direttore di gabinetto. L’ 8 gennaio 1959 torna a lavorare per la Banca Rothschild e il 14 aprile 1962 diventa Primo Ministro Francese.

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Il controllo delle quote di Mikhail Khodorkovsky della Yukos, il gigante russo del petrolio, è passato al celebre banchiere Jacob Rothschild secondo un accordo che ha concluso prima di far arrestare lo stesso Khodorkovsky. Una mossa ben congeniata che ha permesso alla famiglia Rothschild di arricchirsi tantissimo.

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Sono i proprietari della British American Tobacco o BAT, la terza più grande azienda mondiale produttrice di sigarette.

I Rothschild controllano Yahoo attraverso la Barclays dato che i 5 azionisti maggiori di Yahoo! Inc. nell’ordine sono: Capital Research & Management CO (Los Angeles), Legg Mason Inc (Baltimora), Barclays Global Investors UK Holdings LTD (Londra), Vanguard Group Inc (Valley Forge) e Barclays Global Investors NA /CA/ (San Francisco).

Una ammissione di uno dei discendenti nel 1966:

«Più di altri banchieri siamo stati riservati e reticenti su tutto ciò che riguardava la famiglia. Tutti loro hanno sviluppato una sorta di tecnica della discrezione assoluta, portandola alla perfezione».

In una lettera alla sorella di Luigi Filippo, Talleyrand, allora ambasciatore a Londra, scrisse il 15 ottobre 1830: “Il ministero britannico è sempre messo al corrente di tutto da Rothschild da dieci a dodici ore prima dei dispacci di Lord Stuart (l’ ambasciatore a Parigi). Le loro navi non imbarcano passeggeri e salpano con qualsiasi tempo”.
I Rothschild non si fanno scrupoli, combattono senza mezze misure chi minaccia di intaccare il loro potere e non si lasciano fermare nemmeno dalle guerre, anzi le loro capacità sono tali che riescono ad essere al contempo i banchieri di Cavour e di Metternich e la loro spregiudicatezza è pari alla loro abilità.
Franco Mattioli nel 1999, socio dello stilista Gianfranco Ferrè, ha venduto il 49 per cento detenuto nella casa di moda italiana alla merchant bank Rothschild.
Tratto da “Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo”, Jan van Helsing, 1995:
Nel 2005 la Deutsche Boerse ha provato a scalare la Borsa di Londra ma si è trovata un muro invalicabile costruito dai Rothschild i quali non contenti hanno guidato un’ offensiva per l’ acquisto di titoli di Deutsche Boerse, in modo da prepararsi a controllarne la maggioranza.

Nel 2006 sapevano già con largo anticipo della crisi economica imminente e singolare è il fatto che stabilirono il prezzo per la cessione di Airbus con un valore di circa il 20% in meno.

Sono proprietari della famosa galleria londinese Colnaghi.

Ventisei lettere di Voltaire dedicate all’ imperatrice Caterina II sono sparite, le preziose epistole provenivano dalla collezione Rothschild ed erano dirette al Presidente della Federazione Russa Putin.
La Fondation Adolphe de Rothschild è considerata tra la più prestigiose ed autorevoli in campo medico e viene seguita da molte autorità!  visita nocensura.com
Per oltre un secolo ha offerto ai pazienti squadre mediche e chirurgiche nel campo delle malattie della testa e del collo: Oculistica, ORL, Neurologia, Neurochirurgia e Neuroradiologia Interventistica, etc.. La Fondazione è un ospedale privato che collabora con l’ospedale pubblico. Ha le migliori apparecchiature secondo la medicina ufficiale, sono considerate efficenti e forniscono al contempo servizi considerati di qualità ai suoi pazienti.

Lord Byron, il grande poeta e scrittore del XIX secolo ha scritto: “L’ ebreo Rothschild e il suo rivale Cristiano Baring, hanno il controllo del potere nel mondo”. Poco tempo fa tuttavia la Baring è crollata sotto una montagna di debiti dovuta a speculazioni ed è stata venduta.Gia’ al tempo i Rothschild e i Baring controllavano il traffico mondiale dell’oppio.
Sotto riporto le dichiarazione di un tale,James Calbot,le quali non fanno che confermare quello che sta scritto in molti libri tra cui consiglio:”Dope inc.”

“Potrà essere una rivelazione per molte persone il fatto che il commercio globale della droga sia controllato e gestito dalle agenzie di spionaggio. In questo traffico mondiale di droga, l’intelligence britannica regna sovrana.
Come sanno bene le persone informate su questo argomento, MI5 e MI6 controllano molte delle altre agenzie di spionaggio al mondo (CIA, MOSSAD, ecc..) in un’ampia rete di intrighi e corruzione che ha la sua base di potere globale nel “miglio quadrato” della City di Londra. Il mio nome è James Casbolt ed ho lavorato per il MI6 in “operazioni occulte” di traffico di cocaina con l’IRA ed il MOSSAD a Londra e Brighton fra il 1995 e il 1999. Anche mio padre Peter Casbolt era nel MI6 e lavorò con la CIA e la Mafia a Roma, trafficando cocaina in Gran Bretagna. Dalla mia esperienza ho ricavato la consapevolezza che le distinzioni di tutti questi gruppi sono sfumate a tal punto che alla fine eravamo un unico gruppo internazionale che lavorava assieme per gli stessi obiettivi.
Eravamo marionette le cui corde erano tirate da burattinai globali con sede nella City di Londra. La maggior parte dei livelli delle agenzie di spionaggio non sono leali verso i cittadini del paese in cui risiedono e si vedono come “al di sopra della nazione”. visita nocensura.com E’ stato dimostrato oltre ogni ombra di dubbio che la CIA ha importato la maggior parte della droga in America negli ultimi cinquanta anni (andate a vedere il sito web “From the Wilderness” dell’ex-ufficiale della LAPD Michael Rupert come prova). La CIA opera agli ordini dello spionaggio britannico ed è stata creata proprio da questo nel 1947. La CIA ancor oggi è leale ai banchieri internazionali con base nella City di Londra ed alle famiglie aristocratiche dell’elite globale come Rothschild e Windsor (Saxa-Coburg-Gotha).

Da quando è stato attivo, il MI6 ha sempre introdotto droga in Gran Bretagna. Non è che introducano ‘della’ droga in Gran Bretagna, io stimerei che il MI6 vi introduca circa il novanta per cento della droga complessiva. Lo fanno tramite il controllo di molti gruppi terroristici e criminali organizzati, e gruppi come l’IRA sono pieni di agenti MI6. Il MI6 importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco, come da altri luoghi. L’intelligence britannica ha inoltre progettato e creato l’LSD negli anni ‘50 in luoghi come il Tavistock Institute di Londra. Negli anni ‘60 il MI5, il MI6 e la CIA usavano l’LSD come arma contro i manifestanti arrabbiati per trasformarli in ‘figli dei fiori’ troppo sballati per organizzare una rivoluzione.Il Dott. Timothy Leary, il guru dell’LSD degli anni Sessanta era un burattino nelle mani della CIA. I fondi monetari e la droga per la ricerca di Leary provenivano dalla CIA e Leary afferma che Cord Meyer, l’agente CIA incaricato di finanziare la contro-cultura dell’LSD degli anni Sessanta “mi ha aiutato a capire più chiaramente il mio ruolo culturale politico”. Nel 1998, mi furono inviate dal MI5 3000 dosi di LSD su carta assorbente con l’immagine della bandiera europea stampata sopra. L’uomo del MI5 che li spedì disse a mio padre che era una “firma” del governo e che questo LSD era chiamato “Europa”. visita nocensura.com Il traffico mondiale della droga controllato dallo spionaggio britannico vale almeno 500 miliardi di sterline all’anno. E’ più del commercio mondiale del petrolio e le economie di Gran Bretagna ed America dipendono totalmente dal denaro della droga.
Il boss della mafia John Gotti espose questa situazione in tribunale quando gli venne chiesto se fosse coinvolto nel traffico di droga. Rispose “No, noi non possiamo competere con il governo”.

Credo che sia stata soltanto una mezza verità perché la mafia e la CIA ai livelli più elevati sono lo stesso gruppo. In Gran Bretagna, i soldi della droga del MI6 sono riciclati attraverso la Banca d’Inghilterra, la Banca Barclays e altre aziende di note famiglie. I soldi della droga passano da conto a conto fino a disperdere le loro origini in un’enorme rete di transazioni. I soldi della droga escono “più puliti”, ma non totalmente puliti.

A questo punto, le famiglie che gestiscono il business corrotto dei diamanti, come gli Oppenheimer, usano questi soldi per acquistare diamanti. Questi sono poi venduti, ed i soldi della droga diventano puliti. Il MI6 e la CIA sono inoltre responsabili della diffusione endemica della cocaina crack in Gran Bretagna e America. Nel 1978, il MI6 e la CIA erano in Sudamerica a studiare gli effetti sui nativi che fumano la colla della cocaina ‘basuco’. Questa droga ha lo stesso effetto della cocaina crack. Hanno visto che il potenziale di resistenza e assuefazione era di gran lunga superiore alla cocaina ordinaria e crearono la cocaina crack dalla formula del basuco. Il MI6 e la CIA da allora hanno sommerso la Gran Bretagna e l’America di crack. Due anni dopo, nel 1980, la Gran Bretagna e l’America iniziavano a vedere i primi segni della diffusione della cocaina crack sulle strade.

Il 23 agosto 1987, in una comunità rurale a sud di Little Rock in America, due ragazzi minorenni di nome Kevin Ives e Don Henry sono stati assassinati e fatti a pezzi dopo essere stati testimoni di una consegna di cocaina da parte della CIA, all’interno di un’operazione di traffico di droga con base in un piccolo aeroporto a Mena, Arkansas. Bill Clinton era allora governatore dell’Arkansas. Bill Clinton a quell’epoca era coinvolto con la CIA e per l’aeroporto di Mena, Arkansas, ogni mese transitava cocaina per un valore di 100 milioni di dollari. visita nocensura.com
A riprova controllate i libri ‘Compromise’ e ‘Dope inc’.Sui traffici internazionali di droga MI6 di mio padre, qualunque cosa cadesse dalla parte posteriore del camion, per così dire, lui la teneva e la vendeva in Gran Bretagna. Finchè mio padre incontrava i motoscafi dal Marocco nella Costa del Sol e poi trasportava i carichi di canapa tramite camion MI6, IRA in Gran Bretagna ogni mese, lo spionaggio britannico era felice.
Finchè mio padre gestiva spedizioni di cocaina da Roma ogni mese, MI5 e MI6 erano felici. Se mio padre ne teneva una puntina per venderla nessuno si preoccupava perché c’era abbastanza droga e soldi per arrivare ad un giro di 500 miliardi di sterline all’anno di commercio mondiale di droga. Quelli che in effetti pagavano erano le persone assuefatte.

E stavano pagando con la loro sofferenza. Ma il destino (karma) ti raggiunge sempre e sia io che mio padre siamo diventati eroinomani negli ultimi anni e mio padre è morto drogato e povero in prigione in circostanze molto strane. Oggi, sono pulito e libero dalla droga e voglio contribuire ad arrestare questa sofferenza di cui non si parla causata da questo commercio mondiale di droga.

Le agenzie di spionaggio hanno sempre usato droghe che causano assuefazione come armi contro le masse per portare avanti il loro programma di lunga durata per un unico governo mondiale, un’unica forza di polizia mondiale per la quale è stata designata la NATO ed una popolazione con micro-chip impiantati, conosciuto come il Nuovo Ordine Mondiale. Mentre la popolazione guarda “Coronation street” in una trance indotta da droga o alcool, il Nuovo Ordine Mondiale si sta insinuando alle loro spalle. Per esporre correttamente il funzionamento di questo commercio mondiale della droga gestito dallo spionaggio dobbiamo presentare i giocatori chiave di questo settore:1) Tibor Rosenbaum, un agente MOSSAD e capo del Banque du Credit International con sede a Ginevra. Questa banca era il precursore della nota Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI) che è una delle principali banche per il lavaggio di denaro derivante dalla droga dello spionaggio. La rivista “Life” ha presentato la banca di Rosenbaum come una riciclatrice dei soldi della criminalità organizzata che fa capo alla famiglia americana di Meyer Lanksky e Tibor Rosenbaum ha fondato e sostenuto ‘Permindex’, l’unità di assassini MI6 coinvolta nell’assassinio di John F. Kennedy.  visita nocensura.com 2) Robert Vesco, sponsorizzato dal ramo svizzero dei Rothschild e parte della connessione americana al cartello della droga di Medellin in Colombia.3) sir Francis de Guingand, ex capo dello spionaggio britannico, ora vive in Sudafrica (ed ogni capo di MI5 e MI6 prima e dopo lui è stato coinvolto nel mondo della droga).4) Henry Keswick, presidente di Jardine Matheson che è una delle più grandi operazioni di traffico di droga al mondo. Suo fratello John Keswick è presidente della Banca d’Inghilterra.5) sir Martin Wakefield Jacomb, direttore della Banca d’Inghilterra dal 1987 al 1995, vicepresidente nel 1985 della Barclays Bank, direttore del giornale Telegraph nel 1986 (questa è la ragione per cui questa manica di vermi non finisce sui mass media. La gente che perpetra questi crimini controlla la maggior parte dei mass media. In America, l’ex direttore della CIA William Casey è capo del consiglio di amministrazione della rete ABC. Molti insiders si riferiscono alla ABC come alla “rete della CIA”)6) George Bush Senior (perché Junior che fa? NdR), ex Presidente ed ex capo della CIA e principale barone della droga americano, che ha affrontato più guerre sulla droga di ogni altro presidente. Che in realtà è solo un metodo per eliminare la concorrenza. Si potrebbe scrivere un libro intero sulla partecipazione di George Bush al commercio mondiale di droga, ma è ben trattato nel libro ‘Dark alliance’ del giornalista investigativo Gary Webb.Gary Webb fu trovato ucciso con due ferite d’arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Il caso è stato dichiarato un ‘suicidio’. visita nocensura.com
Immaginatevi. Gary Webb così come io ed altri investigatori, abbiamo scoperto che i soldi derivati dalla droga di molte di queste “operazioni occulte” sono stati usati per finanziare progetti classificati oltre “top secret”. Questi progetti includono la costruzione e gestione di basi nel sottosuolo in Dulce nel Nuovo Messico, Pine Gap in Australia, Snowy Mountains in Australia, Nyala Range in Africa, ad ovest di Kindu in Africa, vicino al confine libico dell’Egitto, nel Monte Bianco in Svizzera, Narvik in Scandinavia, nell’isola di Gottland in Svezia ed in molti altri posti in giro per il mondo (dirò di più su queste basi sotterranee nel mio prossimo articolo). Le informazioni sul funzionamento di questo commercio mondiale di droga delle agenzie di intelligence devono assolutamente uscire su vasta scala. Qualsiasi informazione, osservazione o feedback che possa aiutare il mio lavoro saranno benvenute.”Lord Disraeli, Il primo ministro della Regina Vittoria, durante una festa nuziale di Rothschild ne incontrò 45. Malgrado fosse esausto per avere stretto tante mani per salutarli, esclamò “di Rothschild non ce ne sono mai abbastanza”.

Nel 1985 Mullins dichiarò : “Possiedono le reti televisive, i Rothschild hanno il controllo di tutte e tre le grandi reti statunitensi che sono: NBC, CBS e ABC.”

Nel 1973 George J. Laurer, un dipendente dei Rothschild, inventò il UPC (Universal Product Code): il codice a barre. Finirà per essere collocato su ogni elemento commercializzabile a livello mondiale e riporta il numero 666.La World Conservation Bank (Banca Mondiale per la Conservazione) è stata creata nel 1987 al quarto Congresso mondiale Wilderness. La banca è una creazione di Edmund de Rothschild (ora morto) la quale ha lo scopo di trasferire il debito dei paesi del terzo mondo in questa banca in cambio della loro terra!!!!!!!!!!Dopo aver lasciato la Federal Reserve nel 1987 Paul Volcker divenne presidente della banca d’investimento di punta a New York, la “J. Rothschild, Wolfensohn & Co.”, una società di consulenza e di investimento a New York, diretta da James D. Wolfensohn , il quale in seguito divenne presidente della Banca Mondiale.

Nel 1995 lo scienziato per l’energia atomica, il dottor L. Kitty, sostenne che i Rothschild controllano l’80% delle forniture di uranio di tutto il Mondo accusando loro di avere il monopolio nucleare globale.

Prima del 9/11 l’Afghanistan era una tra le sole 7 nazioni al mondo che i Rothschild non controllavano attraverso la Banca Centrale. Nel 2003 l’Iraq era una delle sei nazioni al mondo che non avevano una banca centrale controllata dai Rothschild. Ora ci sono solo 5 le Nazioni nel Mondo senza una Banca Centrale controllata dai Rothschild : Iran, Corea del Nord, Sudan, Cuba e la Libia.Edmond de Rothschild Banque, una controllata del gruppo europeo Edmond de Rothschild (la banca in Francia), divenne la prima banca di famiglia ad aver ottenuto l’approvazione della China Banking Regulatory Commission ed è entrata sul mercato finanziario cinese.

Hanno scalato la grande banca russa Rosbank. Quello che si è presentato dinanzi alle mire espansionistiche del gruppo Rothschild non era solo la possibilità di prendere il controllo della seconda rete bancaria della Russia – per 1,2 miliardi di euro, 600 agenzie, e la copertura dell’80% del territorio – ma anche di acquisire il controllo delle eventuali informazioni riservate del consorzio per l’esportazione di armi possedute dallo Stato russo.Per secoli sono sempre riusciti nell’intento di ricevere informazioni importanti il giorno prima di chiunque altro. Crearono una rete impeccabile di “passaparola” ineguagliabile.
Uno dei principali motivi per cui il Regno Unito sia “staccato” dall’ Europa con la moneta, i trattati, etc.. è che il Partito Referendum ha spinto per decenni per far si che ciò avvenisse. Referendum Party è il nome originale del movimento che ha permesso tutto questo. Il fondatore, finanziatore e promotore di tale gruppo politico è stato James Goldsmith, cugino di Jacob Rothschild. Nel 1997 il partito ha consegnato un videotape a cinque milioni di famiglie del Regno Unito. 12 minuti di film, presentato dall’ex “That’s Life!” il Presentatore Gavin Campbell, per avvertire di un prossimo “federale superstato europeo”.

Il barone e la baronessa de Rothschild in una joint venture con Robert Mondavi, nel 1981 cominciarono a far costruire una piramide a Napa Valley, in California, dove il leader / fondatore della Chiesa di Satana, Anton LaVey, aveva la sua base.

Il vero creatore del Popolo Viola è George Soros mentre l’ ideatore è Michael Leeden (ideatore delle rivoluzioni colorate e maestro/insegnante di Di Pietro nonchè indagato per i crolli del 9/11), guardacaso entrambi pedine dei Rothschild, il primo lo è attraverso il Quantum Found mentre il secondo attraverso i neocons ed i servizi segreti.Nel 1835 il proprietario della Banca Centrale degli Stati Uniti era il Barone James Rothschild.

Nel libro di Eustace Mullins dal titolo “I Segreti della Federal Reserve” viene riportato che nel 1910 gli Stati Uniti d’America erano nelle mani di banchieri fortemente presenti nell’ambiente Londinese. Erano: J.P. Morgan Company, Brown Brothers Harriman, Warburg, Kuhn Loeb e J. Henry Schroder. Essi intrattenevano un forte legame con il casato dei Rothschild il quale esercitava il suo potere attraverso la manipolazione del valore dell’oro.
Ogni giorno infatti, il prezzo mondiale dell’oro era deciso nell’ufficio londinese di N.M. Rothschild e Company.

La procedura del fixing dell’oro a Londra è stata istituita dai Rothschild nel 1919 con la “collaborazione” di quattro potenti mercanti d’oro; fino al 2004 un seggio e relativa presidenza del gruppo dei mercanti era dei Rothschild; il fixing è ancora praticato da cinque “agenti autorizzati” facenti parte di una “market association” la LBMA.
Più precisamente Nel 1919 i Rothschild chiamarono quattro commercianti in oro – Pixley & Abel, Mocatta & Goldsmid, Samuel Montagu e Sharps & Wilkins – per concordarne il prezzo giornaliero e comunicarlo al pubblico internazionale. Fisicamente i cinque si riunivano in casa Rothschild a Londra e adottavano un rituale pittoresco per fixare, con delle bandierine…
E’ evidente che i cinque avevano tutto il potere per imporre le loro decisioni. Salvo una parentesi durante la seconda guerra, i cinque hanno fissato il prezzo per quasi un secolo.

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Nel 2004 Rothschild ha ceduto il proprio seggio alla Barklays. Ora i nuovi occupanti i seggi sono: The Bank of Nova Scotia Mocatta, HSBC Bank, Deutsche Bank, Société Générale e Barclays Bank.
La Barklays Bank è però controllata dai Rothschild!!!!!(Nulla è cambiato).Queste persone sono coloro che DETERMINANO I FATTI, i quali fatti diventano poi INFORMAZIONI per il parco buoi, nei tempi e nei modi stabiliti da Lor Signori Banchieri;se gli indici di borsa si muovono su rumors e dati, se i rumors e dati anticipano e seguono i fatti, se i fatti sono determinati da pochi, se questi pochi si conoscono e concordano i fatti, allora questi pochi controllano la finanza internazionale (e tutto ciò che ne consegue) perchè conoscono in anticipo le ripercussioni che avranno i fatti da loro determinati.

Questi erano gli anni in cui costoro crearono la Federal Reserve,con l’incontro a Jekyll Island.

René Mayer passsò da Direttore della Banca Rothschild a Primo Ministro francese nel 1953.
250 Bettina è un asteroide della fascia principale del diametro medio di circa 79,75 km. Scoperto nel 1885, presenta un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 3,1498870 UA e da un’eccentricità di 0,1282415, inclinata di 12,81329° rispetto all’eclittica. Il suo nome è dedicato alla baronessa Bettina von Rothschild, moglie del banchiere austriaco Albert Salomon von Rothschild, il quale comprò i diritti di battesimo per 50 £.

Il Washington Post fu diretto dal 1972 al 1989, e di nuovo nel 2002, da sir Evelyn De Rothschild
Sul Titanic persero la vita almeno due Rothschild, erano fratelli.La famosa “Ferrovia del Nord”, costruita durante l’Impero Austro-Ungarico per collegare Vienna con le miniere di sale di Bochnia vicino a Cracovia, fù finanziata da Salomon Mayer von Rothschild. Tra le tantissime altre ferrovie costruite in quel periodo e finanziate dai Rothschild ce ne furono anche moltissime italiane.
Edmond de Rothschild ha acquisito una importante collezione di disegni e incisioni, che lasciò in eredità al Louvre composta da più di 40.000 incisioni , quasi 3.000 disegni e 500 libri illustrati. Inclusi più di cento incisioni e disegni di Rembrandt .
I falascia, un popolo di origine etiope e di religione ebraica, ricevettero l’aiuto finanziario del francese barone Edmond de Rothschild attraverso Jacques Faitlovitch (attivista polacco).
Christophe Clement, il proprietario di noti centri di allenamento ippico, è l’ennesimo collegamento tra la famiglia Rothschild e la Regina d’Inghilterra dato che tali centri di allenamento appartengono a queste due casate nobili.
Sono stati i propritari della “Abraham & Straus” fino al 1994, anno di chiusura del marchio; era una catena di negozi che nel 1900 raggiunse la quota di 4.650 dipendenti. Il primo negozio lo apri nel 1881 Abraham Abraham. Successivamente entrò Isidor Straus il quale nel 1912, insieme con la moglie Ida, peri nel naufragio del Titanic.
Utne Reader è una rivista americana che esce ogni due mesi. La rivista fu fondata nel 1984 da Nina Rothschild. Nina Rothschild Utne è l’ex amministratore delegato e attuale Editor at Large della Utne Reader. Nina è un diffusore su vasta gamma di argomenti che includono “la maternità per le imprese”, il potere dei media per trasformare la cultura, la spiritualità e le imprese, “la voce dei media indipendenti, etc…
La Rothschild divenne la più prestigiosa carrozzeria di Francia ed aprì, nel 1906, una sede anche a Torino in via Madama Cristina 147: la Carrozzeria Italiana Rothschild società anonima, con capitale di un milione e mezzo di franchi. Questa affiliazione italiana, qualche anno più tardi, fu acquisita dalla Fiat e divenne la Sezione Carrozzerie Fiat.
La famiglia Czartoryski vendette l’Hôtel Lambert nel 1975 al barone Guy de Rothschild, e alla moglie, Marie-Hélène de Rothschild che era stata amica di de Rede, i quali lo usavano come loro residenza a Parigi.
Nel 1841 i membri della famiglia Rothschild di Napoli comprarono villa Pignatelli.
Un prestito governativo finanziato dai Rothschild e da Montefiore nel 1835 permise al governo britannico di compensare i piantatori e di abolire la schiavitù nell’impero coloniale.
Nel 1884 trentasei delegati si incontrarono a Kattowitz, Germania (oggi Katowice, Polonia). Rabbi Samuel Mohilever fu eletto presidente e Leon Pinsker chairman dell’organizzazione che essi chiamarono Hovevei Zion. Il gruppo si assicurò l’aiuto economico del barone Edmond James de Rothschild e di altri filantropi per sostenere gli insediamenti ebraici e organizzare corsi scolastici. Il primo gruppo di Bilu fu fondato da quattordici ex-studenti universitari di Charkiv che nel luglio del 1882 arrivarono in Palestina, chiese aiuto al Barone Edmond James de Rothschild, il quale finanziò la creazione di un’azienda vinicola in Palestina. Nel 1886 cominciò la costruzione dell’azienda Rishon Le-Zion, che alla fine diventò una florida azienda esportatrice di vino. Con l’aiuto di Rothshild, i Bilu fondarono anche Zichron Yaakov. Nel 1884 a otto membri del gruppo fu offerta della terra a Gedera. Zikhron Ya’akov ( in ebraico: illuminato; “Jacob’s Memorial”, spesso abbreviato semplicemente Zikhron) è una città in Israele , a 35 km (22 miglia) a sud di Haifa
Nel 1864 fondarono la Société générale, un gruppo di cui Paulin Talabot fu il primo direttore generale .
La casa di Albrecht von Bernstorff fu luogo di incontro dell’intellighenzia tedesca durante la seconda guerra mondiale: Josef Redlich, Hugo von Hofmannsthal, Jacob Wassermann, Louis Nathaniel von Rothschild, Rainer Maria Rilke, Erich Wolfgang Korngold, Hermann Bahr furono assidui frequentatori del suo palazzo di Schwerin.
La British Petroleum, della quale l’ azionista di controllo è Nathan Philip Rothschild, possedeva il 20% del mercato mondiale dei pannelli fotovoltaici nel 2004. Vuole creare una rete distributiva di idrogeno nella California.
Venne fondata nel 1855 ad opera di Anselm von Rothschild, figlio di Salomon, la Creditanstalt che divenne nel tempo la più grande banca dell’Austria – Ungheria, con filiali a Praga, Brno, Trieste, Budapest, Leopoli e Brasov.
John Paul Stevens (nato il 20 aprile 1920) è un Giudice Associato della Corte Suprema degli Stati Uniti . Si è unito al Corte Suprema nel dicembre 1975 ed è il più vecchio membro della Corte; ha fondato lo studio legale Rothschild, Stevens, Barry & Myers.
Jeff Rothschild è produttore, compositore, batterista, arrangiatore, discografico e altro. Ha lavorato con Sheryl Crow, Carlos Santana, Sting, Melissa Etheridge, Rod Stewart, Bon Jovi, Alanis Morissette, Kelly Clarkson, Ashlee Simpson, Backstreet Boys, Rooney, SheDaisy, Hilary Duff, Lindsay Lohan e tanti altri. E’ suo l’album “We Are The World 25 For Haiti” – Artists For Haiti – Engineer 2010.
L’espressione due diligence viene in realtà dal francese. Venne infatti coniata all’interno della Banca Rothschild a Parigi per contrassegnare la “dovuta diligenza” (due diligence) che doveva contrassegnare ogni valutazione prima dell’apertura di linee di fido a imprese.
Guglielmo I d’Assia, figlio maggiore della Principessa Maria di Hannover, viene ricordato per aver preso parte agli accordi delle questioni pendenti circa le proprietà private e le tasse, concedendo la fondazione della Banca Rothschild, guidata dall’omonima famiglia, che però pur essendo stata designata a questo ruolo sin dal 1775, non venne riconosciuta sino al 1801.
Nella parte occidentale della strada Piccadilly, una delle principali strade di Londra, risiedevano diversi membri del ramo britannico della famiglia Rothschild, tanto che colloquialmente quella parte di strada venne chiamata Rothschild Row.
L’attuale palazzo della Knesset, il parlamento israeliano, è localizzato sulla cima di una collina nella parte occidentale di Gerusalemme; venne pagato da James A. de Rothschild come regalo allo Stato di Israele.
Menahem Rothschild è stato sindaco della città di Bat Yam dal 1963 al 1973 e dal 1978 al 1983
Banca Solari & Blum fu assorbita nel 1991 dalla Banca privata Edmond de Rothschild. La Banca Privata Edmond de Rothschild Lugano SA è membro dell’associazione bancaria ticinese.
Il First Vienna Football Club 1894 è una società calcistica austriaca di loro proprietà.
Dorothy Rothschild era una nota violinista fondatrice della American Symphony Orchestra.
Mr. Martin Rothschild e Mrs. Elizabeth Jane Anne Rothschild erano passeggeri a bordo del Titanic
Il Crédit Mobilier si può considerare la prima banca d’affari francese. Dopo alcuni investimenti sbagliati e rischiosi, a causa della rivalità che si era innescata con la famiglia dei Rothschild, l’istituto fu costretto a dichiarare fallimento nel 1867.
Lo sceneggiatore Andrew Rothschild ha lavorato in tantissimi film tra cui Full Metal Jacket.
Albert de Rothschild ha scalato per primo il Corno Nero, la montagna nel massiccio del monte Rosa.
Nel film “The Arrival”, considerato da alcuni un documentario sui rettiliani, Ami Rothschild interpreta Sunny.
Giuseppe Cei morì il 28 marzo 1911 durante un volo in condizioni meteorologiche sfavorevoli schiantandosi col suo biplano Caudron presso l’isola di Rothschild a Puteaux, ufficialmente per una rottura dei comandi di profondità, anche se alcuni sostennero teorie complottistiche finora mai validate. Santos Dumont provò a vincere un premio con il suo numero 5. Nel primo tentativo, il 13 luglio 1901, decollò ma un problema al motore fece urtare il suo dirigibile contro gli alberi del parco di Edmond de Rothschild.
Nel 1822 il presidente del consiglio Luigi de’ Medici assunse anche la carica di ministro delle Finanze. Questo periodo fu molto importante: il Regno delle Due Sicilie dopo le vicende dei moti del ’21 aveva enormi debiti e la prospettiva di dover mantener le truppe austriache. La bancarotta fu evitata con la riforma dell’ apparato statale e l’adesione ad un grosso prestito dai Rothschild.
José María Aznar è stato il quarto Presidente del Governo della Spagna il 1996 e il 2004. Nel giugno del 2006 – primo membro non anglosassone – fu nominato Presidente del Consiglio di amministrazione della News Corporation, proprietà di Rupert Murdoch, composta fra gli altri da importanti dirigenti di J.P. Morgan Stanley e Rothschild Investment.
L’imperatrice Elisabetta d’Austria (nota come Principessa Sissi) fù assassinata da Luigi Lucheni poco dopo aver incontrato la Baronessa Rothschild.
Pocahontas ebbe un unico bambino, Thomas. Tramite questo figlio Pocahontas ha tuttora dei discendenti. Tra le persone degne di nota: Edith Wilson, moglie di Woodrow Wilson; George Wythe Randolph; l’Ammiraglio Richard Byrd; il Governatore della Virginia Harry Flood Byrd; la stilista Pauline de Rothschild; l’ex first lady Nancy Reagan e l’astronomo e matematico Percival Lowell.
Sant’Angelo (rione di Roma) venne ricostruito dal 1885 grazie ai finanziamenti dei Rothschild.
Emma Rothschild è responsabile del Centre for History and Economics di Cambridge, il marito Amartya Sen è Nobel per l’ economia e analista delle disuglianze.
LA7 è controllata direttamente dai Rothschild attraverso Telecom la quale è controllata da una cordata italo-spagnola composta da Mediobanca, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo e Telefónica (Telco [patto di controllo]), ha il controllo del 23% circa di Telecom Italia. AD è Franco Bernabè (Rothschild Europe).
Mario d’ Urso è banchiere di razza e amico dei signori dell’ industria (era uno dei commensali più frequenti e apprezzati dell’ Avvocato Gianni Agnelli) e della finanza (è adorato da Jacob Rothschild) e della politica (grazie ai suoi ottimi rapporti con i Kennedy). Mario d’ Urso ha organizzato nella propria villa il compleanno a Fausto Bertinotti e quest ultimo lo ha ringraziato pubblicamente.
Pininfarina ha annunciato un accordo col finanziere francese Vincent Bolloré: assieme produrranno una vettura elettrica che dovrebbe andare sul mercato nel 2010. Evidentemente si tratta di un pezzo della strategia che per l’ azienda torinese stanno mettendo in piedi la banca d’ affari Rothschild e Roland Berger.
Lord Jacob Rothschild investe in Albania per la ricostruzione delle rovine romane di Butrinto
I Rothschild fecero un trucco diciamo dinastico: su diciotto matrimoni dei nipoti di Mayer Amschel Rothschild sedici furono tra cugini primi.
Nathan presentò alla Banca d’Inghilterra, per incassarla, una tratta che aveva ricevuto da suo fratello Amschel: la banca la respinse dichiarando che pagava solo i propri effetti, non quelli di un privato… La sua vendetta fu leggendaria. La mattina seguente Nathan comparve agli uffici della Banca d’Inghilterra e chiese che gli cambiassero in oro una banconota da 10 sterline. Ripetè la richiesta per tutta la giornata e lo stesso fecero i suoi impiegati agli altri 9 sportelli della banca. In un giorno Nathan fece diminuire le riserve auree della banca di 100.000 sterline! Ma non finì qui. L’indomani infatti Nathan si ripresentò,implacabile, agli sportelli della banca coi suoi impiegati carichi di banconote. Venne frettolosamente convocata una riunione dei direttori a Threadneedle Street e fu deciso che da quel momento in avanti per la banca sarebbe stato un piacere incassare qualsiasi assegno d’ uno dei 5 fratelli Rothschild.
Nel 1818 il segretario del principe austriaco Metternich, scrivendo dei Rothschild, affermava : “…essi sono le persone più ricche d’Europa.”
La National City Bank di Cleveland, che nel corso delle udienze congressuali è stata riconosciuta come una delle banche dei Rothschild negli Stati Uniti, ha fornito a John D. Rockefeller il capitale per iniziare la sua monopolizzazione nel settore della raffinazione del petrolio, cosa che ha poi portato alla fondazione della Standard Oil.
Il poeta Heinrich Heine riferendosi a James Rothschild disse: “Il denaro è il dio dei nostri tempi, e Rothschild è il suo profeta.”
James costruì la sua favolosa magione, chiamata Ferrières, 19 miglia a nordest di Parigi. Guglielmo I, vedendola per la prima volta, esclamò: “I Re non possono permettersi una cosa del genere. Può appartenere solo ad un Rothschild!”
Lo scrittore Frederic Morton ha scritto che i Rothschild: “..avevano conquistato il mondo in modo più completo, più astuto e molto più durevole di quanto non abbiano fatto in precedenza tutti i Cesari.“
William E. Rothschild ha scritto un libro su Lincoln dal titolo: “Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln”.
Uno dei gestori più attivi nel settore delle “Energie pulite” è Edmond de Rothschild, che attraverso la controllata MultiManagement gestisce due fondi dedicati all’ energia: geoenergie (un fondo di fondi tradizionale) e MultiAlternatif Explorer (fondo di fondi hedge).
La bellissima Mata Hari ha avuto mille amanti nel letto e mille famiglie rovinate alle spalle. Industriali, avventurieri, milionari, compreso il barone de Rothschild.
Nel 2002 LCF Rothschild ha conquistato la sesta posizione a livello mondiale nella classifica a tre anni relativa alla performance dell’insieme dei fondi gestiti da ciascuna società di gestione stilata da Morningstar, che ha
comparato per la prima volta ben 14.000 fondi di tutto il mondo. Il Gruppo LCF Rothschild é oggi presente a Parigi, Londra, Ginevra, Lugano, Lussemburgo, Madrid, Barcellona, Lisbona, Monaco, Montreal, Tel Aviv e Milano.
Nigel Higgins è stato il primo amministratore delegato della banca d’ investimento Rothschild che non appartiene alla famiglia del fondatore, dopo esser entrato nella Commissione Trilaterale nel 2008 come Senior Partner N M Rohschild & Sons.
Sembra che Cameron Diaz sia stata fidanzata con David de Rothschild e Natalie Portman con Nat Rothschild.
Rupert Murdoch ha nominato nel 2003 Presidente del canale satellitare britannico Bskyb il proprio figlio James e come vicepresidente l’amico Lord Jacob Rothschild.

ROTHSCHILD ITALIA
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Carlo De Benedetti,ebreo, una delle persone più potenti in Italia, è nel Consiglio d’Amministrazione della Banca Rothschild francese. Costui ha come braccio destro Colaninno, ex Presidente di Telecom, il quale mise il figlio (ora Deputato del PD) a lavorare a stretto contatto con Casaleggio nella Webbeg S.p.a. Ora quel Casaleggio gestisce personaggi come Di Pietro, Grillo e tanti altri. Colaninno junior incontrò Benetazzo ed il veneto cambiò subito dopo, dato che non nominò più la parola Signoraggio (un po’ come fece pure anche grillo dopo il ’98). De Benedetti è uno dei maggior finanziatori del PD e dell ‘IDV. L’attuale Amministratore delegato di Telecom è Franco Bernabè, l’ex VicePresidente di Rothschild Europe ed attualmente in Rothschild Spa. Quest’ ultimo è stato amministratore delegato di Eni, dal 1992 al 1998 ha privatizzato la Società. Bernabè ha inoltre ricoperto vari incarichi pubblici: nel 1999 è stato nominato dal Primo Ministro come rappresentante speciale del governo italiano per la ricostruzione del Kossovo; tra il 2001 e il 2003 è stato Presidente della Biennale di Venezia e dal 2004 è Presidente del MART di Trento e Rovereto, il principale museo italiano di arte moderna. È stato membro dell’Advisory Board del Council on Foreign Relations; attualmente siede nel consiglio del Peres Center for Peace, nell’Advisory Board dell’Observatoire Méditérranéen de l’Énergie, ed è membro del consiglio di amministrazione di Petrochina, ruolo che ha ricoperto in passato anche in altre società italiane e internazionali quotate.
De Benedetti, la sera prima del 9/11, era a cena a Washington, al National Building Museum, con George Bush padre e la famiglia di Bin Laden, tutti invitati dal Gruppo del Carlyle! E chi conosce il gruppo Carlyle sà bene che cosa vuol dire!
La Banca francese Edmond de Rothschild possiede Air France la quale ha acquistato Alitalia.
Rodolfo, figlio di Carlo, è Presidente di Sorgenia. Il sito di Sorgenia informa che è il primo operatore privato italiano del mercato nazionale dell’energia elettrica e del gas naturale, con 500.000 clienti in tutta Italia e impianti di generazione elettrica per circa 2.900 MW di potenza. Bernabè è stato inoltre presidente e azionista di maggioranza di FB Group, società di investimenti nei settori dell’ICT e delle energie rinnovabili che aveva fondato.
Ennesimo collegamento Rothschild Telecom: Giovanni Stella dal 2004 al 2007 è stato Amministratore Delegato di Rothschild S.p.A. per poi passare dal 2008 a vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Telecom Italia Media.
Chicco Testa è stato Segretario Nazionale, e successivamente Presidente Nazionale, di Legambiente. Eletto alla Camera dei deputati per due legislature, nelle liste del Pci nelle elezioni del 14 giugno 1987, poi riconfermato con il Pds fino al 1994; è stato membro della Commissione Ambiente e Territorio. Dal 1994 al 1996 è stato Presidente del consiglio di amministrazione di Acea, Azienda Comunale Energia e Ambiente del Comune di Roma. Dal 1996 al 2002 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata. È stato inoltre membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund e Presidente del Comitato Organizzativo del 20° Congresso Mondiale dell’Energia. È stato membro del Consiglio di Amministrazione del gruppo Riello (leader italiano nei sistemi di riscaldamento) dal 2002 al 2004. Dal 2002 al 2005 è stato membro dello European Advisory Board del Gruppo Carlyle, presidente del consiglio di amministrazione di S.T.A. S.p.A. (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e Presidente del Kyoto Club. È stato inoltre Presidente, fino al 2008, della società Roma Metropolitane, appartenente al comune di Roma, che realizza le nuove Linee Metropolitane della capitale italiana. È giornalista e collabora con alcuni fra i più importanti quotidiani e settimanali italiani. È stato professore incaricato presso la Scuola di Management della LUISS, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, Master in Business Administration, responsabile del corso in Economia e Management delle Imprese di servizi di pubblica utilità. È stato professore presso le Università di Macerata e Napoli. Attualmente è Managing Director di Rothschild. È inoltre Presidente di Telit Communications Plc e Vice Presidente della Intecs S.p.A. Chicco Testa è membro del consiglio di amministrazione di Allianz ed è Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari.
Angelo Rovati era Senior Advisor in Rothschild Italia, è un ex cestista, dirigente sportivo e politico italiano. È stato uno dei consiglieri di Romano Prodi. Divenne consigliere della presidenza del Consiglio nel maggio 2006, durante il Governo Prodi II. Decide di lasciare l’incarico nel mese di settembre, successivamente ad alcune polemiche legate al suo studio su un ipotetico piano di riassetto per Telecom Italia, consegnato in modo privato e riservato a Marco Tronchetti Provera, con l’errore, come ammette Rovati, di aver allegato al documento un biglietto da visita che recava l’intestazione della presidenza del Consiglio. Parte della lettera di dimissioni dall’ incarico in Rothschild: «Mi sono reso conto che forse il fatto che da sempre sono abituato a dire quello che penso liberamente possa in effetti procurare qualche impatto negativo alla Rothschild di cui sono senior advisor… Per questo ho pensato che la cosa migliore da farsi è rassegnare le mie dimissioni per non correre il rischio che altre mie esternazioni da “SPIRITO LIBERO” possano riportarmi e riportare la Banca in incresciose situazioni nei riguardi di clienti o potenziali tali. Vi auguro grandi successi, ve li meritate tutti e vi prego di considerarmi comunque e SEMPRE un grande amico vostro e della Banca».(maiuscolo d.a.)
Il principale organizzatore del tour europeo che lanciò Fini ed il suo Movimento fù Sir Derek Thomas. L’ ex ambasciatore inglese a Roma sovraintende agli affari italiani della Banca Rothschild. Fini, nella sede della stampa estera, ha parlato a lungo di privatizzazioni, rassicurando l’ uditorio sull’ atteggiamento di Alleanza Nazionale: “Non saremo certo noi ad opporci alle privatizzazioni..”.
Stefano Rossi che in una nota intervista parla di paesi virtuosi e dell’imminente crisi della Grecia e della Spagna, è Amministratore Delegato Edmond de Rothschild e comincia la sua carriera a Londra nel 1988. Nel 1989 torna in Italia per entrare in Citibank. Nel 1991 approda in S.G. Warburg e in seguito, con l’acquisizione della Società da parte di SBC e della successiva unione con UBS, viene promosso nel 1996 a Head of Sales di UBS. Nominato nel 2001 Responsabile del mercato azionario e Managing Director di UBS SIM, Rossi
mantiene la carica di CEO della SIM italiana di UBS fino al giugno 2007. Nel corso della sua carriera in UBS SIM, Stefano Rossi e il suo team sono stati eletti per ben otto volte migliori StockBroker italiani dalla Institutional Investors Survey.
Caracciolo è un nobile e socio di Rothschild nel quotidiano Liberation. Carlo Caracciolo fondò “La Repubblica”. Eric Alain Rothschild aveva preso in moglie Maria Beatrice Caracciolo. Gianni e Umberto Agnelli hanno sposato le due figlie di Caracciolo e da allora sono stati soprannominati “affettuosamente” i Re d’Italia. De Benedetti è stato compagno di scuola di U. Agnelli.
Luigi D’ Urso mori nel 2006 poco prima di prendere un aereo per Napoli, dove aveva appuntamento con il fratello Mario e la mostra «Beatrice Caracciolo Rothschild» di cui si era occupato.

Possiedono, gestiscono e controllano Società di ogni genere e pubblicano i nomi di queste sul proprio sito ufficiale senza timore che alcuni possano pensare che ci sia “qualcosa dietro”. Riporto qualche nome ma probabilmente l’elenco sottostante non rappresenta nemmeno l’1% delle aziende in loro possesso: De Beers(De Beers Canada-Diamdel-Element Six-De Beers UK[Forevermark]-Diamond Trading Company-Diamond Trading Company Botswana-Diamond Trading Company South Africa-Namibia Diamond Trading Company]-De Beers Consolidated Mines- De Beers Diamond Jewellers- Debswana-Namdeb), Enron, British Telecom, France Telecom(Orange-Wanadoo-Globecast-Pages Jaunes), Deutsche Telekom(T Home-T Mobile-T Online-T Systems-Slovak Telekom-Magyar Telekom-T-Hrvatski Telekom), Alcatel(Telettra), Eircom, Mannesmann, AT&T(BellSouth), BBC, Petro China, PetroBras, Canal +, Vivendi, Aventis, Unilever(Bertolli-Hindustan Lever-Lipton-Té Ati-Infusi Montana-Algida[Magnum-Cornetto-Carte d’Or-Carte d’Or Light-Breyers CarbSmart-Solero-Ben & Jerry’s-…]-Toseroni-Sorbetteria Ranieri-Hellmann’s-Calvé-Gradina-Santa Rosa-Blue Band-Rama-Becel-Flora-Marmite-Knorr-Pot Noodle-Findus-Iglo-Genepesca-Slim Fast-Milkana-Crème Cuisine-Cif-Omo-Coccolino-Vim-Lysoform-Svelto-Surf-Ciok-Axe-Rexona-Impulse-Dove-Lux-Clear-Atkinson-Mentadent-Pepsodent-Gibbs-Fabergé-Timotei-Sunsilk-Valentino-1881 Cerruti-Calvin Klein-Cutex-Vaseline-TIGI-Athea-Lifebuoy-Pond’s-Signal, Close Up-Signal, Close Up), Royal Canin, Pfaff, Deutch, BMW, TDK, Tiscali, Terna, Seat Pagine Gialle(Cipi-Consodata-Europages-Lighthouse International Company-Telegate-Tdl Infomedia-Seat Corporate University-Telegate AG-Consodata Group Ltd-TDL Infomedia Ltd), Eni(EniPower-Snam Rete Gas-Italgas-Syndial-Polimeri Europa-Saipem-Sofid-Tecnomare-Agenzia Giornalistica Italia-Eni Corporate University-Eni International Resources Limited-Enifin-PetroLig-PetroVen-EniServizi), Rai, Banca di Roma, Ferretti, Banco di Napoli, 3i, BNL Banca Nazionale del Lavoro, Intesa San Paolo(Banca Intesa-Sanpaolo IMI-Intesa SanPaolo Bank-Privredna Banka Zagreb-Bank of Alexandria-Intesa Sanpaolo Private Banking-Intesa SanPaolo Banka-KMB Bank-Banca Intesa Beograd-VUB Banka-Banka Koper-CIB Bank-Pravex Bank-Qingdao City Commercial Bank), Bipop-Carire, Banca Popolare di Lodi, Monte dei Paschi di Siena, Rolo Banca 1473, Finmeccanica( Selenia-Elsag-STMicroelectronics- Aeritalia/Alenia-Officine Aeronavali-Aermacchi[Savoia-Marchetti]-ATR-Thales-Alenia Space-Telespazio-Selex Sistemi Integrati-SelexGalileo-Selex Sensors and Airborne Systems-Selex Communications-ElsagDatamat-AgustaWestland-Oto Melara-Oto Melara-WASS-MBDA consorzio missilistico europeo-Ansaldo Energia-AnsaldoBreda-Ansaldo STS-AgustaWestland-STMicroelectronics-Aeromeccanica SA-Alenia Aeronautica-Ansaldo Energia-AnsaldoBreda-BredaMenarinibus-Elsag Datamat-Fata-Oto Melara-Trimprobe-Telespazio-Finmeccanica Finance-Finmeccanica Group Real Estate-Finmeccanica Group Services-Finmeccanica North America-Finmeccanica UK LTD-DRS Technologies Inc-ElsaCom-Seicos-SELEX Communications-SELEX Service Management-SELEX Sistemi Integrati-SO.GE.PA.- Whitehead Alenia Sistemi Subacquei-Alenia Marconi System-Eurosysnav-Libyan Italian Advanced Technology-Orizzonte Sistemi Navali-Europea Microfusioni Aerospaziali-Thales Alenia Space-Elettronica-European Satellite Navigation Industries GmbH-Galileo Industries-MBDA-Nahuelsat-NGL Prime), Gruppo Santander(Banco Santander-Santander Consumer Finance-Banesto-Openbank-BANIF-Unión de Créditos Inmobiliarios-Santander Direkt Bank-GE Money-Santander Consumer Bank-Santander Private BankingBanco Santander Totta-Grupo Santander Totta-Abbey-Cahoot-Bradford & Bingley-Alliance & Leicester-Optimal Investment Services-Banco Santander Río-Orígenes AFJP-Banco Santander Banespa-Banco Real-Banco Santander Colombia-Administrador Financiero de Transantiago-AFP Bansander-Banco Santander Chile-Santander Banefe-Sovereign Bank-Grupo Financiero Santander Serfin-Banco Santander de Panamá-Banco Santander del Perú-Banco Santander Puerto Rico-Santander Overseas Bank-Banco Santander Uruguay-Banco de Venezuela-Attijariwafa Bank-Banco Standard Totta de Mozambique-Banco Internacional de Santo Tomé y Príncipe-Banco de Santander Hong Kong Branch-Banca Serfin), Alitalia, Pininfarina, Jil Sander, Banca Popolare di Milano(Mobiliare Milanese-Banca Popolare di Roma, la Banca Briantea, Banca Agricola Milanese, Banca Popolare Cooperativa Vogherese, Banca Popolare di Bologna e Ferrara, Banca Popolare di Apricena, Ina Banca, Cassa di Risparmio di Alessandria e Banca di Legnano), Credem(Credito Emiliano Holding-Credito Emiliano-Abaxbank-Anteprima-Ariosto-Banca Euromobiliare-Banca Euromobiliare (Suisse)-Creacasa-Credem International (LUX)-Credem Private Equity-Credemassicurazioni-Credemfactor-Credimmobili-Credemleasing-Credemtel-Credemvita-Euromobiliare Alternative Investment SGR-Euromobiliare Asset Management-Euromobiliare Fiduciaria-Euromobiliare International Fund Sicav-M.G.T.), Banca Popolare dell’Emilia Romagna(Volksbank-EMRO Finance Ireland-BPER International Advisory Company-Sofipo-Sintesi 2000), Carige, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, BancAssurance Popolari, Ragusa, Banca Popolare S. Angelo, Banca di Credito Cooperativo “San Giuseppe” Petralia Sottana, Banca Di Credito Cooperativo Di Lercara Friddi, Banca di Credito Cooperativo di Sambuca di Sicilia, Banca di Credito Cooperativo G. Toniolo di San Cataldo, Unicredit, Pininfarina, Banca Intesa, Giochi Preziosi, Clessidra, ERG, Marazzi Group, AXA, Redaelli Tecna, Kohlberg company, Kartogroup, Arcandor, Bally, UBI Banca, Societe Generale, La Centrale, Luxottica, Syndial, Banca Nuova, Capitalia, Banca Lombarda e Piemontese, Banca Popolare Italiana, Banca Popolare di Verona, Barilla(Mulino Bianco-Pavesi-Voiello-Academia Barilla-Wasa-Misko-Filiz-Yemina-Vesta), British American Tobacco(MS-Nazionali-Sax-Lido-Linda-Eura-Stop-Futura-Alfa-Kent-Dunhill-Lucky Strike-Vogue-Viceroy-Rothmans-Kool-Benson & Hedges-State Express 555-Peter Stuyvesant-John Player Gold Leaf-…)
British Petroleum (ARCO – Castrol plc. – Fluor Corporation )
E TANTISSIMISSO ALTRO… !!

L’INQUIETANTE IMPERO MONDIALE ROTHSCHILD

 

LUNEDÌ 21 APRILE 2014

NON SI MUOVE FOGLIA CHE DIO ROTHSCHILD NON VOGLIA

Non si può capire veramente cosa accade nel mondo se non si studia La Famiglia-Per-Eccellenza, ossia i Rothschild, veri comandanti del pianeta Terra.                               C’entrano anche con l’Italia?     Eccome.     Non c’è foglia che non si muova nel nostro paese, senza la loro espressa volontà. Nel resto del mondo la musica poi non cambia affatto.
PROPRIETARI DI BANCA D’ITALIA E DELLA BARCLAYS
Sono i maggiori proprietari della Banca d’Italia e possiedono pure la Barclays (tra le maggiori azioniste di Intesa SanPaolo) soprattutto tramite Markus Agius. Possiedono puree la JpMorgan (che controlla Monte dei Paschi di Siena) tramite la famiglia Rockefeller, Mediobanca (colei che controlla Unicredit) tramite Vincent Bolloré e Jean Azema della Groupama Holding S.A., Banca Carige (attraverso Francois Perol), con Ana Patricia Botin il Banco Santander Central Hispano (il quale controlla ABN AMRO, un altro pilastro di Unicredit).

CONSULENZE DI TONY BLAIR, GERHARD SCHROEDER E BORIS ELSTIN
Tony Blair (l’ex Primo Ministro inglese) lavora per loro ora con tanto di paga, stessa sorte per l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, diventato loro consulente. Hanno avuto stretti rapporti con Boris Elstin. La maggior parte delle privatizzazioni nel Mondo ha reso i componenti di questa famiglia i principali beneficiari. Tra i capi di Facebook c’è Jeff Rothschild, tanto per non sbagliare.
Il Global Warming viene utilizzato come tematica fondamentale per la salvezza dell’umanità, peccato che quello che propongono come soluzione sia una tassa globale che renderebbe i componenti di questa famiglia come i maggiori beneficiari.

CONTROLLORI DEL VATICANO E PROPRIETARI DI ESSELUNGA
Seppur ebrei dichiarati sono i Guardiatesori del Vaticano, la più importante carica che il Vaticano prevede. Non a caso i Rothschild controllano il tesoro del Vaticano dal 1823. Hanno pure fondato il supermercato Esselunga tramite un loro uomo dal nome Rockefeller. La moglie di uno di loro, Arielle, è il vice-presidente della organizzazione Francese umanitaria Care e rappresenta il suo paese al consiglio di amministrazione della Care International, uno dei maggiori gruppi internazionali che si occupa di volontariato, e che possiede una incredibile serie di residence storici nella campagna inglese, incluso la ex-casa dei parenti di Lady Diana.


PRODUTTORI DEL VINO PIÙ CARO DEL MONDO
Lo Chateau Lafite, porta il nome Rothschild, così come altri vini pregiati tipo Champagne Brut, Bordeuax Mouton, e tanti altri. Negli anni Venti e Trenta le etichette di Chateau Mouton furono disegnate da pittori famosi del calibro di Mirò, Dali, Braque, Chagall e Picasso.

FINANZIATORI DI ADOLF HITLER E DELLA GERMANIA NAZISTA
Lo stesso Hitler era, molto probabilmente, il nipote di un personaggio di spicco di questa famiglia.
È stato dimostrato, in tanti libri e da un’infinità di studiosi, che Adolf Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati dai Rothschild. Furono loro che organizzarono l’ascesa al potere di Hitler attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la Società Thule, la Società Vril e altre. Furono i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d’Inghilterra. Altre fonti sono la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa.

LA I.G. FARBEN E IL LAGER DI AUSCHWITZ
Ma il cuore della macchina da guerra di Hitler fu il genio chimico I.G.Farben. Anch’essa controllata dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg. La Standard Oil dei Warburg gestiva Auschwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller. L’impero Rockefeller era stato creato dai Rothschild. Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico.

CREATORI DELL’IMPERO ROCKEFELLER E DELLA STANDARD OIL
Nel 1818 il segretario del principe austriaco Metternich, scrivendo dei Rothschild, affermava che essi sono le persone più ricche d’Europa. La National City Bank di Cleveland, che nel corso delle udienze congressuali è stata riconosciuta come una delle banche dei Rothschild negli Stati Uniti, ha fornito a John D. Rockefeller nel 1870 il capitale per iniziare la sua monopolizzazione nel settore della raffinazione del petrolio, cosa che ha poi portato alla fondazione della Standard Oil.

CONQUISTATORI DEL MONDO IN MODO PIÙ COMPLETO E SOFISTICATO DEI CESARI IMPERATORI DI ROMA
Il poeta Heinrich Heine riferendosi a James Rothschild disse: Il denaro è il dio dei nostri tempi, e Rothschild è il suo profeta. Lo scrittore Frederic Morton ha scritto che i Rothschild hanno conquistato il mondo in modo più completo, più astuto e molto più durevole di quanto non abbiano fatto in precedenza tutti i Cesari.

BURATTINAI CHE TIRANO LE FILA E STATUINE CHE SI MUOVONO A IMPULSO
Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra! Altre fabbriche lì vicino erano state demolite dai raid aerei. Quindi, dietro la forza di Hitler, vi era la mano sapiente dei Rothschild, proprio coloro che nel mondo sostengono la razza ebraica. Gli ebrei sono per loro, come tutto il resto della popolazione mondiale, nulla di più che bestiame da usare e muovere a proprio vantaggio.

HITLER SOSTENUTO DAI ROTSCHILD E DAI WINDSOR DI REGINA ELISABETTA
Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui fosse un Rothschild.Tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, The mind of Hitler. Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler. Egli venne sostenuto anche dai Windsor, casata tedesca dei Sassonia-Coburgo-Gotha, e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild oltre che un satanista.

COLLEGAMENTI MALLAH, SARKOZY, BUSH
L’ex Presidente della Federazione Sionista, Asher Mallah, è il pro-cugino di Sarkozy direttamente collegato a questa famiglia. Il Movimento Sionista è stato praticamente creato e finanziato da costoro.
L’Israele che si conosce ora (la Regione West Bank compresa) è stata voluta da codesti i quali hanno finanziato la campagna elettorale di Hitler attraverso i finanziamenti del nonno di Bush (Prescott Bush degli Skull and Bones) tramite la Union Bank. Hanno speso tanti soldi per condurre milioni di persone in poco tempo da un continente ad un altro. Il Rothschild Prize è tra i premi più ambiti nelle Università di Israele.

LEGAMI CON BRITISH PETROLEUM, MONSANTO ED ECONOMIST
I Rotshschild posseggono The Economist e Liberation. Sono direttamente collegati alla Monsanto, posseggono la British Petroleum, ora tristemente famosa, e tantissime altre Multinazionali non esattamente pulite.

IL MASSACRO DI SREBRENICA È IL PIÙ ATROCE EPISODIO DI GUERRA DELLA STORIA D’EUROPA, E SI CERCANO TUTTORA I VERI RESPONSABILI
Quello che si nasconde dietro la disgregazione della Jugoslavia e i conflitti all’interno dei Balcani è una sottile tela di personaggi collegati alle più potenti lobbies bancarie che hanno a capo questa famiglia. I morti di Srebrenica devono poter ringraziare qualcuno. Settemila o forse addirittura ottomila uomini portati via alle famiglie e mai più ritrovati, molti di loro giustiziati pubblicamente nella piazza centrale della città. Il massacro di Srebrenica, del luglio 1995, è considerato il più atroce episodio di guerra della storia d’Europa dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Il conflitto in Bosnia era arrivato al suo terzo anno, quando le truppe serbo-bosniache misero sotto assedio Srebrenica, enclave musulmana in territorio serbo sotto la protezione dell’Onu fin dall’inizio della guerra. A proteggerla, un contingente di caschi blu olandesi. All’inizio di luglio, il generale Ratko Mladic attacca la città mentre i circa 15 mila uomini di Srebrenica tentano una disperata resistenza o la fuga.

RAGAZZI E VECCHI GIUSTIZIATI COME ANIMALI E SOTTERRATI IN FOSSE COMUNI
La città cade l’11 luglio e nelle successive 48 ore tutta la popolazione viene scacciata. Le donne, quelle che sopravvivono alla violenza e agli stupri, e i loro bambini spaventati ed affamati, raggiungono fortunosamente Tuzla, nel nord della Bosnia. Molti ci arrivano a piedi dopo giorni di cammino nei boschi. Gli uomini rimasti, compressi vecchi e ragazzi adolescenti, stimati tra i 7.500 e gli 8.000, sono fatti radunare nella piazza centrale della città. Molti vengono giustiziati sul posto, altri portati via su camion e mai più ritrovati. Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, vengono massacrati come animali e poi i corpi vengono sotterrati in fosse comuni.

I SOLDI SI FANNO SULLA PELLE DEI MARTIRI
Prima della battaglia di Waterloo finanziarono entrambi gli schieramenti, come da prassi, e riuscirono a sapere qualche giorno prima, tramite una rete di corrieri ben organizzata, che il Duca di Wellington vinse su Napoleone, questo permise loro di guadagnare in modo sporco tantissime sterline dato che fecero credere agli inglesi che la guerra era stata persa e l’invasione da parte dei francesi era ormai inevitabile ed imminente. Questa fu una delle tante operazioni che rese famoso Nathan Rothschild. Da questa rete di corriere nacque il Mossad, i potenti servizi segreti israeliani.

CONSULENZE MILIARDARIE PER CHI CONOSCE IL DOMANI IN FORTE ANTICIPO
Sono i maggiori advisor e, solo a loro, tantissimi Gruppi chiedono consulenza prima di avviare trattative finanziarie. Comune di Roma, Juventus, Alitalia, Intesa Sanpaolo, Abn Amro, Marazzi, Unilever, Mps, Telecom, Bpi, West Ham, Murdoch, Banca Popolare di Milano, Tiscali, Ubi Banca, Luxottica, Ente Cinema del ministero del Tesoro, British Telecom, Banca Italease, Paramount, Eni, Time Warner, Banca Carige, Credit Agricole e Mediaset sono solo alcuni dei tantissimi clienti ai quali fanno consulenza. Hanno pure gestito la privatizzazione di Cinecittà.

FINANZIATORI DELLA SPEDIZIONE DEI MILLE
La conquista degli Stati che componevano la Penisola italiana e, in particolare, del ricco Regno delle Due Sicilie da parte dei Savoia, non fu solo dettata dall’esigenza di rientrare dall’esposizione nei confronti di una delle loro banche, che aveva già investito parecchio nelle avventure belliche piemontesi. Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese, capeggiato da loro, fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell’impresa.

KISSINGER MANDANTE PROBABILE DELL’ASSASSINIO MORO
Henry Kissinger, il probabile mandante dell’assassinio di Aldo Moro (secondo la vedova di Moro stesso), assieme ai Bush frequenta e ha frequentato spesso le ville americane del ramo d’ oltreoceano di questa famiglia tant’è che uno dei suoi ultimi festeggiamenti per il suo compleanno è stato organizzato dai Rothschild stessi. Paul Myners, un impiegato di una delle loro Banche, è il Segretario per i servizi finanziari inglesi e ricopre anche la carica di Primo Ministro del National Economic Council, nel 2007 ha sganciato 12.700 sterline per la campagna di leadership di Gordon Brown.

IMPLICAZIONI INQUIETANTI NELL’OMICIDIO CALVI
Bank of China lavora fianco a fianco con il ramo francese dato che è entrata nel capitale della Compagnie Financière Rothschild con una partecipazione del 20%. Heer appartiene ad una ricca famiglia di banchieri svizzeri e sostiene che i suoi dirigenti della Banca (la suddetta famiglia) lo avrebbero costretto ad effettuare le operazioni più ignobili. Una delle sue accuse è quella di avergli fatto consegnare 5 milioni di dollari in contanti ai killer del banchiere Calvi prima che partissero per Londra per impiccarlo sotto il Ponte dei frati neri nel 1982.

MAFIA, LOGGIA P2 E SUPER-TANGENTOPOLI
Heer sostiene anche che i dirigenti della stessa Banca avrebbero avuto rapporti stretti con personaggi criminali legati alla mafia tramite la Loggia P2. Come se tutto questo non bastasse, ha lanciato accuse dirette al barone Rothschild, ex presidente della banca, che a suo parere avrebbe aiutato ricchi e disonesti italiani nelle loro operazioni fraudolente. Altro che Tangentopoli!

OMICIDIO OLOF PALME E TELEGRAMMA LUGUBRE DA LUCIO GELLI
Emma, della famiglia in questione, è la donna misteriosa delle indagini sull’ uccisione del premier svedese Olof Palme. Costei doveva essere interrogata da almeno 12 funzionari della Polizia svedese. gli investigatori erano convinti che la donna fosse l’ amante di Palme e potesse fornire elementi utilissimi alle indagini. Ad aprile del 1990 il quotidiano svedese Dagens Nyheter scrisse che Il Gran Maestro della loggia P2 Licio Gelli avrebbe spedito, tre giorni prima dell’assassinio di Palme, questo telegramma ad un agente Cia: “Dite al vostro amico che l’albero svedese sarà abbattuto”.

COINVOLGIMENTO NELLE OSCURE VICENDE DI LADY DIANA
Nel libro di Paul Berrel uscito nel 2006 sono persino coinvolti nell’indagine della morte di Lady D. dato che un loro Lord viene nominato come amico del ricco magnate americano il quale aveva intenzione di andare alla Casa Bianca e portarsi Lady Diana come First Lady.

UN’ORA PER RACCOGLIERE I SOLDI NECESSARI A COSTRUIRE IL CANALE DI SUEZ
Tra i tanti investimenti che coinvolsero la famiglia viene spesso evocato il prestito che ha permesso al governo britannico di costruire il canale di Suez. Impiegarono appena un’ora per raccogliere la somma richiesta dagli inglesi!!!!!

CINQUE PERSONAGGI IN MEETING MATTINIERO E POMERIDIANO PER DECIDERE SUL PREZZO DELL’ORO
Nel Cda di una loro Banca omonima ci sono i proprietari di Telecom Italia, Citigroup, Heineken, Shell, Repsol, Coca Cola, Nielsen, Royal Philips Electronics, New York Times, De Beers, British Museum, BBC, Royal Bank of Scotland, British Telecom, Governatori di Banche e tantissimo altro.
In una delle loro Ville a Francoforte, nel sontuoso salone Delan M., ogni mattina e pomeriggio i rappresentanti delle cinque Bullion Houses della City si riuniscono per decidere il prezzo dell’oro.

MORTI MISTERIOSE, COCAINA E GIOIELLI, TELE TRAFUGATE E SPIONAGGIO
Intorno a questa famiglia ci sono molte morti misteriose. Come in ogni famiglia che si rispetti no?!
Una loro componente fu assassinata anni fa in Italia. Un delitto maturato negli ambienti della malavita internazionale. Venne definito un giallo d’alto bordo, un gran calderone in cui è finito di tutto, cocaina e gioielli, tele trafugate e spionaggio, sequestri e traffico d’armi, P2 e terrorismo nero. Un enigma irrisolvibile, un gioco di scatole cinesi, un puzzle a puntate.

UN GIALLO NON ANCORA CHIARITO
Evelyn, ex-moglie di un esponente Rothschild, si era risposata con il direttore di un grande magazzino e la cosa non andò proprio giù all’ex marito. Si era recata nel 1980 a Roma. Non si sa bene per quale ragione avesse lasciato la capitale per prendere alloggio in un albergo della cittadina di Sarano nelle Marche. A quell’ epoca comprava e vendeva opere di antiquariato. Una notte, malgrado la tempesta, uscì dirigendosi verso una collina e da allora sia lei che la sua amica scomparvero. Qualcuno disse d’aver visto un’auto con targa straniera seguire la Peugeot nera di Janette May verso l’erta di Sassotetto. Due anni dopo le loro ossa furono rinvenute in una foresta ad almeno cinque chilometri da dove era stata trovata dai carabinieri la loro vettura.

PAPA CLEMENTE VIII E IL VERGOGNOSO ROGO DI CAMPO DE’ FIORI
A prendere il controllo della grande banca di famiglia è stato René David de Rothschild. Sua moglie Olimpia dei principi Aldobrandini, appartiene alla Nobiltà Nera. I suoi avi han dato alla Chiesa Papa Clemente VIII, un papa che clemente era di nome ma non di fatto. Giordano Bruno commise il grave errore di considerarlo uomo di grande benevolenza ed onestà intellettuale, e di inviargli il suo personale memoriale di difesa. L’errore di giudizio gli fu fatale. Clemente VIII, il 20 gennaio 1600 ordinò la sentenza di morte e il grande filosofo fu riconosciuto eretico, impenitente e recidivo, quanto bastava per darlo in pasto alla ignobile Inquisizione.

UN EROICO GIORDANO BRUNO MASSACRATO DALLA CHIESA CATTOLICA ROMANA
Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno venne portato al rogo a Campo de’ Fiori con la bocca in giova che gli impediva di parlare, spogliato nudo e legato d un palo, fu dato in pasto alle fiamme, spogliato nudo e legato a un palo. Prima di morire il filosofo riuscì a gridare verso il suo aguzzino “Forse aveste più timore voi nel pronunziare la vile sentenza che io nel riceverla!”

MATRIMONI INCROCIATI NEL MONDO DELLA POLITICA E NEL JET-SET INTERNAZIONALE
Non è certo la prima volta che i Rothschild si sposano con personaggi della grande aristocrazia. Già nel 1858 Sara Louise figlia di Anselmo aveva sposato un barone Franchetti, e nel 1946 lui aveva sposato una Asburgo della famiglia imperiale austriaca. Più recentemente nel 1983 il cugino di David, Eric Alain aveva preso in moglie Maria Beatrice Caracciolo. Guy, marito anche lui della aristocratica contessa Marie Helene de Niclay, faceva organizzare feste le quali erano diventate la meta del jet set internazionale. La sua amicizia con il successore di De Gaulle, Georges Pompidou, era leggendaria.

SOVVENZIONI ALLO STATO PONTIFICIO E AFFETTUOSO BACIO ALL’ANELLO PAPALE
Sua moglie, madre di David era un personaggio molto diverso da quella del proprio cugino Edmond con il quale si contendeva il primo posto nella mondanità parigina. Edmond che un tempo era un fanatico religioso sempre pronto alla rinuncia in nome della tradizione ebraica, si era trasformato quando aveva sposato la bella e giovanissima ballerina modella Nadine, anche lei personaggio leggendario nella Francia del bel mondo. Quando organizzò per lo Stato pontificio un rilevante prestito, il pontefice lo ammise in udienza privata e gli fece baciare il suo anello. Se il prestito fosse stato a condizioni ancora migliori gli avrebbero fatto baciare anche San Pietro, scrisse un giornale dell’epoca.

SUPER-EREDI CHE MUOIONO DI OVERDOSE O SI IMPICCANO NELLA PROPRIA CAMERA D’ALBERGO
Lo stemma dei Rothschild francesi ha cinque frecce che puntano tutte verso l’ alto mentre in quello dei Rotschild inglesi le frecce puntano verso il basso. Raphael, 23 anni, stroncato al termine di un party nel cuore della città che conta, New York, è morto di overdose. Era un super-erede dato che avrebbe guidato un impero da 16.000 miliardi di lire nel 2000. La vita che sembrava dorata del quarantunenne Amschel è finita in una stanza d’ albergo. Un lunedì sera, poco prima di cena, una cameriera l’ha trovato impiccato nella sua camera dell’Hotel Bristol, uno dei più lussuosi della capitale inglese. Sua moglie era Anita Guinness, della grande famiglia irlandese dei produttori di birra.

POMPIDOU E DE GAULLE
L’ex Primo ministro Georges Pompidou era un agente dei Rothschild. Nel 1953 lasciò temporaneamente l’attività politica per diventare direttore generale della Banca Rothschild, incarico che manterrà fino al maggio 1958. Il 1° giugno 1958 De Gaulle, Presidente del Consiglio, lo nomina direttore di gabinetto. L’ 8 gennaio 1959 torna a lavorare per la Banca Rothschild e il 14 aprile 1962 diventa Primo Ministro Francese.

ASTUZIE E SPECULAZIONI IN TERRA RUSSA
Il controllo delle quote di Mikhail Khodorkovsky della Yukos, il gigante russo del petrolio, è passato al celebre banchiere Jacob Rothschild, secondo un accordo che ha concluso prima di far arrestare lo stesso Khodorkovsky. Una mossa ben congeniata che ha permesso alla famiglia Rothschild di arricchirsi ulteriormente ai massimi livelli.

IMPERO MONDIALE DEL TABACCO CON DUNHILL, KENT, MARLBORO, STUYVESANT
Sono proprietari della British American Tobacco o BAT, la terza più grande azienda mondiale produttrice di sigarette. I Rothschild controllano Yahoo attraverso la Barclays Bank. “Più di altri banchieri siamo stati riservati e reticenti su tutto ciò che riguardava la famiglia. Abbiamo sviluppato una sorta di tecnica della discrezione assoluta, portandola alla perfezione”, ha ammesso nel 1966, uno della famiglia.

LE VERE INFORMAZIONI SONO QUELLE CHE PRECORRONO I TEMPI
In una lettera alla sorella di Luigi Filippo, Talleyrand, allora ambasciatore a Londra, scrisse il 15 ottobre 1830 che il ministero britannico è sempre messo al corrente di tutto da Rothschild da dieci a dodici ore prima dei dispacci di Lord Stuart (l’ambasciatore a Parigi). Le loro navi non imbarcano passeggeri e salpano con qualsiasi tempo.

BANCHIERI SIMULTANEI DI CAVOUR E DI METTERNICH
I Rothschild non si fanno scrupoli, combattono senza mezze misure chi minaccia di intaccare il loro potere e non si lasciano fermare nemmeno dalle guerre. Le loro capacità sono tali che riescono ad essere al contempo i banchieri di Cavour e di Metternich e la loro spregiudicatezza è pari alla loro abilità.

ACQUISTI DI GIANFRANCO FERRÉ E DELLA DEUTSCHE BOERSE
Franco Mattioli nel 1999, socio dello stilista Gianfranco Ferrè, ha venduto il 49 per cento detenuto nella casa di moda italiana alla merchant bank Rothschild. Nel suo testo “Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo”, Jan van Helsing racconta come nel 2005 la Deutsche Boerse ha provato a scalare la Borsa di Londra ma si è trovata un muro invalicabile costruito dai Rothschild i quali, non contenti, hanno guidato un’offensiva per l’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza Deutsche Boerse.

CONOSCENZA ANTICIPATA DELLA GRANDE CRISI E ACQUISTO DELLA AIRBUS A UN PREZZO INFERIORE DEL 20%
Nel 2006 sapevano già con largo anticipo della crisi economica imminente e singolare è il fatto che stabilirono il prezzo per la cessione di Airbus con un valore di circa il 20% in meno. Sono proprietari della famosa galleria londinese Colnaghi. Ventisei lettere di Voltaire dedicate all’imperatrice Caterina II sono sparite. Le preziose epistole provenivano dalla collezione Rothschild ed erano dirette al Presidente della Federazione Russa Putin.

MANI IN PASTA NEL SETTORE SANITARIO
La Fondation Adolphe de Rothschild è considerata tra la più prestigiose ed autorevoli operatrici in campo medico e viene seguita da molte autorità! Per oltre un secolo ha offerto squadre mediche e chirurgiche. Dispone delle migliori apparecchiature secondo la medicina ufficiale.

CONTROLLO TOTALE DEL MERCATO DELL’OPPIO
Lord Byron, il grande poeta e scrittore del XIX secolo ha scritto che l’ebreo Rothschild e il suo rivale Cristiano Baring hanno il controllo del potere nel mondo. Poco tempo fa tuttavia la Baring è crollata sotto una montagna di debiti dovuta a speculazioni ed è stata venduta. Già allora i Rothschild e i Baring controllavano il traffico mondiale dell’oppio.

MI5 E MI6 NELLO STRATEGICO MIGLIO QUADRATO DELLA CITY OF LONDON
Quanto Scrive Calbot è sensazionale. “Potrà essere una rivelazione per molte persone il fatto che il commercio globale della droga sia controllato e gestito dalle agenzie di spionaggio. In questo traffico mondiale di droga, l’intelligence britannica regna sovrana. Come sanno bene le persone informate su questo argomento, MI5 e MI6 controllano molte delle altre agenzie di spionaggio al mondo, tipo Cia e Mossad, in un’ampia rete di intrighi e corruzione che ha la sua base di potere globale nel miglio quadrato della City of London.

CIA, IRA, MOSSAD, MAFIA E TRAFFICO MONDIALE DELLA COCAINA

Il mio nome è James Casbolt ed ho lavorato per il MI6 in operazioni occulte di traffico di cocaina con l’Ira ed il Mossad a Londra e Brighton fra il 1995 e il 1999. Anche mio padre Peter Casbolt era nel MI6 e lavorò con la Cia e la Mafia a Roma, trafficando cocaina in Gran Bretagna. Dalla mia esperienza ho ricavato la consapevolezza che le distinzioni di tutti questi gruppi sono sfumate a tal punto che alla fine eravamo un unico gruppo internazionale che lavorava assieme per gli stessi obiettivi.

OBBEDIENZA A SCOTLAND YARD ED IMPORTAZIONE TOTALE DROGA VERSO GLI USA DA PARTE DELLA CIA
Eravamo marionette le cui corde erano tirate da burattinai globali con sede nella City di Londra. La maggior parte dei livelli delle agenzie di spionaggio non sono leali verso i cittadini del paese in cui risiedono e si vedono come al di sopra della nazione. È dimostrato oltre ogni ombra di dubbio che la Cia ha importato la maggior parte della droga in America negli ultimi cinquanta anni. La Cia opera agli ordini dello spionaggio britannico ed è stata creata proprio da questo nel 1947. La Cia ancor oggi è leale ai banchieri internazionali con base nella City di Londra ed alle famiglie aristocratiche dell’elite globale come Rothschild e Windsor (Saxa-Coburg-Gotha).

EROINA DAL MEDIORIENTE, COCAINA DAL SUDAMERICA E CANNABIS DAL MAROCCO
Da quando è stato attivo, il MI6 ha sempre introdotto droga in Gran Bretagna. Non è che introducano della droga in Gran Bretagna. Stimerei che il MI6 vi introduca circa il novanta per cento della droga complessiva. Lo fanno tramite il controllo di molti gruppi terroristici e criminali organizzati. Gruppi come l’Ira sono pieni di agenti MI6. Il MI6 importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco, come da altri luoghi. L’intelligence britannica ha inoltre progettato e creato l’LSD negli anni ‘50 in luoghi come il Tavistock Institute di Londra. Negli anni ‘60 il MI5, il MI6 e la Cia usavano l’LSD come arma contro i manifestanti arrabbiati per trasformarli in figli dei fiori, troppo sballati per organizzare una rivoluzione.

IL MERCATO DELLA DROGA VALE 500 MILIARDI DI STERLINE ANNO
Il dr Timothy Leary, il guru dell’LSD degli anni Sessanta, era un burattino nelle mani della Cia. Il traffico mondiale della droga controllato dallo spionaggio britannico vale almeno 500 miliardi di sterline all’anno. È più redditizio del commercio mondiale del petrolio. Le economie di Gran Bretagna ed America dipendono totalmente dal denaro della droga. Il boss della mafia John Gotti espose questa situazione in tribunale quando gli venne chiesto se fosse coinvolto nel traffico di droga. Rispose “No, noi non possiamo competere con il governo”. Credo che sia stata soltanto una mezza verità perché la mafia e la CIA ai livelli più elevati sono lo stesso gruppo.

I SOLDI DELLA DROGA VENGONO RICICLATI NEL BUSINESS DEI DIAMANTI
In Gran Bretagna, i soldi della droga del MI6 sono riciclati attraverso la Banca d’Inghilterra, la Banca Barclays e altre aziende di note famiglie. I soldi della droga passano da conto a conto fino a disperdere le loro origini in un’enorme rete di transazioni. I soldi della droga escono più puliti ma non totalmente puliti. A questo punto, le famiglie che gestiscono il business corrotto dei diamanti, come gli Oppenheimer, usano questi soldi per acquistare diamanti. Questi sono poi venduti, ed i soldi della droga diventano puliti.

MI6 E CIA HANNO SOMMERSO GRAN BRETAGNA E AMERICA DI COCAINA-CRACK
Il MI6 e la CIA sono inoltre responsabili della diffusione endemica della cocaina crack in Gran Bretagna e America. Nel 1978, il MI6 e la CIA erano in Sudamerica a studiare gli effetti sui nativi che fumano la colla della cocaina basuco. Questa droga ha lo stesso effetto della cocaina crack. Hanno visto che il potenziale di resistenza e assuefazione era di gran lunga superiore alla cocaina ordinaria e crearono la cocaina crack dalla formula del basuco. Il MI6 e la CIA da allora hanno sommerso la Gran Bretagna e l’America di crack. Due anni dopo, nel 1980, la Gran Bretagna e l’America iniziavano a vedere i primi segni della diffusione della cocaina crack sulle strade.

COINVOLGIMENO DI BILL CLINTON CON LA CIA E COL MITICO AEROPORTO DI MENA IN ARKANSAS
Il 23 agosto 1987, in una comunità rurale a sud di Little Rock in America, due ragazzi minorenni di nome Kevin Ives e Don Henry sono stati assassinati e fatti a pezzi dopo essere stati testimoni di una consegna di cocaina da parte della CIA, all’interno di un’operazione di traffico di droga con base in un piccolo aeroporto a Mena, Arkansas. Bill Clinton era allora governatore dell’Arkansas. Bill Clinton a quell’epoca era pesantemente coinvolto con la CIA. Dall’aeroporto di Mena, Arkansas, ogni mese transitava cocaina per un valore di 100 milioni di dollari.

PETER CASBOLT E JAMES CASBOLT GESTORI REO-CONFESSI DELL’IMMONDO TRAFFICO
Sui traffici internazionali di droga MI6 di mio padre, qualunque cosa cadesse dalla parte posteriore del camion, per così dire, lui la teneva e la vendeva in Gran Bretagna. Finché mio padre incontrava i motoscafi dal Marocco nella Costa del Sol e poi trasportava i carichi di canapa tramite camion della MI6 e dell’IRA in Gran Bretagna ogni mese, lo spionaggio britannico era felice. Finché mio padre gestiva spedizioni di cocaina da Roma ogni mese, MI5 e MI6 erano felici. Se mio padre ne teneva una puntina per venderla nessuno si preoccupava perché c’era abbastanza droga e soldi per arrivare alla citata quota di 500 miliardi di sterline all’anno. Quelli che in effetti pagavano erano le persone assuefatte.

PETER IL PADRE MORTO DROGATO E JAMES IL FIGLIO PENTITO E PRONTO A RACCONTARE TUTTO
E stavano pagando con la loro sofferenza. Ma il destino (karma) ti raggiunge sempre e sia io che mio padre siamo diventati eroinomani negli ultimi anni. Mio padre è morto drogato e povero in prigione in circostanze molto strane. Oggi, sono pulito e libero dalla droga e voglio contribuire ad arrestare questa sofferenza di cui non si parla causata da questo commercio mondiale di droga.

BUSINESS DROGA E NUOVO ORDINE MONDIALE MARCIANO A BRACCETTO
Le agenzie di spionaggio hanno sempre usato droghe che causano assuefazione come armi contro le masse, per portare avanti il loro programma di lunga durata per un unico governo mondiale, un’unica forza di polizia mondiale per la quale è stata designata la NATO ed una popolazione con micro-chip impiantati, conosciuto come il Nuovo Ordine Mondiale. Mentre la popolazione guarda Coronation Street in una trance indotta da droga o alcool, il Nuovo Ordine Mondiale si sta insinuando alle loro spalle.

ELENCO PRECISO E CIRCOSTANZIATO DEGLI UOMINI-CHIAVE, INCLUSO GEORGE BUSH SENIOR
Per esporre correttamente il funzionamento di questo commercio mondiale della droga gestito dallo spionaggio dobbiamo presentare i giocatori chiave di questo settore. Essi sono 1) Tibor Rosenbaum, un agente Mossad e capo del Banque du Credit International con sede a Ginevra. Questa banca era il precursore della nota Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI) che è una delle principali banche per il lavaggio di denaro derivante dalla droga dello spionaggio. La rivista Life ha presentato la banca di Rosenbaum come una riciclatrice dei soldi della criminalità organizzata che fa capo alla famiglia americana di Meyer Lanksky. Tibor Rosenbaum ha fondato e sostenuto Permindex, l’unità di assassini MI6 coinvolta nell’assassinio di John F. Kennedy.  2) Robert Vesco, sponsorizzato dal ramo svizzero dei Rothschild e parte della connessione americana al cartello della droga di Medellin in Colombia. 3) Sir Francis de Guingand, ex capo dello spionaggio britannico, ora residente in Sudafrica (ed ogni capo di MI5 e MI6 prima e dopo lui è stato coinvolto nel mondo della droga). 4) Henry Keswick, presidente di Jardine Matheson che è una delle più grandi operazioni di traffico di droga al mondo. Suo fratello John Keswick è presidente della Banca d’Inghilterra. 5) Sir Martin Wakefield Jacomb, direttore della Banca d’Inghilterra dal 1987 al 1995, vicepresidente nel 1985 della Barclays Bank, direttore del giornale Telegraph nel 1986. Questa è la ragione per cui questa manica di vermi non finisce sui mass media. La gente che perpetra questi crimini controlla la maggior parte dei mass media. In America, l’ex direttore della Cia William Casey è capo del consiglio di amministrazione della rete Abc. Molti insiders si riferiscono alla Abc come alla rete della CIA. 6) George Bush Senior, ex Presidente ed ex capo della Cia e principale barone della droga americano, che ha affrontato più guerre sulla droga di ogni altro presidente. Che in realtà è solo un metodo per eliminare la concorrenza. Si potrebbe scrivere un libro intero sulla partecipazione di George Bush al commercio mondiale di droga, ma è ben trattato nel libro Dark Alliance del giornalista investigativo Gary Webb.

UN MARE DI SOLDI PER FINANZIARE PROGETTI TOP SECRET
Gary Webb fu trovato ucciso con due ferite d’arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Il caso è stato dichiarato come suicidio. Gary Webb così come io ed altri investigatori, abbiamo scoperto che i soldi derivati dalla droga di molte di queste operazioni occulte sono stati usati per finanziare progetti classificati top secret. Questi progetti includono la costruzione e gestione di basi nel sottosuolo in Dulce nel Nuovo Messico, Pine Gap in Australia, Snowy Mountains in Australia, Nyala Range in Africa, ad ovest di Kindu in Africa, vicino al confine libico dell’Egitto, nel Monte Bianco in Svizzera, Narvik in Scandinavia, nell’isola di Gottland in Svezia ed in molti altri posti in giro per il mondo.

CONTROLLO TOTALE DELLE RETI TELEVISIVE AMERICANE
Lord Disraeli, Il primo ministro della Regina Vittoria, durante una festa nuziale di Rothschild ne incontrò 45. Malgrado fosse esausto per avere stretto tante mani per salutarli, esclamò: “di Rothschild non ce ne sono mai abbastanza”. I Rothschild hanno il controllo di tutte e tre le grandi reti statunitensi che sono: NBC, CBS e ABC.

CONTROLLO TOTALE DELL’URANIO MONDIALE
Nel 1995 lo scienziato per l’energia atomica, il dottor L. Kitty, sostenne che i Rothschild controllano l’80% delle forniture di uranio di tutto il Mondo accusando loro di avere il monopolio nucleare globale. Ora ci sono solo 5 le Nazioni nel Mondo senza una Banca Centrale controllata dai Rothschild: Iran, Corea del Nord, Sudan, Cuba e la Libia. Edmond de Rothschild Banque, una controllata del gruppo europeo Edmond de Rothschild, divenne la prima banca di famiglia ad aver ottenuto l’approvazione della China Banking Regulatory Commission ed è entrata sul mercato finanziario cinese.

SCALATA ALLA BANCA RUSSA MEDIANTE SOLITE INFORMAZIONI ANTICIPATE E MEDIANTE I PASSAPAROLA
Hanno scalato la grande banca russa Rosbank. Quello che si è presentato dinanzi alle mire espansionistiche del gruppo Rothschild non era solo la possibilità di prendere il controllo della seconda rete bancaria della Russia, per 1,2 miliardi di euro, 600 agenzie, e la copertura dell’80% del territorio, ma anche di acquisire il controllo delle eventuali informazioni riservate del consorzio per l’esportazione di armi possedute dallo Stato russo. Per secoli sono sempre riusciti nell’intento di ricevere informazioni importanti il giorno prima di chiunque altro. Crearono una rete impeccabile ed ineguagliabile di passaparola.

IL DUALISMO STERLINA-EURO È OVVIAMENTE FARINA DEL SACCO ROTHSCHILD
Uno dei principali motivi per cui il Regno Unito stia staccato dall’ Europa con la moneta, i trattati, è che il Partito Referendum ha spinto per decenni per far sì che ciò avvenisse. Referendum Party è il nome originale del movimento che ha permesso tutto questo. Il fondatore, finanziatore e promotore di tale gruppo politico è stato James Goldsmith, cugino di Jacob Rothschild.

GEORGE SOROS E QUANTUM FUND, MICHAEL LEEDEN E ANTONIO DI PIETRO
Il vero creatore del Popolo Viola è George Soros mentre l’ideatore è Michael Leeden (ideatore delle rivoluzioni colorate e maestro-insegnante di Di Pietro nonchè indagato per i crolli del 9/11), guardacaso entrambi pedine dei Rothschild. il primo lo è attraverso il Quantum Fund mentre il secondo attraverso i neocons ed i servizi segreti.

J.P. MORGAN MANIPOLATORI DEL PREZZO DELL’ORO E DA SEMPRE PADRONI DEGLI USA E DELLA FEDERAL RESERVE
Nel 1835 il proprietario della Banca Centrale degli Stati Uniti era il Barone James Rothschild.
Nel libro di Eustace Mullins dal titolo “I Segreti della Federal Reserve” viene riportato che nel 1910 gli Stati Uniti d’America erano nelle mani di banchieri fortemente presenti nell’ambiente londinese. Erano J.P. Morgan Company, Brown Brothers Harriman, Warburg, Kuhn Loeb e J. Henry Schroder. Essi intrattenevano un forte legame con il casato dei Rothschild il quale esercitava il suo potere attraverso la manipolazione del valore dell’oro. Ogni giorno infatti, il prezzo mondiale dell’oro era deciso nell’ufficio londinese di N.M. Rothschild e Company.

CINQUE AGENTI DI CUI QUATTRO DI CASA ROTHSCHILD A FISSARE IL PREZZO DELL’ORO COL RITUALE DELLE BANDIERINE
La procedura del fixing dell’oro a Londra è stata istituita dai Rothschild nel 1919 con la collaborazione di quattro potenti mercanti d’oro. Fino al 2004 un seggio e relativa presidenza del gruppo dei mercanti era dei Rothschild. Il fixing è ancora praticato da cinque agenti autorizzati facenti parte di una market association chiamata LBMA. Nel 1919 i Rothschild chiamarono quattro commercianti in oro, Pixley-Abel-Mocatta, Goldsmid-Samuel-Montagu-Sharps e Wilkins, per concordarne il prezzo giornaliero e comunicarlo al pubblico internazionale. Fisicamente i cinque si riunivano in casa Rothschild a Londra e adottavano un rituale pittoresco per fixare, con delle bandierine, le loro imperscrutabili decisioni.

OGGI I FISSATORI DEL PREZZO SONO HSBC, NOVA SCOTIA, DEUTSCHE BANK, SOCIÉTÉ
GÉNÉRALE E BARCLAYS BANK CHE È SEMPRE NELLE MANI DEI ROTHSCHILD
È evidente che i cinque avevano tutto il potere per imporre le loro decisioni. Salvo una parentesi durante la seconda guerra, i cinque hanno fissato il prezzo per quasi un secolo. Nel 2004 Rothschild ha ceduto il proprio seggio alla Barclays. Ora i nuovi occupanti i seggi sono: The Bank of Nova Scotia Mocatta, HSBC Bank, Deutsche Bank, Société Générale e Barclays Bank. La Barclays Bank è però controllata dai Rothschild!!!!!

INDICI DI BORSA, SPREAD, FINANZA E COMMERCIO MONDIALE TUTTO IN MANO AI BANCHIERI DELLA ROTHSCHILD E AGLI SPECULATORI STILE SOROS
Queste persone sono coloro che determinano i fatti, i quali fatti diventano poi informazioni per il parco buoi, nei tempi e nei modi stabiliti da Lor Signori Banchieri. Se gli indici di borsa si muovono su rumors e dati, se i rumors e dati anticipano e seguono i fatti, se i fatti sono determinati da pochi, se questi pochi si conoscono e concordano sui fatti, allora questi pochi controllano la finanza internazionale perchè conoscono in anticipo le ripercussioni che avranno le parole e le azioni da loro determinate.

WASHINGTON POST E RETI FERROVIARIE EUROPEE ED ITALIANE
Il Washington Post fu diretto dal 1972 al 1989, e di nuovo nel 2002, da sir Evelyn De Rothschild
Sul Titanic persero la vita almeno due Rothschild, erano fratelli. La famosa Ferrovia del Nord, costruita durante l’Impero Austro-Ungarico per collegare Vienna con le miniere di sale di Bochnia vicino a Cracovia, fu finanziata da Salomon Mayer von Rothschild. Tra le tantissime altre ferrovie costruite in quel periodo e finanziate dai Rothschild ce ne furono anche moltissime italiane. Non è casuale che la Creditanstalt, fondata nel 1855 ad opera di Anselm von Rothschild, divenne nel tempo la più grande banca dell’Austria-Ungheria, con filiali a Praga, Brno, Trieste, Budapest, Leopoli e Brasov.

STRETTI LEGAMI TRA I ROTHSCHILD E LA REGINA ELISABETTA
Edmond de Rothschild ha acquisito una importante collezione di disegni e incisioni, che lasciò in eredità al Louvre composta da più di 40.000 incisioni, quasi 3.000 disegni e 500 libri illustrati. Inclusi più di cento incisioni e disegni di Rembrandt. I Falascia, un popolo di origine etiope e di religione ebraica, ricevettero l’aiuto finanziario del francese barone Edmond de Rothschild attraverso Jacques Faitlovitch. Christophe Clement, il proprietario di noti centri di allenamento ippico, è l’ennesimo collegamento tra la famiglia Rothschild e la Regina d’Inghilterra dato che tali centri di allenamento appartengono a queste due casate nobili.

COLLEGAMENTI CON LA FIAT
La Rothschild divenne la più prestigiosa carrozzeria di Francia ed aprì, nel 1906, una sede anche a Torino in via Madama Cristina 147, la Carrozzeria Italiana Rothschild società anonima, con capitale di un milione e mezzo di franchi. Questa affiliazione italiana, qualche anno più tardi, fu acquisita dalla Fiat e divenne la Sezione Carrozzerie Fiat.

BRITISH PETROLEUM E PANNELLI FOTOVOLTAICI
La British Petroleum, della quale l’azionista di controllo è Nathan Philip Rothschild, possedeva il 20% del mercato mondiale dei pannelli fotovoltaici nel 2004. Vuole creare una rete distributiva di idrogeno in California.

CONTROLLO SU DIVERSE BANCHE PRIMARIE E SU TELECOM
LA7 è controllata direttamente dai Rothschild attraverso Telecom la quale è controllata da una cordata italo-spagnola composta da Mediobanca, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo e Telefónica. Ha il controllo del 23% circa di Telecom Italia.

MARIO D’URSO E FAUSTO BERTINOTTI, GIANNI AGNELLI E PININFARINA
Mario D’Urso è banchiere di razza e amico dei signori dell’ industria (era uno dei commensali più frequenti e apprezzati dell’ Avvocato Gianni Agnelli) e della finanza (è adorato da Jacob Rothschild) e della politica (grazie ai suoi ottimi rapporti con i Kennedy). Mario d’ Urso ha organizzato nella propria villa il compleanno a Fausto Bertinotti e quest’ultimo lo ha ringraziato pubblicamente.
Pininfarina ha annunciato un accordo col finanziere francese Vincent Bolloré. Assieme produrranno una vettura elettrica che dovrebbe andare sul mercato nel 2010.

DE BENEDETTI, COLANINNO, CASALEGGIO E GRILLO
Carlo De Benedetti, ebreo, una delle persone più potenti in Italia, è nel Consiglio d’Amministrazione della Banca Rothschild francese. Costui ha come braccio destro Colaninno, ex Presidente di Telecom, il quale mise il figlio (ora Deputato del PD) a lavorare a stretto contatto con Casaleggio nella Webbeg Spa. Ora quel Casaleggio gestisce personaggi come Di Pietro, Grillo e tanti altri. Colaninno junior incontrò Benetazzo ed il veneto cambiò subito dopo, dato che non nominò più la parola Signoraggio (un po’ come fece pure anche Grillo dopo il ’98). De Benedetti è uno dei maggior finanziatori del PD e dell’IDV (Italia dei Valori).

FRANCO BERNABÉ NEL REGNO DEGLI INTOCCABILI
L’attuale Amministratore delegato di Telecom è Franco Bernabè, l’ex VicePresidente di Rothschild Europe ed attualmente in Rothschild Spa. Quest’ ultimo è stato amministratore delegato di Eni, dal 1992 al 1998 ha privatizzato la Società. Bernabè ha inoltre ricoperto vari incarichi pubblici. Nel 1999 è stato nominato dal Primo Ministro come rappresentante speciale del governo italiano per la ricostruzione del Kossovo. Tra il 2001 e il 2003 è stato Presidente della Biennale di Venezia e dal 2004 è Presidente del MART di Trento e Rovereto, il principale museo italiano di arte moderna.
Bernabé è stato membro dell’Advisory Board del Council on Foreign Relations. Attualmente siede nel consiglio del Peres Center for Peace, nell’Advisory Board dell’Observatoire Méditérranéen de l’Énergie, ed è membro del consiglio di amministrazione di Petrochina, ruolo che ha ricoperto in passato anche in altre società italiane e internazionali quotate. Bernabè è stato inoltre presidente e azionista di maggioranza di FB Group, società di investimenti nei settori dell’ICT e delle energie rinnovabili che aveva fondato.

DE BENEDETTI, BUSH, BIN LADEN E GRUPPO CARLYLE
De Benedetti, la sera prima del 9/11, era a cena a Washington, al National Building Museum, con George Bush padre e la famiglia di Bin Laden, tutti invitati dal Gruppo Carlyle! E chi conosce il gruppo Carlyle sà bene che cosa vuol dire! La Banca francese Edmond de Rothschild possiede Air France la quale ha quasi acquistato Alitalia. Rodolfo, figlio di Carlo, è Presidente di Sorgenia. Il sito di Sorgenia informa che è il primo operatore privato italiano del mercato nazionale dell’energia elettrica e del gas naturale, con 500.000 clienti in tutta Italia e impianti di generazione elettrica per circa 2.900 MW di potenza. De Benedetti è stato compagno di scuola di Umberto Agnelli.

CHICCO TESTA PRESIDENTE NAZIONALE DI LEGAMBIENTE
Chicco Testa è stato Segretario Nazionale, e successivamente Presidente Nazionale di Legambiente. Eletto alla Camera dei deputati per due legislature, nelle liste del Pci nelle elezioni del 14 giugno 1987, poi riconfermato con il Pds fino al 1994, è stato membro della Commissione Ambiente e Territorio. Dal 1994 al 1996 è stato Presidente del consiglio di amministrazione di Acea, Azienda Comunale Energia e Ambiente del Comune di Roma. Dal 1996 al 2002 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata. Chicco Testa è membro del consiglio di amministrazione di Allianz ed è Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari.

GIOVANNI STELLA, GRUPPO RIELLO E ROMA METROPOLITANE
Ennesimo collegamento Rothschild-Telecom è Giovanni Stella. Dal 2004 al 2007 è stato Amministratore Delegato di Rothschild S.p.A. per poi passare dal 2008 a vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Telecom Italia Media. Stella è stato inoltre membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund e Presidente del Comitato Organizzativo del 20° Congresso Mondiale dell’Energia. È stato membro del Consiglio di Amministrazione del gruppo Riello (leader italiano nei sistemi di riscaldamento) dal 2002 al 2004. Dal 2002 al 2005 è stato membro dello European Advisory Board del Gruppo Carlyle, presidente del consiglio di amministrazione di S.T.A. Spa (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e Presidente del Kyoto Club. È stato inoltre Presidente, fino al 2008, della società Roma Metropolitane, appartenente al comune di Roma, che realizza le nuove Linee Metropolitane della capitale italiana.

IMPECCABILE PERCORSO UNIVERSITARIO
È giornalista e collabora con alcuni fra i più importanti quotidiani e settimanali italiani. È stato professore incaricato presso la Scuola di Management della LUISS, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, Master in Business Administration, responsabile del corso in Economia e Management delle Imprese di servizi di pubblica utilità. È stato professore presso le Università di Macerata e Napoli. Attualmente è Managing Director di Rothschild. È inoltre Presidente di Telit Communications Plc e Vice Presidente della Intecs S.p.A.

ANGELO ROVATI E MARCO TRONCHETTI PROVERA
Angelo Rovati era Senior Advisor in Rothschild Italia, è un ex cestista, dirigente sportivo e politico italiano. È stato uno dei consiglieri di Romano Prodi. Divenne consigliere della presidenza del Consiglio nel maggio 2006, durante il Governo Prodi II. Decide di lasciare l’incarico nel mese di settembre, successivamente ad alcune polemiche legate al suo studio su un ipotetico piano di riassetto per Telecom Italia, consegnato in modo privato e riservato a Marco Tronchetti Provera, con l’errore, come ammette Rovati, di aver allegato al documento un biglietto da visita che recava l’intestazione della presidenza del Consiglio. Parte della lettera di dimissioni dall’incarico in Rothschild: “Mi sono reso conto che forse il fatto che da sempre sono abituato a dire quello che penso liberamente possa in effetti procurare qualche impatto negativo alla Rothschild di cui sono senior advisor. Per questo ho pensato che la cosa migliore da farsi è rassegnare le mie dimissioni per non correre il rischio che altre mie esternazioni da  spirito libero possano riportarmi e riportare la Banca in incresciose situazioni nei riguardi di clienti o potenziali tali. Vi auguro grandi successi, ve li meritate tutti e vi prego di considerarmi comunque e sempre un grande amico vostro e della Banca”.

DERECK THOMAS E GIANFRANCO FINI
Il principale organizzatore del tour europeo che lanciò Fini ed il suo Movimento fu Sir Derek Thomas. L’ ex ambasciatore inglese a Roma sovraintende agli affari italiani della Banca Rothschild. Fini, nella sede della stampa estera, ha parlato a lungo di privatizzazioni, rassicurando l’ uditorio sull’ atteggiamento di Alleanza Nazionale: “Non saremo certo noi ad opporci alle privatizzazioni.”

STEFANO ROSSI BRILLANTE STOCK BROKER DI CASA NOSTRA
Stefano Rossi che in una nota intervista parla di paesi virtuosi e dell’imminente crisi della Grecia e della Spagna, è Amministratore Delegato Edmond de Rothschild e comincia la sua carriera a Londra nel 1988. Nel 1989 torna in Italia per entrare in Citibank. Nel 1991 approda in S.G. Warburg e in seguito, con l’acquisizione della Società da parte di SBC e della successiva unione con UBS, viene promosso nel 1996 a Head of Sales di UBS. Nominato nel 2001 Responsabile del mercato azionario e Managing Director di UBS SIM, Rossi mantiene la carica di CEO della SIM italiana di UBS fino al giugno 2007. Nel corso della sua carriera in UBS SIM, Stefano Rossi e il suo team sono stati eletti per ben otto volte migliori StockBroker italiani dalla Institutional Investors Survey.

CARLO CARACCIOLO E LE DUE FIGLIE DIVENTATE SPOSE DI GIANNI E UMBERTO AGNELLI
Caracciolo è un nobile e socio di Rothschild nel quotidiano Liberation. Carlo Caracciolo è anche fondatore di Repubblica. Eric Alain Rothschild aveva preso in moglie Maria Beatrice Caracciolo. Gianni e Umberto Agnelli hanno sposato le due figlie di Caracciolo e da allora sono stati soprannominati affettuosamente i Re d’Italia.

QUESTI SONO I PADRONI DELLA NOSTRA VITA E DELLE NOSTRE SORTI
Possiedono, gestiscono e controllano Società di ogni genere e pubblicano i nomi di queste sul proprio sito ufficiale senza timore che alcuni possano pensare che ci sia qualcosa dietro. Riporto qualche nome ma probabilmente l’elenco sottostante non rappresenta nemmeno l’1% delle aziende in loro possesso: De Beers, British Telecom, France Telecom, Deutsche Telekom, Alcatel, Mannesmann, BBC, Petro-China, PetroBras, Aventis, Unilever, Valentino, Cerruti, Calvin Klein, Tiscali, Seat Pagine Gialle, Rai, Banca di Roma, Ferretti, Banco di Napoli, 3i, BNL Banca Nazionale del Lavoro, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena, Aeritalia, Alenia, Aermacchi, Finmeccanica, Oto Melara, Agusta, Alitalia, Pininfarina, Banca Intesa, Giochi Preziosi, Luxottica, Mulino Bianco, Pavesi, Barilla, Wasa, British Petroleum, e tantissimo altro!

(fonte: http://www.nocensura.com/2012/02/dossier-la-famiglia-piu-potente-del.html)

Valdo Vaccaro

LA DEINDUSTRIALIZZAZIONE DELL’ITALIA NACQUE SUL BRITANNIA!….

 

DAL PANFILIO ALLA CRISI. TUTTO NACQUE SUL BRITANNIA NEL 1992

Matteo Mainini – 07.01.12

DAL PANFILIO ALLA CRISI (PARTE 1).

Quando é che l’Italia é entrata in crisi? Come abbiamo fatto a trovarci pieni di debiti e soffocati dalle tasse?

Il Corsivo Quotidiano
Matteo Mainini.
Pubblicato il 7 gennaio 2012

Il tutto é iniziato il 2 giugno 1992, nei pressi di Civitavecchia, sul Britannia, il lussuosissimo panfilo della Regina Elisabetta.

I più grandi banchieri anglo-americani lo affittarono a peso d’oro con lo scopo di avere un luogo sicuro in cui poter “chiacchierare” con gli italiani.
Su quel panfilo l’Italia venne svenduta alle banche internazionali.

Lì venne decisa la scellerata privatizzazione dei principali beni dello Stato italiano.
La SIP, l
le autostrade,
ENI,
le Ferrovie dello Stato,
le Poste
e addirittura la Banca d’Italia.
Fino a quel momento tutti noi contribuenti  italiani, con le nostre tasse, sovvenzionavamo tutte queste aziende.
Dopo la riunione galleggiante, tutto venne privatizzato e svenduto alle banche.
Da allora sono state licenziate migliaia di persone, 
i treni sono sempre più in ritardo,
spedire un pacco costa sempre di più,
la bolletta della luce é lievitata,
il casello dell’autostrada é costantemente aumentato per ogni tratta, fino a triplicare ovunque il prezzo, senza che la qualità delle strade sia effettivamente migliorata.
Ma quanti casellanti sono stati sostituiti dal Telepass o da quelle macchinette mangia soldi?
Preferivo di gran lunga che i soldi delle mie tasse andassero al casellante burbero,
al secondo conducente del treno che non faceva niente (da quando questa figura é stata rimossa gli incidenti ferroviari sono aumentati a dismisura),
al postino che era sempre al bar,
al ragazzetto che leggeva il contatore della luce.
Ora i soldi delle nostre tasse vanno nelle mani dei banchieri internazionali del Britannia che detengono azioni e hanno diverse partecipazioni nella gran parte delle aziende ex statali che sono state privatizzate ma che continuano a essere pesantemente sovvenzionate dal governo, con i nostri soldi.

La SIP é diventata Telecom, l
e Poste sono diventate Poste Italiane,
le Ferrovie sono diventate Trenitalia e via discorrendo.
Le spese più imponenti sono a carico di noi contribuenti, perché se ne fa carico lo Stato (vedi la copertura del pesante buco di bilancio di Trenitalia ad esempio) ma gli utili se li spartiscono loro.
Ai banchieri evidentemente piace vincere facile.

Il nodo cruciale dell’intera vicenda delle privatizzazioni sta nel fatto che non sono state approvate per risanare il Bilancio dello Stato, per aumentare la competizione tra le varie aziende, favorire il libero mercato e rendere più efficiente il servizio (cosa che effettivamente sarebbe stata utile) ma soltanto per favorire le grandi banche padrone del mondo.

La svendita della nostra italia é avvenuta su un Panfilo, non in un Parlamento o in una qualsiasi altra sede istituzionale.
La voce del popolo non é stata ascoltata. I
Il Parlamento non serve forse per far parlare il popolo attraverso i membri eletti democraticamente e messi lì dal nostro voto?
Mario Draghi, Romano Prodi, Giuliano Amato & Company, che diritto avevano di discutere del futuro dell’Italia su quel panfilo?
Certe cose non andrebbero discusse nelle sedi opportune per consentire il normale svolgersi della democrazia?
Invece tutto é stato deciso in mezzo al mare, lontano da occhi indiscreti.
Quasi si trattasse di una segreta “riunione massonica”.
Se poi consideriamo che Draghi, Prodi, Amato e circa il 90% dei partecipanti alla riunione fanno parte del Club Bilderberg…beh, lascio fare a voi 2+2.
La riunione galleggiante passò in sordina, i media non ne parlarono.
Non per connivenza o sudditanza, ma perchè chi organizzò la svendita del nostro paese sapeva benissimo che tutta l’attenzione degli italiani era puntata sul coevo scandalo di Tangentopoli, che stava facendo affondare l’intera classe dirigente italiana.

Chi invece stava letteralmente a galla e con il vento in poppa, erano quei pochi politici ed imprenditori italiani che si salvarono da Tangentopoli, lo scandalo che indignò gli italiani.
I pochi superstiti si trovavano già sul Britannia ad architettare una imponente svendita.
Sembra quasi che la classe politica italiana non riesca proprio a fare a meno di farci incazzare.
E il tutto senza perdere tempo!
Lo scandalo delle tangenti era ancora caldo eppur già si lavorava ad una nuova e scandalosa decisione, che non solo ci avrebbe indignati, ma qualche anno dopo, ci avrebbe addirittura dissanguati.

Con il passaggio dell’uragano “Tangentopoli” noi illusi italiani, avevamo pensato che potesse iniziare un periodo migliore per il nostro Paese.
Ora sappiamo che già nello stesso periodo delle inchieste di Di Pietro, ci stavano per preparare alla più grande inculata della storia.
E pensare che con Tangentopoli pensavamo di aver toccato il fondo.
Su quel panfilo l’Italia fu venduta per trenta denari.
Addirittura fu venduta la Banca D’Italia, il bene supremo della collettività e simbolo della sovranità monetaria del popolo.
Da allora si chiama Bankitalia ed é in mano alle banche private italiane, commissariate dalla BCE e in balia dei mercati finanziari, guarda caso gestiti, con le più abili speculazioni finanziarie, da quei ricchi banchieri che affittarono il panfilo dalla vecchia inglese e giunsero a Civitavecchia per comprare l’Italia.
La cosa più brutta é che i nostri “politici” glielo permisero.
Per far ciò era necessaria la privatizzazione dei beni dello Stato, ovvero trasformare tutte le aziende statali in S.p.A.
Che tramite il mercato finanziario e la compravendita delle azioni avrebbero potuto essere acquistate e controllate dai grandi speculatori internazionali.
Cosa che avvenne con la piena accondiscendenza di Draghi, Prodi, Amato & Co.

Sotto il nome di “privatizzazione” era celato l’inizio della fine, le nostre braghe vennero calate;  poi, nel seguente decennio, ci hanno messo lentamente a 90.
Oggi, sono passati 20 anni e la paura cresce.
Siamo inermi ed incolpevoli, ci stanno per ingroppare a causa di quei quattro incapaci che, chissà come, si sono trovati su quel panfilo a dover decidere per le nostre sorte economiche peggiori.
Possiamo solo sperare che la crisi finisca prima che le banche mondiali ci strangolino selvaggiamente, lasciandoci tutti sul lastrico.
E brucierà.
Brucierà davvero tanto ora che sappiamo che le nostre risorse economiche sono state così subdolamente svendute.

 

Tutto nacque sul Britannia nel 1992.

DAL PANFILO ALLA CRISI (PARTE 2).

Le modalità del Sacco d’Italia.

Sul Britannia, personaggi di destra e sinistra, per la prima volta nella storia d’Italia a braccetto, si piegarono all’unisono alle banche straniere.
Svendettero la nostra sovranità, calpestarono la democrazia.
Avvenne un vero e proprio smantellamento dello Stato imprenditore.
Secondo Antonella Randazzo, autrice del libro “Dittature. la storia occulta”, i principali artefici del Sacco d’Italia furono gli economisti
Mario Draghi e Giulio Tremonti; l’allora Presidente Iri, Romano Prodi; quello dell’Eni, Franco Barnabè;  il dirigente dell’Eni Beniamino Andreatta e il dirigente dell’Iri Riccardo Galli 
Furono loro i principali sostenitori della svendita dell’Italia alle banche straniere.
Mario Draghi. Per far approvare la dismissione dei beni italici, agli amici del Britannia, serviva qualcosa di forte.
Qualcosa, tipo una lira più debole, un bilancio ancor più disastrato e il declassamento dei nostri BOT.
Tutte cose che vennero concordate su quel panfilo, con la piena accondiscendenza dell’intera classe politica italiana, di destra e di sinistra, viziosamente uniti nel male.
Ci si accordò per una super svalutazione della lira.
Il compito fu affidato al cattivone di turno: George Soros, super finanziere d’assalto di origini ungheresi ma yankee d’adozione, a capo del Quantum Fund e protagonista di una incredibile serie di crac provocati in svariate nazioni nel mirino degli Usa, potendo contare su smisurate liquidità capaci di creare default ad hoc e svalutazioni create ad arte.
La svalutazione della lira raggiunse il 30%, il super attacco speculativo alla nostra moneta costrinse l’allora governatore di Bankitalia, Carlo Azeglio Ciampi, a prosciugare le risorse della banca centrale, bruciando 50 miliardi di dollari per arginare l’imminente tracollo della nostra economia monetaria: in pratica ci costrinsero a mutilare il nostro bilancio.George Soros alias “Dottor Male”.
Moody’s, l’agenzia di rating, completò l’opera declassando i nostri Bot.
Un attacco speculativo ad opera d’arte.
Diverse procure italiane (fra cui Napoli e Roma) avviarono delle inchieste contro l’attacco speculativo e il super-aggiotaggio di Soros nei confronti dei nostri mercati.
Soros venne accusato di aggiotaggio e insider trading, avendo utilizzato informazioni riservate che gli permettevano di speculare con sicurezza e di anticipare movimenti su titoli, cambi e valori delle monete.
Una immensa frode legalizzata che avrebbe colpito tutti i cittadini-risparmiatori italiani ed avrebbe portato alla odierna recessione.
nutile dirlo le inchieste furono un buco nell’acqua.
Nessun potente speculatore venne incriminato, nessun politico italiano fu mai dichiarato colpevole.

Reginald Bartholomew,  neo ambasciatore inglese a Roma e esponente di spicco della finanza anglo-americana dichiarò sbeffeggiante: «continueremo a sottolineare ai nostri interlocutori italiani la necessità di essere trasparenti nelle privatizzazioni, di proseguire in modo spedito e di rimuovere qualsiasi barriera agli investimenti esteri».

Volevano a tutti i costi mettere le mani sui nostri beni, era così palese. Dovevamo fermarli. Purtroppo però siamo un popolo tradito dalla nostra classe dirigente, e non abbiamo i mezzi per farlo. Che desolazione.

Tutto nacque sul Britannia nel 1992.

DAL PANFILO ALLA CRISI (PARTE 3). I

Il governo Amato e la svendita dell’Italia alle banche.

La riunione gallegiante ha permesso agli anglo-americani di mettere le mani sul 48% delle aziende italiane, fra le quali c’erano anche delle private come

Buitoni,

Locatelli,

Negroni,

Ferrarelle,

Perugina,

Galbani,

Cirio

Parmalat.

Il vecchio sistema economico-politico era finito. I nuovi padroni ne avevano instaurato uno nuovo.

Nel giugno 1992 si insediò il governo di Giuliano Amato.   L’opera si concluse. ….                  Si trattava di un personaggio in armonia con gli speculatori che ambivano ad appropriarsi dell’Italia, uno di quelli che ci aveva appena posato il culo su quel panfilo.

Le tre grandi banche di Wall Street, Merrill Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers, coordinatrici del meeting sul Britannia, furono i consulenti del governo Amato e lo guidarono verso le privatizzazioni.
Il compiacente Amato trasformò gli enti statali in Società per Azioni, valendosi del decreto Legge 386/1991, in modo tale che l’élite finanziaria li potesse controllare.

Merril Lynch, Goldman Sachs e Salomon Brothers si erano appena comprati l’Italia.               Il lento processo di impoverimento italico si era messo in moto.
Come detto qui, fu Soros che permise l’ingresso degli investitori stranieri in Italia.                  E lo fece con un illegale attacco speculativo. Tramite le informazioni ricevute dalle reti della banca Rothschid e il suo potentissimo direttore Katz, congiuntamente alle informazioni spiattellate dall’elite finanziaria italiana, Soros mise in piedi un perfetto attacco ai mercati italiani.

Tramite tutte quelle preziose informazioni Soros prevedeva le oscillazioni del mercato finanziario, anticipando vendite ed acquisizioni, arricchendosi a sproposito e smuovendo immensi capitali, volti a sfavorire la posizione finanziaria dell’Italia.
La Rothschild Italia Spa, filiale di Milano della Rothschild & Sons di Londra, venne creata nel 1989, sotto la direzione di Richard Katz. Quest’ultimo diventò direttore del Quantum Fund di Soros nel periodo delle speculazioni a danno della lira: Katz, a fronte delle selvagge speculazioni, comprò le azioni dell’Eni a bassissimo costo, realizzando infiniti utili.             Katz e Soros intavolarono inoltre le sconvenienti privatizzazioni della Banca d’Italia. Sconvenienti per gli italiani, ma decisamente lucrose per i nostri nuovi padroni.

In seguito, i Rothschild, fedeli al loro modo di fare, cercarono di far cadere la responsabilità del crollo economico italiano su qualcun altro. Attraverso una serie di articoli pubblicati sul Financial Times, accusarono la Germania, sostenendo che la Bundesbank aveva attuato operazioni di aggiotaggio contro la lira. L’accusa non reggeva, perché i vantaggi del crollo della lira e della svendita delle imprese italiane andarono agli anglo-americani. I tedeschi allora non c’entravano, mancheranno ancora vent’anni alla loro egemonia.

Tutto nacque sul Britannia nel 1992.

DAL PANFILO ALLA CRISI . (PARTE 4)

La triste storia delle privatizzazioni.

Tutte le privatizzazioni avvennero senza regole precise e a prezzi di favore.
Con il decreto legislativo 79/99 si permisero le privatizzazioni delle aziende energetiche.
Nel settore del gas e dell’elettricità apparvero numerose aziende private, oggi circa 300, principalmente a capitale straniero.
Il 24 febbraio del 1998, anche le Poste Italiane diventarono una S.p.a.
In seguito alla privatizzazione delle Poste, i costi postali sono aumentati a dismisura e i lavoratori postali vengono assunti con contratti precari.
Oltre 400 uffici postali sono stati chiusi, i disservizi sono aumentati a raffica però sono nati i corner di Poste Shop, angoli nell’edificio delle Poste in cui vengono venduti cd, matite, cellulari, materiale per imballaggio.
Le Poste sono diventate soltanto un luogo in cui vendere, prima erano concepite per offrire un servizio. Di tutto ciò ne sa qualcosa Corrado Passera, allora Amministratore Delegato di Poste Italiane.

Le nostre autorità giustificavano la svendita delle privatizzazioni dicendo che si doveva “risanare il bilancio pubblico”, ma non specificavano che si trattava di pagare altro denaro alle banche, che ormai detenevano il nostro debito grazie alla manipolazione del mercato finanziario.

A guadagnare non sarebbero state soltanto le banche internazionali, ma anche i pochi super-imprenditori italiani (Benetton, Tronchetti Provera, Pirelli, Colaninno, Gnutti e pochi altri) che hanno acquistato le ex statali a prezzi stracciati, decisamente sotto il reale prezzo di mercato.
La grande svendita é stata sovvenzionata dell’élite finanziaria internazionale del Britannia, che elargì a Tronchetti Provera e amici vari, somme per le acquisizioni che avrebbero ben presto arricchito tutti i potenti, alle spalle degli italiani.

Per quanto riguarda la Telecom, come spiega Antonella Randazzo:

“la privatizzazione della Telecom avvenne nell’ottobre del 1997.
Fu venduta a 11,82 miliardi di euro, ma alla fine si incassarono soltanto 7,5 miliardi.
La società fu rilevata da un gruppo di imprenditori e banche.
Al Ministero del Tesoro rimase una quota del 3,5%. Il piano per il controllo di Telecom aveva la regia nascosta della Merril Lynch, del Gruppo Bancario americano Donaldson Lufkin & Jenrette e della Chase Manhattan Bank.
Alla fine del 1998, il titolo aveva perso il 20% (4,33 euro).
Le banche dell’élite, la Chase Manhattan e la Lehman Brothers,  si fecero avanti per attuare un’opa. Attraverso Colaninno, che ricevette finanziamenti dalla Chase Manhattan, l’Olivetti diventò proprietaria di Telecom.
L’Olivetti era controllata dalla Bell, una società con sede a Lussemburgo, a sua volta controllata dalla Hopa di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno. 
Il titolo, che durante l’opa era stato fatto salire a 20 euro, nel giro un anno si dimezzò. Dopo pochi anni finirà sotto i tre euro. 
Nel 2001 la Telecom si trovava in gravi difficoltà, le azioni continuavano a scendere. La Bell di Gnutti e la Unipol di Consorte decisero di vendere a Tronchetti Provera buona parte loro quota azionaria in Olivetti. 
Il presidente di Pirelli, finanziato dalla J. P. Morgan, ottenne il controllo su Telecom, attraverso la finanziaria Olimpia, creata con la famiglia Benetton (sostenuta da Banca Intesa e Unicredit).
Dopo dieci anni dalla privatizzazione della Telecom, il bilancio è disastroso sotto tutti i punti di vista: oltre 20.000 persone sono state licenziate, i titoli azionari hanno fatto perdere molto denaro ai risparmiatori, i costi per gli utenti sono aumentati e la società è in perdita.”

Anche per le altre privatizzazioni,
Autostrade,
Poste Italiane,  
Trenitalia ecc.,
si sono verificate le medesime devastazioni:
licenziamenti, truffe a danno dei risparmiatori, degrado del servizio, spreco di denaro pubblico, cattiva amministrazione e problemi di vario genere.
Ad esempio, la famiglia Benetton è diventata azionista di maggioranza delle Autostrade.
Il contratto di privatizzazione delle Autostrade dava vantaggi soltanto agli acquirenti, facendo rimanere l’onere della manutenzione sulle spalle dei contribuenti, grazie alla compiacenza del governo Prodi.
Parliamo ora delle Ferrovie dello Stato:
Trenitalia, in questi anni, è stata continuamente portata sull’orlo del fallimento.
In pochi anni il servizio è diventato sempre più scadente, i treni sono sempre più sporchi, il costo dei biglietti continua a salire e non si contano neanche più tutti i disservizi.
Nel 2006, l ‘amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, si è presentato ad una audizione alla commissione Lavori Pubblici del Senato, per battere cassa, confessando un buco di un miliardo e settecento milioni di euro, che avrebbe potuto portare la società al fallimento.
Nell’ottobre del 2006, il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, approvò il piano di ricapitalizzazione proposto da Trenitalia.
Altro denaro pubblico ad un’azienda privatizzata ridotta allo sfacelo.

Dietro tutto questo sistema di privatizzazioni c’era l’élite economico-finanziaria mondiale del Britannia (Morgan, Schiff, Harriman, Kahn, Warburg, Rockfeller, Rothschild ecc.) che ha agito preparando un progetto di devastazione dell’economia italiana, e lo ha attuato valendosi di politici, di finanzieri e di imprenditori.

Anche numerose aziende private di imprenditori italiani sono state distrutte dal sistema dei mercati finanziari, ad esempio la Cirio e la Parmalat.
Queste aziende hanno truffato i risparmiatori vendendo obbligazioni societarie (“Bond”) con un alto margine di rischio e truccando i bilanci. il tutto con la compiacenza dei grandi speculatori finanziari: come mai Standard & Poor’s, si è decisa a declassare la Parmalat soltanto quando la truffa era ormai nota a tutti?
Forse perché la truffa stava servendo ad arricchire i grandi speculatori finanziari ai danni dei piccoli risparmiatori italiani?

La Cirio era gestita dalla Cragnotti & Partners.
I “Partners” non erano altro che una serie di banche nazionali e internazionali.
La Cirio emise Bond per circa 1.125 milioni di Euro. Molte di queste obbligazioni venivano utilizzate dalle banche per spillare denaro ai piccoli risparmiatori.
Tutto questo avveniva in perfetta armonia col sistema finanziario internazionale.
Un sistema che ha travolto l’Italia e gli italiani.

A causa delle privatizzazioni e del controllo da parte della Banca Centrale Europea, il paese è più povero e deve pagare somme sempre più alte per il debito.
Ogni anno viene varata una finanziaria, allo scopo di pagare le banche internazionali che ci spillano denaro, grazie al sistema architettato su quello stramaledetto panfilo!
Oggi, il nostro Paese è oggi controllato dal capitalismo finanziario in mano alle banche.                   Tramite il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea ci impongono costantemente di tagliare la spesa pubblica, di privatizzare quello che ancora rimane e di attuare politiche non convenienti alla popolazione italiana.
Siamo finiti in una pesante recessione soltanto perché gli interessi dei padroni del mondo non coincidono con il bene dell’Italia che é costantemente esposta a qualsiasi tipo di attacco speculativo ai quali non può reagire.
Grazie alle privatizzazioni iniziate nel 92, compresa quella della Banca D’Italia, i capitali stranieri ci hanno letteralmente invaso, ci stringono in una morsa che ha annichilito la sovranità monetaria del popolo italiano.

Tutto nacque sul Britannia nel 1992.

DAL PANFILO ALLA CRISI . (PARTE 5)

Nessuno parlò mai del Britannia?

Pubblicato il 7 gennaio 2012
Queste sono le poche dichiarazioni di allora, sul “Britannia Gate” grazie alle ricerche e al prezioso lavoro di Antonella Randazzo, scrittrice del libro “Dittature. La storia occulta” e massima esperta italiana sui fatti del Britannia.
Nel gennaio del 1996, nel rapporto semestrale sulla politica informativa e della sicurezza, il Presidente del Consiglio Lamberto Dini disse:
“I mercati valutari e le borse delle principali piazze mondiali continuano a registrare correnti speculative ai danni della nostra moneta, originate, specie in passaggi delicati della vita politico-istituzionale, dalla diffusione incontrollata di notizie infondate riguardanti la compagine governativa e da anticipazioni di dati oggetto delle periodiche comunicazioni sui prezzi al consumo… è possibile attendersi la reiterazione di manovre speculative fraudolente, considerato il persistere di una fase congiunturale interna e le scadenze dell’unificazione monetaria”
A ruota, il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, affermò che:
“l’Italia non può far nulla contro le correnti speculative sui mercati dei cambi, perché se le banche di emissione tentano di far cambiare direzione o di fermare il vento delle operazioni finanziarie non ce la fanno per la dimensione delle masse in movimento sui mercati rispetto alla loro capacità di fuoco”.

Il 6 novembre 1993, l‘allora presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi scrisse una lettera al procuratore capo della Repubblica di Roma, Vittorio Mele
“per avviare le procedure relative al delitto previsto all’art. 501 del codice penale (“Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”), considerato nell’ipotesi delle aggravanti in esso contenute”.

Anche a Ciampi era evidente il reato di aggiotaggio da parte di Soros, che aveva operato contro la lira e i titoli quotati in Borsa delle nostre aziende.

Da queste dichiarazioni si può evincere che le nostre autorità denunciavano il potere dell’élite internazionale.

Purtroppo però segretamente lo appoggiavano o quanto meno non hanno mai fatto nulla per arginare l’invasione delle banche straniere.

L’unico organismo (ONG) che ha provato a denunciare ciò che stava accadendo é stato il Movimento per la Solidarietà. I

l 28 giugno 1993, il Movimento Solidarietà svolse una conferenza a Milano, in cui rese nota a tutti la riunione sul Britannia e quello che ne era derivato. In quell’occasione il Presidente e il segretario generale del “Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà”, presentarono un dettagliatissimo esposto contro Soros:


“È stata annotata nel 1992 l‘esistenza di un contatto molto stretto e particolare del sig. Soros con Gerald Carrigan, presidente della Federal Reserve Bank di New York, che fa parte dell’apparato della Banca centrale americana, luogo di massima circolazione di informazioni economiche riservate, il quale, stranamente, una volta dimessosi da questo posto, venne poi immediatamente assunto a tempo pieno dalla finanziaria “Goldman Sachs & co.” come presidente dei consiglieri internazionali.

La Goldman Sachs è uno dei centri della grande speculazione sui derivati e sulle monete a livello mondiale. La Goldman Sachs è anche coinvolta in modo diretto nella politica delle privatizzazioni in Italia. In Italia inoltre, il sig. Soros conta sulla strettissima collaborazione del sig. Isidoro Albertini, ex presidente degli agenti di cambio della Borsa di Milano e attuale presidente della “Albertini e co. SIM” di Milano, una delle ditte guida nel settore speculativo dei derivati.  Albertini è membro del consiglio di amministrazione del “Quantum Fund” di Soros.

L’attacco speculativo contro la lira del settembre 1992 era stato preceduto e preparato dal famoso incontro del 2 giugno 1992 sullo yacht “Britannia” della regina Elisabetta II d’Inghilterra, dove i massimi rappresentanti della finanza internazionale, soprattutto britannica, impegnati nella grande speculazione dei derivati, come la S. G. Warburg, la Barings e simili, si incontrarono con la controparte italiana guidata da Mario Draghi, direttore generale del ministero del Tesoro, e dal futuro ministro Beniamino Andreatta, per pianificare la privatizzazione dell’industria di stato italiana.

A seguito dell’attacco speculativo contro la lira e della sua immediata svalutazione del 30%, codesta privatizzazione sarebbe stata fatta a prezzi stracciati, a beneficio della grande finanza internazionale e a discapito degli interessi dello stato italiano e dell’economia nazionale e dell’occupazione. S

tranamente, gli stessi partecipanti all’incontro del Britannia avevano già ottenuto l’autorizzazione da parte di uomini di governo come Mario Draghi, di studiare e programmare le privatizzazioni stesse.

Qui ci si riferisce per esempio alla Warburg, alla Morgan Stanley, solo per fare due tra gli esempi più noti. L

L’agenzia stampa EIR (Executive Intelligence Review) ha denunciato pubblicamente questa sordida operazione alla fine del 1992 provocando una serie di interpellanze parlamentari e di discussioni politiche che hanno avuto il merito di mettere in discussione l’intero procedimento, alquanto singolare, di privatizzazione.

I complici italiani furono il ministro del Tesoro Piero Barucci, l’allora Direttore di Bankitalia Lamberto Dini e l’allora governatore di Bankitalia Carlo Azeglio Ciampi.                             Altre responsabilità vanno all’allora capo del governo Giuliano Amato. 

Alcune autorità italiane (come Dini) fecero il doppio gioco: denunciavano i pericoli ma in segreto appoggiavano gli speculatori.                                                                                   Amato aveva costretto i sindacati ad accettare un accordo salariale non conveniente ai lavoratori, per la “necessità di rimanere nel Sistema Monetario Europeo”, pur sapendo che l’Italia ne sarebbe uscita a causa delle imminenti speculazioni”

Ma chi se li è mai cagati quei fricchettoni de “il Movimento per la Solidarietà”?                   Non mi sorprende che la notizia non abbia avuto eco da nessuna parte.                                 Le loro parole non vennero ascoltate.
D’altronde, nel 93, come si poteva credere a chi diceva che l’Italia non sarebbe più stata degli italiani!?

 

 

 

L’Italia è in deflazione e il premier……mangia il gelato!

Governo, Saviano: “L’Italia è in deflazione e il premier mangia il gelato

Governo, Saviano: “L’Italia è in deflazione e il premier mangia il gelato”

L’Italia è in deflazione e il presidente del Consiglio mangia il gelato”.

L’attacco a Matteo Renzi questa volta lo firma il giornalista Roberto Saviano, nella sua rubrica “L’Antitaliano” su L’Espresso in edicola il 12 settembre. ”

Il momento è gravissimo e la necessità di serietà è illimitata”, scrive,

“si pensava che con l’uscita di scena di Silvio Berlusconi, quell’eterno rinvio ai tipici personaggi della commedia all’italiana fosse esaurito. Si sperava che il pagliaccio e l’abile battutista con responsabilità di governo avessero lasciato il terreno a una generazione di persone serie, in grado di cogliere la gravità delle situazioni e dunque capace di lavorare con discrezione a soluzioni anche dolorose, ma di largo respiro”.

Tra le scelte di Renzi criticate da Saviano, quella di presentarsi nel cortile di Palazzo Chigi con in mano un gelato per ribattere alla vignetta dell’Economist.

“Se il giorno in cui si è ufficializzata la deflazione che ha portato l’economia italiana al 1959 il nostro premier ha teatralmente mangiato il gelato, forse a breve – sottolinea ancora lo scrittore – sarà costretto a presentarsi al Paese in ginocchio e con la testa bassa, in un vuoto di parole, finalmente rappresentativo del disastro”.

Dal mondo politico reazioni soprattutto in Forza Italia. “Roberto Saviano deve aver finito la sua fantomatica spinta propulsiva di moralizzatore e di fustigatore dei costumi se per giustificare le critiche al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha bisogno di insultare per l’ennesima volta il presidente Silvio Berlusconi“, dice il capogruppo alla Camera Renato Brunetta.

Saviano emblema della sinistra radical chic: incapace di scendere dal piedistallo e incline all’antiberlusconismo anche quando parla d’altro”, scrive su Twitter la responsabile Comunicazione del movimento azzurro, Deborah Bergamini

Sì al veneto indipendente,

 

Feltri: “Sì al veneto indipendente, poi tocca alla Lombardia”

Feltri: "Sì al veneto indipendente, poi tocca alla Lombardia"

È un Vittorio Feltri in grande spolvero e prepotentemente indipendentista quello intervenuto venerdì sera alla conferenza inaugurale della Festa dei veneti che si tiene annualmente a Cittadella in provincia di Padova. Più di un migliaio le persone presenti che sono esplose in un’ovazione, quando Feltri è sbottato: «Cari veneti, dell’Italia ne abbiamo tutti le palle piene, andate avanti con il referendum per l’indipendenza». Ne abbiamo approfittato per chiedere al nostro fondatore, che per l’occasione sfoggiava un leone di S. Marco dorato all’occhiello della giacca, la sua opinione sull’indipendenza veneta.

Buongiorno Vittorio, ricordi che Bergamo, la tua città natale, apparteneva alla Repubblica Serenissima?
«Certo che sì, infatti ho grande simpatia per Venezia e i Veneti. Bergamo è piena di leoni di San Marco, ovunque mi giro ne vedo uno, quindi non posso dimenticarmi di essere serenissimo».

A Bergamo si parla un dialetto quasi identico a quello veneto?
«È vero sono molto simili. Oggi c’è un recupero dei dialetti, anni fa parlare il dialetto era erroneamente considerato segno d’ignoranza. Quando scrivo un articolo, lo immagino in bergamasco, poi traduco in italiano, togliendo le ostie». 

Cosa ne pensi del malessere del Veneto nei confronti dello stato centrale?
“Penso che in Italia sarebbe necessaria una rivoluzione, mentre è iniziata un’inarrestabile involuzione. Il governo ha abolito le Province che erano l’istituzione più vicina ai cittadini, mentre deve sopprimere o almeno accorpare le Regioni che sono un disastro: ad esempio, la regione Molise è territorialmente più piccola di molte province italiane. Una macroregione indipendente Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sarebbe in grado di funzionare benissimo. Sicuramente meglio dello Stato italiano, dove la politica è allo sfacelo e nessuno è più in grado di esprimere una politica seria, ma subiamo passivamente i diktat di Furher Merkel».

Tra qualche giorno la Scozia vota il referendum per l’indipendenza e gli indipendentisti sono in testa nei sondaggi, che dici?
«Deve fare un referendum così anche il Veneto, ma con la promessa che in caso d’indipendenza mi accetti come residente. Semmai compro 2-3 stanze qui a Cittadella che ci sono delle mura splendide come a Bergamo. A proposito è ora che anche Bergamo si ricongiunga alla madrepatria e i leoni facciano ritorno a casa. Se lo fate, io vi scrivo l’inno, perché m’intendo un po’ anche di musica. Promesso».

Quindi sei favorevole all’indipendenza del Veneto?                                                                «Io sono favorevole e amo l’indipendenza di tutti…soprattutto la mia! Battute a parte, l’indipendenza per il Veneto è un’esigenza d’animo e di portafoglio, l’alternativa è il suicidio. I veneti non devono spaventarsi, ma andare avanti nel percorso referendario e votare tutti per l’indipendenza, perché dell’Italia ne abbiamo tutti pieni i coglioni».

Insomma consigli la secessione ai veneti?                                                                            «Dico che devono dimenticarsi le divisioni politiche interne: Renzi e Berlusconi, destra e sinistra. Prima bisogna essere padroni a casa propria, tutto il resto viene dopo, una volta ottenuta la libertà».

Ritieni che il Veneto riuscirà a raggiungere l’indipendenza?
«Sono certo che i veneti andranno avanti, perché la storia non si può cancellare». 

Il resto d’Italia come reagirà a un’eventuale indipendenza veneta?                                     «Mi auguro che le altre regioni seguano l’esempio del Veneto a iniziare dalla Lombardia. In Italia non mancano i posti di lavoro, ma c’è la crisi della voglia di lavorare, cosa che non accade ai veneti notoriamente laboriosi».

Insomma, se tu fossi residente in Veneto, al referendum sull’indipendenza della regione voteresti si?                                                                                                                             «Senza dubbio. Sono sempre stato indipendentista».

Matteo Mion
www.matteomion.it

Gratteri: “Io lo posso dire: aboliamo la Dia.

 

Gratteri: “Io lo posso dire: aboliamo la Dia. Per risparmiare no a tagli lineari”

 

 

Gratteri: “Io lo posso dire: aboliamo la Dia. 

Per risparmiare no a tagli lineari”
Tagli concreti e non lineari per riformare davvero la giustizia. 
Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri interviene alla Festa del Fatto Quotidiano e parla delle sue proposte che dal prossimo autunno arriveranno sul tavolo di Matteo Renzi. 
“Lo sapete che io sono un ministro mancato”. 
Comincia con una battuta il suo intervento, anche se nei fatti è la realtà. 
Dato per favorito come guardasigilli per il governo Renzi, è stato sostituito poco prima dell’annuncio dell’esecutivo. 
Queste sono le propose che avrebbe fatto se fosse arrivato al dicastero della giustizia. 
Oggi guida la commissione che deve redigere norme e procedure per combattere la criminalità organizzata e annuncia le proposte che verranno fatte nei prossimi mesi. “Io lo posso dire aboliamo la Dia“, continua. 
Critica dirigenti, uffici e segreterie in soprannumero mentre gli stessi uomini potrebbero essere riportati sul territorio: “Ma nessuno ha il coraggio di farlo, i politici mi chiamano e mi dicono: ‘Se lo facciamo ci danno dei mafiosi’. 
Allora lo dico io. Non possiamo pensare che non si possa chiudere un tribunale inutile. 
Non possiamo pensare che lasciamo il 35 per cento di magistrati in più alla procura di Palermo. 
O si ha il coraggio di mandare a regime il ministero della giustiziaoppure non cambierà mai nulla. 
Tra Marche, Abruzzo e Molise non ci possono essere tre corti d’appello. 
In Sicilia, ad esempio, non possono essercene quattro. 
In un distretto con meno di mille detenuti non possiamo avere il tribunale di sorveglianza. 
Non possiamo sperperare le energie”. 
La critica è stata soprattutto agli interventi poco incisivi del passato: “Io sono d’accordo anche nel fare tagli, ma negli ultimi governi sono stati fatti solo quelli lineari del 5 per cento. 
Non si è avuto coraggio o la forza di entrare nel merito delle cose. 
Bisogna avere la forza di entrare nei ministeri e di chiudere le parti inutili. 
Vi parlo anche del sud e anche in zone di mafia. 
Non c’è giusta distribuzione delle forze. Io capisco le proteste delle forze dell’ordine per il blocco dei contratti. 
Ma vogliamo risparmiare davvero? 
Allora chiudiamo la Dia (Direzione investigativa antimafia). 
Parlo io: risparmiamo in dirigenti e segreterie e affitti e facciamoli tornare sul territorio. 
Si possono risparmiare milioni di euro. 
Io ho pronta la riforma dell’ordinamento penitenziario. 
Facciamo sparire il Dap: sapete quanto guadagna un direttore del dap? 20mila euro al mese. 
Vi dico io dove possiamo risparmiare. 
Ma sono proposte che bisogna avere il coraggio di fare”.
Tra gli altri esempi concreti di Gratteri: inviare le notifiche attraverso indirizzi email di posta certificata e processi in videoconferenza non solo per i detenuti al 41bis. 
Poi ancora tablet con le ordinanze di custodia cautelare da far tenere al detenuto in carcere: quando esce i documenti potrebbero essere dati su una penna usb. 
“Tutte queste idee le presenteremo dal prossimo autunno e gireremo l’Italia per presentarle”.
Ora guida la commissione incaricata dal presidente del Consiglio per riscrivere le norme e le procedure per il contrasto alla criminalità organizzata. 
“Io ho accettato di lavorare per questo organo perché si trattava di un impegno gratuito. 
Ho lavorato tutta estate e in autunno presenteremo le nostre proposte. 
L’obiettivo è quello di introdurre tante modifiche di modo tale che non sia conveniente delinquere. 
Importante è pensare a modifiche normative senza preoccuparci di nulla. 
Siamo dei tecnici e parliamo con tutti i politici: quest’inverno mi vedrete dappertutto, sarò una soubrette, per spiegare le modifiche che noi pensiamo indispensabili per la riforma della giustizia 
Gratteri si è detto contrario alla modifica del 416ter, così come stato fatto dal Parlamento nei mesi scorsi, che ha di fatto depenalizzato il voto di scambio. 
“Io ho gridato che non ero d’accordo con questa modifica. 
Ho detto: mi dovete spiegare perché una pena più bassa per un politico che … rispetto a ….? 
Il legislatore ha l’idea che il capomafia per essere ascoltato debba minacciare. 
Io non l’ho capito. 
C’è gente che ha il potere di legiferare e non si rende conto di quello che fa. 
Il mafioso, più mafioso è, meno ha bisogno di alzare la voce. 
Il mafioso sussurra. 
Fa inchino quando va al Comune”. 
Slide e proposte fumose. 
Ma anche urgenze, tagli e riduzione degli sprechi di un ministero “da non considerare intoccabile”. 
La riforma della giustizia di Matteo Renzi ha ancora pochi punti fermi e molte intenzioni. 
A parlarne alla Festa del Fatto Quotidiano, ospiti del giornalista d’inchiesta Marco Lillo, sono stati gli addetti ai lavori: il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, il giudice della Corte di Cassazione Antonio Esposito e Bruno Tinti, ex magistrato, giornalista e scrittore.
Antonio Esposito: “Ci aspettavamo di più sulla prescrizione”
La riforma del governo Renzi tra i pochi punti certi ha quello della modifica della prescrizione. 
Ma cosa cambia concretamente? 
A spiegarlo è stato Antonio Esposito, giudice della Corte di Cassazione e presidente della sezione feriale che nel 2013 ha condannato in via definitiva Silvio Berlusconi per frode fiscale: “Per quanto riguarda il diritto penale è stata modificata la legge ex Cirielli. 
Devo dire che mentre gran parte delle norme della riforma sono efficaci, sulla prescrizione ci si aspettava molto di più. 
La modifica lascia in piedi il vecchio l’impianto”. La legge fu fortemente criticata in passato e su questa si è espresso anche il Consiglio superiore della magistratura: sono 150 mila i processi all’anno, tra cui quelli di frode fiscale, che si estinguono. “C’era una grossa attesa”, ha continuato Esposito, “anche perché il termine non è sufficiente per fare il processo: l’attuale sistema processuale italiano è talmente ingolfato che non riesce a portare a termine questo carico di lavoro. 
C’erano delle aspettative che sono andate deluse. 
Il disegno di legge non aumenta i termini di prescrizione, ma si è intervenuti solo sulla sospensione: una volta che si è arrivati alla sentenza di condanna il termine rimane bloccato per due anni per l’appello e un anno per la cassazione. 
Ma non basta. Nel caso in cui ci sia una sentenza di appello di assoluzione: quel termine non vale più”. 
Due i sistemi europei in proposito: da una parte in Spagna, Germania e Francia il termine di prescrizione è di 10 anni, dall’altra il sistema è quello auspicato da Esposito ovvero quello inglese di common law. “E’ più aderente alla prescrizione”, ha detto Esposito, “è una norma di diritto sostanziale. 
Incide sull’azione non sull’estinzione del reato. 
Di prescrizione moderna si occupò per primo il codice francese: un termine per esercitare l’azione penale. 
Se tu Stato sei inerte o rinunci a perseguire allora dopo un po’ devi rinunciare, ma se lo persegui il termine non decorre mai più. 
In Inghilterra c’è questo sistema: in un termine di tempo che sia 3, 4, 5 anni la prescrizione non decorre. Sarà poi lo Stato a dover intervenire perché il processo abbia una durata ragionevole”. 
Bruno Tinti: “Quando parliamo delle riforme del governo Renzi parliamo di niente”
“Avete capito perché Gratteri non è diventato ministro?”. 
Bruno Tinti, ex magistrato, scrittore ed editorialista del Fatto Quotidiano ha invece duramente criticato il governo Renzi in materia di giustizia. 
“Qualsiasi riforma oggi non avrà nessun esito. 
La riforma della giustizia è finta. 
Stiamo parlando di niente. 
Nessuno mai userà questi strumenti che ci presenta Matteo Renzi. 
Avrebbe dovuto intervenire in altro modo sul processo civile e su quello penale. 
Sta annunciando cose che sembrano vere, ma in realtà sono finte. 
Ad esempio le intercettazioni. 
Bisogna farle ma nessuno le deve conoscere? 
Questo prevede la riforma. 
Si tratta di uno scambio, un intervento influenzato dal patto con il pregiudicato: voto per la riforma del Senato in cambio di una tutela degli intercettati.
Renzi sta parlando di nulla”.

Altro punto molto grave secondo Tinti è la riforma del Consiglio superiore della magistrature. 
“Se il Parlamento ha operato dei cortocircuiti tra costituzione e prassi. 
E’ ancora niente rispetto a quello che può fare nel Csm, perché è l’organo che si occupa dei giudici e se messo sotto il controllo della politica va a minacciare la loro indipendenza”.