Archivio mensile:ottobre 2014

IL GOVERNO RENZI AUMENTA LE TASSE!….

ECCO COME 17 MILIONI DI ITALIANI – votando compatti , alle ultime europee, il PD di Matteo Renzi, Forza Italia di Silvio Berlusconi e NCD di Angelino Alfano!! – HANNO CONSEGNATO I LORO FIGLI E LE GENERAZIONI FUTURE ALLA DISPERAZIONE, IRREVERSIBILE E TOTALE: UN CANCRO MORTALE CHE STA DISTRUGGENDO IL PAESE!…

Il Governo Renzi aumenta le tasse, ma gli italiani non se ne accorgono

Matteo Renzi aveva promesso di non mettere nuove tasse, ma poi aumenta quelle vecchie.

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Se le decisioni prese da Renzi in queste ultime settimane fossero state prese da qualsiasi altro Premier di sinistra sarebbe scoppiata la Rivoluzione in Italia.

Ma non si sa perché visto che le fa il suo “Governo del Fare”, tutto va bene.

Sono giorni che Renzi continua a ribadire che non imporrà nuove tasse agli italiani: e certo, basta aumentare quelle vecchie.

Lo ha scoperto il Sole 24 Ore che ha letto tra le righe della bozza della Legge di Stabilità, ed ha scoperto delle cose davvero spaventose.

L’aumento dell’Iva
Quando Monti aumentò l’aliquota Iva dal 20 al 22% accadde il finimondo, e per molti quello fu il primo passo verso il baratro di colui che da salvatore dell’Italia si ritrovò, di lì a qualche mese, con una manciata di voti alle elezioni.

Il partito del 41% alle ultime elezioni europee e che punta al 51% ha inserito una clausola nell’ultima Legge di Stabilità che porterà l’Iva dall’attuale 22% al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e al 25,5% nel 2018.

Solo che stavolta non si è registrata la solita levata di scudi.

Ma non solo. A pagare sono anche coloro che godevano finora dell’Iva agevolata.

Parliamo di chi commercia in beni primari, per intenderci pane, pasta o anche nelle transazioni per la prima casa, che finora avevano un’Iva al 10%.

Nei piani di Renzi entro il 2016 l’aliquota verrà aumentata al 12%. Ed anche chi guadagna poco, come quelli che godono oggi del regime dei minimi, vedrà triplicata la propria tassazione dal 5 al 15%, senza possibilità di scaricare le spese sostenute per la propria attività, ad eccezione delle spese previdenziali.

Tra le altre tasse aumentate poi dobbiamo aggiungere le accise sulla benzina che, secondo studi di settore, nel 2015 dovrebbero portare ad un aumento complessivo di 1 miliardo di euro; quelle sui fondi previdenziali che vedono l’aliquota quasi raddoppiare, dall’11,5 al 20%; il bollo auto imposto anche alle auto storiche che, secondo l’Asi, potrebbe costringere centinaia, forse migliaia, di possessori di auto di valore storico a liberarsene; e poi dulcis in fundo, il capolavoro fatto con l’Irap.

La truffa dell’Irap
Negli ultimi mesi Renzi si vantava di aver trovato le risorse per ridurre l’Irap alle imprese.

Secondo quanto riporta oggi il Sole 24 Ore, non è proprio così.

Prima di tutto infatti, la riduzione dell’Irap riguarda l’abolizione della componente lavoro.

Detta in termini più semplici, vedono una riduzione delle tasse solo le aziende che hanno dipendenti a tempo indeterminato.

Dunque un’azienda senza dipendenti, per esempio una piccola ditta familiare, o una che ha lavoratori con contratti atipici, non otterrà alcuno sconto.

Ma non finisce qui. 
Lo sconto si avrà nel 2015, ma intanto l’imposta del 2014 è stata aumentata retroattivamente dal 3,5 al 3,9%. Insomma, oltre al danno anche la beffa.

A CHE SERVE QUESTA EUROPA’….

 

 

Dal momento che le banche, avendo la facoltà di poterli emettere, hanno il monopolio dei soldi e ne possono stampare a iosa in quantità industriale – come hanno già fatto per ripianare le loro perdite sui derivati e titoli tossici!- ci si domanda perchè tramite l’Europa e la BCE si ostinano a toglierci quei pochi soldi che ci rimangono suggerendo al nostro irresponsabile governo l’imposizione di nuove tasse che poi….vanno regolarmente a finire tra le fauci delle banche?….

l’IMU, per esempio, pagata sotto il governo Monti, è andata a finire al Monte Paschi di Siena!….

Ipocritamente, i lecchini di Stato, giornali e TV, guardandosene bene dal chiamare in causa il colpevole governo, pontificano sul pauroso calo dei consumi primari, ma senza protestare che se si continua imperterriti con nuove tasse e balzelli è normale che ai cittadini non resta che stringere la cinghia!.…..Naturalmente, sempre che siano così fortunati di non dovere impegnare la propria casa per pagare le tasse con un prestito e perderla poi per non averlo potuto restituire!……

 L’Europa che ci lascia materialmente senza soldi, costringendo le nostre industrie a chiudere, se non delocalizzano dove non c’è l’Euro, imponendoci sempre nuove tasse ed insostenibili tagli sui servizi alla cittadinanza….. NON FA PIU’ PER NOI!

Dal momento che questa strafottente Europa, oltre a non proteggere i nostri interessi, ribadisce senza mezzi termini che gli immigrati che sbarcano in Italia non possono trasferirsi in altri paesi dell’Unione, ma debbono restare in Italia!……Come dire che, secondo la legge del menga….chi l’ha nel c… se lo tenga”.

Di tutto questo possiamo solo ringraziare i nostri stolti e corrotti politici che nel negoziare la nostra partecipazione alla Unione Europea non si sono minimamente preoccupati fare notare che il nostro Paese per i tre quarti è circondato dal mare e quindi non potevano e dovevano accettare la demenziale autolesionistica regola secondo cui gli immigrati che “sbarcano” in un determinato paese non possono poi essere trasferiti in un altro paese dell’Unione Europea!

Questo “Mare Nostrum”, un carrozzone tanto caro ad un Angelino Alfano e colpevolmente tenuto in vita dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ci assorbe quelle poche risicate risorse che potremmo destinare alle più urgenti necessità del nostro Paese, come il riassetto del territorio minacciato dal disastro idro-geologico….ed evitare disastri come quello di Genova e dintorni!

Il costo di ogni immigrato, senza contare quelli che delinquono, incide per ulteriori 30 Euro giornalieri, circa 900 Euro al mese, ovvero quasi il doppio di quanto percepisce un pensionato italiano, che non ce la fa a tirare avanti.e neanche potere aiutare i propri figli e nipoti disoccupati, che a volte (già diverse migliaia!) decidono di suicidarsi!….

Ancora peggio si trovano gli esodati e tutti quelli che non hanno una pensione!

Una grande schifezza, ipocritamente edulcorata da un solidarismo peloso, che non tiene in alcun conto che gli italiani sono alla disperazione, alla canna del gas, ingannati dalla elemosina degli 80 Euro, il perfido specchietto delle allodole per un classico voto di scambio che li ha portati a votare nella maniera sbagliata, la più disastrosa!.