Archivio mensile:maggio 2015

LA MONETA A DEBITO

Riflessioni sulla MONETA DEBITO 

ANCHE LA SINISTRA ALTERNATIVA DISINFORMA!…

NON EVIDENZIANDO LA TRUFFA DEL DEBITO PUBBLICO A DEPRECABILI FATTI REALMENTE ACCADUTI, COME IL DIVORZIO DEL 1981 TRA LA BANCA D’ITALIA ED IL TESORO!…

SOLLEVANDO DI FATTO LE BANCHE CENTRALI DA RESPONSABILITA’ ANCORA PIU’ GRAVEMENTE COINVOLGENTI E PENALMENTE PERSEGUIBILI!…..

 Una considerevole parte del Debito Pubblico, quella fasulla e truffaldina, si è formata a seguito della emissione del denaro da parte della Banca Centrale, a cominciare dal 15 Agosto 1971! 

Infatti, dopo la cessazione degli accordi di Bretton Woods, nonostante fosse venuto meno l’obbligo della riserva aurea, la Banca Centrale ha continuato a stampare denaro per lo Stato, al modestissimo costo di due/tre centesimi per banconota (i soli costi tipografici e della carta filigrana!)

Questo denaro, senza più la “riserva” (ma sola carta straccia!) veniva ceduto “in prestito” allo Stato che ne faceva richiesta, addebitandogli non il costo effettivo di due/tre centesimi per banconota, ma il suo scandaloso valore facciale, le cui stratosferiche somme con il tempo andavano ad ingrossare il modesto Debito Pubblico di allora, fino a farlo diventare una enormità, oltre duemila e duecento miliardi di euro ai giorni d’oggi e condannando i contribuenti italiani pagare interessi di circa 84 miliardi di Euro l’anno!

La perversa procedura di questa colossale truffa era la seguente:

– quando lo Stato, per le sue necessità di gestione, richiedeva dalla Banca  Centrale una certa quantità di denaro, rinunciava pigramente a stamparseli da se rinunciando così di esercitare la propria Sovranità Monetaria!

– a sua volta, la Banca Centrale si faceva consegnare dallo Stato Titoli ammontanti, non      al costo effettivo del danaro stampato  (due o tre centesimi per banconota, per la carta filigrana e la stampa), ma per il suo valore facciale  (la cifra indicata su ogni singola banconota!).

Operando di fatto una doppia truffa a danno dei contribuenti italiani che, oltre a vedersi accrescere l’ammontare del Debito Pubblico  (causa l’emissione del danaro operata dalla Banca Centrale e non direttamente dallo Stato!), si vedevano costretti pagare da quel momento in poi interessi usurai per quei i titoli di Stato che la Banca Centrale, anziché tenerseli ben custoditi in portafoglio (come faceva la Bank of England, quando forniva di sterline il governo del Regno Unito!) li collocava sul mercato azionario, intascando soldi buoni dai vari acquirenti investitori…..per avere stampato della carta straccia costata solo 2/3 centesimi per ogni banconota!.una vera e propria porcata!

Ovviamente, questa truffaldina operazione non si sarebbe mai potuta realizzare senza la colpevole complicità ed assenso delle Istituzioni preposte alla tutela degli interessi              dello Stato!

Pertanto, la maggior parte del Debito Pubblico con i suoi onerosissimi interessi annuali non avrebbero avuto ragione di essere nelle attuali proporzioni ed avrebbero dovuto essere riveduti considerevolmente in una ottica più realistica e onesta!  

Anche perchè, nel 1971, con la fine degli accordi di Bretton Woods, il nostro Debito Pubblico era solo di 252.355 milioni di Euro!….                                                         E non gli oltre duemila miliardi di adesso, Maggio 2016, solo perchè certi politici da strapazzo avrebbero unilateralmente decretato il male assoluto del Paese, impedendogli colpevolmente  di esercitare la propria Sovranità Monetaria!  

Fino al 15 Agosto del 1971, quando il denaro veniva creato sulla base della riseva aurea, la Benca Centrale emittente, a semplice richiesta del legittimo proprietario della banconota, era tenuta a consegnargli una quantità di oro in rapporto al valore del biglietto medesimo, sul quale era ben visibile la scritta “PAGABILE AL PORTATORE”.

Inoltre, quando lo Stato aveva necessità di denaro, non voleva richiederlo in prestito e neanche imporre nuove tasse, provvedeva direttamente a stamparselo avvalendosi della Zecca di Stato – nel pieno possesso della sua la sua Sovranità Monetaria! – creandolo direttamente,  senza  la riserva aurea, avendo cura di indicare su ogni banconota la scritta BIGLIETTO DI STATO A CORSO LEGALEper discostarla chiaramente dalla banconota provvista della riserva aurea, “Pagabile al Portatore” ed emessa dalla Banca Centrale!

Tale forma di auto-finanziamento dello Stato non andava ad aumentare il suo Debito Pubblico, ma produceva una proporzionale controllata inflazione le cui benefiche conseguenze erano:

– una maggiore circolazione monetaria                                                                                                 – maggiori consumi interni                                                                                                                       – un conseguente aumento della produttività e della occupazione                                               – il rilancio delle esportazioni, per la maggiore competitività dei prezzi!

Tutto questo, ovviamente, nell’esercizio della propria Sovranità Monetaria!…

Una prerogativa essenziale,  che inequivocabilmente  caratterizza l’economia di ogni Stato democratico, salvaguardando la sua indipendenza e tutte  le altre prerogative Istituzionali, senza le quali non  sarebbe in condizione di fare fronte alla propria SOPRAVVIVENZA….. che ci è stata colpevolmente e brutalmente rubata nel momento in cui la nostra classe politica ha deciso di rinunciare alla nostra Sovranità Monetaria, appiattendosi  poco dignitosamente a sulle inaccettabili tiranniche e demenziali istanze della BCE, una entità straniera che risponde solo a se stessa!…  

Solo liberandoci dal mortale abbraccio dell’Euro, il nostro Paese potrebbe, finalmente, salvarsi dall’incombente default, poichè solo a questa condizione si interromperebbe il continuo indebitamento con le banche preposte alla fornitura del denaro!…                  

Con il recupero della Sovranità Monetaria, non dipenderemmo più dalle banche usuraie, il Debito Pubblico smetterebbe di crescere, lo Stato risparmierebbe decine e decine di miliardi che potrebbe, finalmente, destinare al benessere dei cittadini!….  

Dal quel momento in poi, lo Stato  acquisirebbe la propria autonomia, scegliendosi il tipo di economia più consono alle esigenze del momento, magari, optando inizialmente per DEFICIT per fare ripartire il PAESE con il riassetto idro-geologico per poi virare sul PAREGGIO DI BILANCIO al fine di regolamentare la circolazione del denaro che, ovviamente, non deve mai essere troppo e neanche troppo poco!… 

 Purtroppo, certi politi e dementi cattedratici, credono che uno Stato si alimenta spolpando i cittadini con tasse vessatorie e insopportabili, senza capire che il segreto sta molto semplicemente nel produrre ricchezza, costituita dai beni reali e servizi, che può proliferare nell’eccellenza solo con l’alacre operosità dei cittadini equamente e felicemente amministrati ….