Archivio mensile:settembre 2015

SVEGLIA!….Babbo Natale non esiste!

 

SVEGLIA, BABBO NATALE NON ESISTE!….

SVEGLIA, BABBO NATALE NON ESISTE!….

Possiamo credere nella buonafede di un potere finanziario che:

fingendo di preoccuparsi della salute del pianeta, fa esplodere – con il tempismo di una bomba ad orologeria! – lo scandalo delle  emissioni inquinanti,

– quando, allo stesso tempo, impone il rigoroso rispetto del  trattato  Ttip con il quale controlla l’alimentazione – imponendo il consumo di formaggi prodotti con latte in polvere e carni di animali allevati con estrogeni antibiotici ed altre porcherie del genere –   dando alle  multinazionali la facoltà, anzi il potere assoluto, di avvelenare con i loro prodotti artefatti  intere popolazioni?…

Premesso che in questo porco mondo niente è affidato al caso, dato che NON SI MUOVE FOGLIA che “massoneria NON VOGLIA!

Sarebbe, quindi, da chiedersi  “cui prodest” e CHI era il destinatario ultimo di questo bubbone a scoppio ritardato, di cui se ne parlava da tempo e che solo recentemente è esploso tra capo e collo su un colosso “intoccabile”, la Volkswagen-Audi della potentissima famiglia Porsche!….

A prima vista, l’indiziata di turno sembrerebbe la Germania, per l’impeto di generosità pelosa della Merkel a favore dei profughi siriani in fuga dalla guerra che, probabilmente, avrebbe mandato a carte quarantotto i machiavellici inconfessabili “disegni” di qualcuno molto in alto (Bilderberg-Commissione Trilaterale, Illuminati di Baviera)!

I milioni di disgraziati in fuga dalla guerra e dalla fame, costretti a lasciare le case ed i loro cari impossibilitati a muoversi, possono solo ringraziare gli sciagurati interessi dei cosiddetti paesi civilizzati!…

Questi galantuomini, intenti a derubarli sistematicamente delle loro ricchezze con la complicità delle corrotte Istituzioni governative locali alimentano con le armi, da loro stessi fornite le contrapposte fazioni in un continuo stato di guerra civile!

Un bieco potere criminogeno responsabile dei sanguinosissimi focolai di violenza tendenti a destabilizzare quei paesi da sottomettere al loro completo controllo, per essere poi affidate alle potentissime multinazionali, padronissime di fare i loro porci comodi.

All’orrore di questa macelleria mondiale nessuno riesce a sottrarvisi!…

Neanche gli impotenti cittadini che, pur appartenendo alle potenze mondiali altamente tecnologiche, non hanno materialmente alcuna voce in capitolo per indurre i loro governi a comportarsi umanamente, essendo essi stessi vittime delle loro istituzioni che rispondono solo ed esclusivamente alle multinazionali dediti al profitto e per il quale controllano materialmente tutto, dalla alimentazione alla salute, dalla nascita fino alla morte!

Non si spiegherebbe altrimenti l’ipocrita, indifferente immobilismo di certe potenze mondiali come gli Stati Uniti, Europa, Russia, Cina e Giappone, India etc…etc… che, con i loro sofisticati arsenali nucleari, volendo, potrebbero porre fine in un baleno a questi colossali ed inumani stravolgimenti biblici, che mietono milioni di vittime innocenti!…   

Risultando essere delle potenze mondiali dai piedi di argilla, che agiscono solamente negli interessi delle multinazionali, senza potere pubblicamente ammettere di essere ostaggio del potere finanziario che controlla in regime di monopolio la fabbricazione del denaro!…  

Lo “sterco del demonio” con il quale corrompere l’animo umano, arrecare immani indescrivibili dolori, comprare e sottomettere capi di stato e distruggere tutti gli ostacoli che si frappongono ai loro perversi disegni!….

Sbrighiamoci, DOMANI È TROPPO TARDI!…

 

 “Meglio una volta arrossire ed USCIRE DALL’EURO!….          Che cento volte impallidire e…..RIMANERCI dentro!

La soluzione sarebbe sotto gli occhi di tutti se, un atteggiamento servile nei confronti dei padroni europei, non sconsigliasse omertosamente la fuga dall’Euro!…..

Joseph Stiglitz – Premio Nobel per l’Economia

 I politici ed i pennivendoli giornalisti al loro servizio, trattano gli argomenti pià svariati, pur di sviare l’attenzione della gente dal solo ed unico problema: l’uscita dell’Italia dall’Euro!…..

Mettendo in atto un vero e proprio  “depistaggio mediatico” per impedire che la gente la recepisca come l’unica residua possibilità di salvare il Paese dal disastro!

Siamo, infatti, arrivati ad un punto di non ritorno, non c’è più tempo per sterili discussioni: o si ha il coraggio di affrontare una cura da cavallo oppure si soccombe! 

Indipendentemente che si esca o meno dall’Europa, l’Italia deve riacquistare la sua Sovranità Monetaria, riorganizzare  la propria economia nella maniera più idonea, secondo le collaudate regole di John Maynard Keynes e senza più quelle interferenze esterne che considerano inamovibile il demenziale, criminale Pareggio di Bilancio che, favorendo i più ricchi, aumenta a dismisura le diseguaglianze sociali! …

Tra l’altro, l’uscita dall’Euro comporterebbe una “bene augurante” ragionevole svalutazione, conseguente all’immissione di una ritrovata liquidità che tra l’altro favorirebbe un sostanzioso incremento dei consumi interni, il conseguente aumento della produttività e, quindi, dell’occupazione; oltre ad un grande impulso  delle esportazioni, a seguito di una maggiore competività delle nostre merci!….

Una svalutazione monetaria, con una moneta propria (una volta riacquistata la propria Sovranità Monetaria!), determinerebbe l’automatica diminuzione del Debito Pubblico!…                                                                                                       Nel senso che, se si verificasse una svalutazione monetaria del 20%, il nostro Debito Pubblico di oltre 2.200 miliardi scenderebbe a 1.760 miliardi, il 20% in meno, ed il nostro Pil (prodotto interno lordo) diventerebbe di tutto rispetto sia per l’Europa, la Germania e noi stessi!…

Difficilmente gli economisti di regime, ammetterebbero quanto salvifica potrebbe essere una svalutazione con la propria moneta, così come se ne guarderebbero bene dal rivelare che la crescita esponenziale del Debito Pubblico è iniziata nel 1981 con con il “divorzio” tra il Tesoro e la Banca d’Italia, quando il Governatore Carlo Azelio Ciampi si è “rifiutato”e non ha voluto più tenere in portafoglio i titoli di Stato italiani (diversamente dalla Bank of England che si teneva ben stretti in portafolgio i titoli inglesi, al sicuro dagli sciacalli!), mettendoli sul mercato ad interessi sproporzionati, per la gioia degli speculatori e la disperazione degli italiani, sempre più indebitati !…

Se poi venisse loro domandato cos’altro avrebbe contribuito ad accrescere questo grosso Debito Pubblico, questi cialtroni risponderebbero con tanti criptati tecnicismi tali da confondere i richiedenti e non far capire proprio nulla!….Mentre basterebbe semplicemente rispondere: “di pari passo con l’emissione del denaro, da parte della Banca Centrale”.  

Emissione questa che se fosse eseguita dallo Stato (in forza della propria Sovranità Monetaria!) non determinerebbe alcun aumento del Debito Pubblico, mentre emessa dalla Banca Centrale (Banca d’Italia o BCE) lo Stato viene indebitato come se ricevesse  danaro vero (provvisto di “riserva aurea”, abolita nel 1971 con la cessazione degli accordi di Bretton Woods) e non di carta straccia il cui costo tipografico e filigrana non supera due o tre centesimi per banconota che, viceversa, viene scandalosamente addebitata per il suo valore facciale, che potrebbe anche essere di ben 1.000 Euro!…

Se si considera poi che sul cui complessivo ammontare di questa carta straccia i contribuenti italiani pagano interessi annui di circa 84 miliardi di Euro!…                                                                                                                              Alloraè evidente, che si tratta di una vera e propria truffa organizzata di cui nessuno ne parla, neanche i conduttori o gli opinionisti dei vari talk show televisivi!…

Il Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992  parla di tutto, senza però indicare “il proprietario” dell’Euro, la moneta unica europea, e tante altre cosette di non poco conto!…

Alla domanda: “chi è il proprietario dell’euro?”                                                    Posta fino allo sfinimento dal compianto Prof. Giacinto Auriti, non è mai stata data risposta, evidentemente perchè nessuno ne è proprietario!…

Tutto ciò premesso, ci si domanda come fare parte di una moneta (di nessuno) in comune con altre nazioni, nonostante ogni singolo paese  esprima una propria economia totalmente diversa dall’altro!…..

Un demenziale controsenso, dal momento che le economie di ogni singola nazione sono caratterizzate dalla propria moneta, permettendo così alle nazioni meno ricche con una moneta più debole di potere produrre  merci a costi proporzionalmente inferiori  e quindi esportabili verso nazioni più ricche!….                                                                                                             Realizzandosi così un armonico trasferimento di ricchezza, beni e denaro, con reciproca soddisfazione.

Se la Grecia non fosse prigioniera del tragico Euro, ma avesse ancora la dracma, potrebbe esportare in tutto il mondo e la Germania……non avrebbe potuto comprare i suoi 14 aeroporti (con carta straccia della BCE, priva di riserva aurea!)

In altri termini e senza giri di parole, l’uscita dall’Euro serve ed è indispensabile per correggere le diseguaglianze macro-economiche verificatesi in Europa per colpa della furba Germania, diventata essa stessa l’anomalia come paese più ricco, che esporta le proprie merci nei paesi più poveri, i PIIGS, dai quali non importa assolutamente nulla !…

Questo scherzetto dei tedeschi contro i loro partner europei si chiama “svalutazione competitiva”, operata avendo all’inizio dell’Euro sforato                 illecitamente  il 3% di Deficit, stabilito dall’UE e ridotta l’inflazione al di       sotto del 2%, infrangendo il limite dell’UE!

 Con questi marchingegni, uniti alla riduzione delle tasse sul reddito, il dimezzamento dei salari degli operai, ottenuto dagli agguerriti sindacati tedeschi al prezzo di enormi concessioni di carattere sociale (grazie ai soldi lucrati in Europa con lo sforamento del 3% del deficit!), ha consentito alla Germania quella “svalutazione competitiva” con la quale è riuscita  a dimezzare i costi delle proprie merci che hanno invaso i paesi dei Partner europei, con particolare riferimento ai PIIGS (acronimo di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna).

Creando una diseguaglianza macro-economica, che ha compromesso la stabilità della stessa Unione Europea, avendo un solo paese, la Germania, accumulato con questo illecito sistema un surplus commerciale di centinaia e centinaia di miliardi di Euro, con i quali ha potuto finanziare, indebitandoli, i paesi più poveri, i PIIGS, perchè potessero acquistare le “più convenienti” merci tedesche, rispetto alle loro decisamente più care!…..

Con l’ovvio risultato di un ulteriore guadagno finanziario!……..

Se poi consideriamo che l’Euro è stato creato con un valore di un buon 25% in meno del marco tedesco, ed il 50% in più delle valute dei PIIGS, allora si avrà una realistica idea di quanto siano state valorizzate le esportazioni tedesche e penalizzate tutte le altre!…

Non è un  caso fortuito, infatti, che i tedeschi abbiano recentemente acquisito la proprietà di bel 14 aeroporti greci!

 Poichè questa situazione non è più rimediabile, a meno che la Germania non redistribuisse  ai PIIGS il mal tolto (cosa che non farebbero mai!), non rimane che  uscire velocemente dall’Euro, ed evitare che questi riccastri – così come hanno fatto con i 14 aeroporti greci! – con pochi spiccioli, provino a papparsi pure l’Italia e, con essa, i suoi Beni Culturali, che racchiudono il 90% di tutte le inestimabili opere d’arte del mondo intero.

Infatti, basterebbe vendersi al migliore offerente la Nascita di Venere del Botticelli o il David di Michelangelo per comprarci dalla “virtuosa” Germania l’intera città di Monaco di Baviera, con tutte le Lili Marlene e la Merkel come maitresse!…

E adesso, tempo permettendo, ecco in video l’irruenza del Prof. Antonio Maria Rinaldi  e la pacata ineccepibile esposizione del Prof. Antonino Galloni, l’uomo che fece paura ad Helmut Khol.

ONCE UPON A TIME

C’era una volta….

Prima che ci si ritrovasse ai giorni d’oggi in mutande, anzi alla canna del gas, l’Italia era un Paese quasi normale, felicemente ricostruito dalle ceneri di una guerra rovinosamente perduta!

Purtroppo, inattesi eventi internazionali cambiarono molte cose e le Banche Centrali ne approfittarono per trarne incommensurabili benefici!…

Tutto è incominciato il 15 Agosto del 1971, quando il Presidente degli Stati Uniti, Nixon, comunicò al mondo intero che il dollaro USA, non sarebbe stato più convertibile in oro!

Non essendo più il titolo rappresentativo dell’oro, il proprietario della moneta non era più di chi la possedeva, ma di chi la emetteva!

Ed proprio in questa fase che nasce e si è istituzionalizzata la truffa!…

Infatti, lo Stato, anziché avocare a se l’emissione del danaro che in forza della sua Sovranità Monetaria gli sarebbe costato solo 2/3 centesimi per ogni banconota – il costo della carta filigrana e la stampa tipografica! – lasciava “colpevolmente” questa facoltà alla Banca d’Italia, facendole svolgere il ruolo di Banca emittente.

Nel momento di ricevere “in prestito” il denaro richiesto si “indebitava” per il valore facciale di ogni banconota (da 5 a 1.000 lire)  (non per l’irrisorio costo effettivo di 2/3 centesimi) su cui pagherà un interesse che continuerà ininterrottamente ogni anno, fino…..alla impossibile e non prevista restituzione!

Per inciso, se la Federal Reserve chiedesse al Governo degli Stati Uniti la restituzione del suo Debito Pubblico, 19 trilioni di dollari, succederebbe il pandemonio!….

Come si vede, questa truffaldina pratica è servita ad incrementare il Debito Pubblico dello Stato ed a generare enormi interessi truffaldini che incidono assai negativamente sul Pil e quindi sulla vita stessa della nazione.

Ed è proprio per questo autolesionistico e disonesto sistema, favorito dai politici del tempo e irresponsabilmente continuato fino ai giorni d’oggi, con le colluse banche alimentate dalla BCE, che ci si chiede quanto sia frutto di stoltezza oppure a corruzione!…

Questo truffaldino sistema impoverisce, anzi mette sul lastrico, i contribuenti italiani, costretti a svenarsi per pagare la bellezza di oltre 84 miliardi l’anno  per interessi su un truffaldino Debito Pubblico dello Stato fatto colpevolmente arrivare, ai giorni d’oggi, ad oltre 2 mila e duecento miliardi!….                                                                                                           Un Debito Pubblico che – prima delle porcate delle banche, in combutta con i collusi politici! – nell’anno del 1971 era di soli 252.355 milioni di euro!…..

La mancata reazione degli italiani a queste sistematiche truffe, non è imputabile a disinteresse o indifferenza, ma alla continua  persistente disinformazione cui sono stati oggetto da parte di una colpevole classe politica e dai media: giornali e TV loro complici, che hanno messo scientificamente in atto il ben noto “depistaggio mediatico” (codificato dal Prof. Noam Chomsky)!…

Nell’antica Roma, per distrarre il popolo bastava “panem et circenses” al Circo Massimo o al Colosseo, ai giorni d’oggi abbiamo il campionato di calcio, la champion league etc… e, magari, altri scottanti argomenti che non permettono di pensare ad altro, come:                il dover fare la spesa, nelle totali ristrettezze, il continuo bombardamento sulla mala politica, i sanguinosi fatti di cronaca legati alla criminalità organizzata, l’inquinamento ambientale della terra dei fuochi, l’invasione dei clandestini ed i tanti problemi che assillano una popolazione al limite della sopportazione!…                                                                                                                               -.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.

Dal Blog di Magdi Cristiano Allam troviamo questo interessante articolo.           15 Agosto 1971, ecco quando nasce il debito pubblico e privato

Risulta spesso difficile riuscire determinare le cause per cui il debito nelle società moderne risulti così troppo spesso fuori controllo e necessiti di misure straordinarie quanto inefficienti per essere riportato a dimensioni più rassicuranti.

Oggi si discute molto delle cure necessarie per intervenire sull’indebitamento, sulle politiche di riduzione della spesa pubblica, vendita di asset da parte degli stati, elevazione dell’età pensionabile, sganciamento dei salari dalle dinamiche inflazionistiche e via dicendo.

Quasi mai però ci si chiede come mai sia stato possibile arrivare a questo punto, con debiti colossali e che riguardano tutti i paesi del mondo.

Osservando con attenzione il seguente grafico, credo si possa riuscire ad intuire da cosa ha avuto origine la dinamica fuori controllo del debito americano:

fonte: www.cobraf.com

Dal grafico del debito federale degli Stati Uniti si nota che fino ai primi anni ’70, l’ammontare di questo era ben inferiore ai 5 miliardi di dollari, mentre dal 1971-73 la sua entità ha incominciato ha crescere a dismisura, sino a raggiungere e superare oggi i 20 miliardi di dollari ( 10 volte il nostro debito pubblico!!)

Cosa ha potuto determinare un incremento del debito così consistente in neppure 40 anni, visto che nei quasi 40 anni precedenti era si cresciuto, ma nulla di paragonabile agli incrementi attuali?

Esistono almeno tre ordini di cause che han determinato questa crescita:

1 – l’abolizione degli accordi di Bretton Woods del 15 agosto 1971 con cui si cancellò la convertibilità del dollaro in oro; da allora l’intera emissione e creazione monetaria è basata sul nulla, risultando essere un puro fatto contabile;

2 – dal 1979 in poi, l’allora governatore della FED, Paul Volcker (nominato presidente della Federal Reserve nell’agosto 1979 dal presidente Jimmy Carter e riconfermato nel 1983 dal presidente Ronald Reagan),  alzò i tassi d’interesse negli USA dal 5 al 16% come evidenziato dal grafico seguente, creando le premesse per una crescita fuori controllo dei debiti federali (che puntualmente si ebbe).

Inoltre,in quegli anni sventurati, Guido Carli e Beniamino Andreatta sancirono il divorzio tra la Banca d’Italia ed il Tesoro, obbligando di fatto lo Stato italiano a pagare interessi sul debito dell’ordine del 15% ( ovvero in  6 anni il debito sarebbe raddoppiato) facendolo esplodere in termini sia assoluti che relativi.

Il grafico che segue mostra l’andamento dei tassi d’interesse pagati sul debito (linea rossa) confrontati con l’inflazione dal 1958 al 2012:

 

E’ interessante notare come prima del 1981, i tassi praticati sul debito fossero inferiori all’inflazione, mentre dopo quella data sono restati sempre ben al di sopra di questa, offrendo talvolta guadagni a doppia cifra.

Di questa irresponsabile gestione del debito pubblico protagonista fù,assieme all’intera classe politica connivente, Carlo Azelio Ciampi, Governatore della Banca d’Italia, che ebbe il merito, durante il suo mandato, di portare il debito pubblico dal 62 al 118,4% del Pil.

Ovviamente, tale prodezza venne in seguito premiata con riconoscimenti politici ed una carriera folgorante (Presidente del Consiglio, Superministro dell’economia, Presidente della Repubblica);

3 – dagli anni ’90, la graduale cancellazione dei dazi nei confronti della Cina, India e delle Tigri dell’Est, la nascita del WTO con la conseguente eliminazione delle barriere commerciali, hanno prodotto enormi deficit commerciali nei paesi occidentali (Italia compresa) con conseguente progressiva perdita di moneta circolante.

Infatti, mentre fino alla fine degli anni ’80, pur tra mille difficoltà, eravamo un Paese ricco che “produceva ed esportava”, a seguito delle politiche di folle liberismo degli anni ’90 siamo stai consegnati inerti e  disarmati al cospetto del mercato, trasformandoci in una nazione di “consumatori ed importatori”.

Queste considerazioni fin qui fatte attengono  forse più alla sfera finanziaria che a quella economica, ma se volessimo sintetizzare gli effetti mostruosi dell’esasperato ricorso alla moneta –debito e della globalizzazione senza regole, potremmo senza  ombra di dubbio osservare il grafico che segue, nel quale viene mostrato come, gli effetti della finanza abbiano trovato  immediato riscontro nella vita di tutti noi, raddoppiato) facendolo esplodere in termini sia assoluti che relativi. Il grafico che segue mostra l’andamento dei tassi d’interesse pagati sul debito (linea rossa) confrontati con l’inflazione dal 1958 al 2012:

A partire dagli anni 90, quella che era stata la crescita annua media di occupazione intorno al 2,1% nelle economie occidentali, ha subito una drastica flessione sin quasi azzerarsi,con le conseguenze che noi tutti oggi constatiamo.

Un ultimo pensiero è per coloro che ancora oggi si dicono convinti che occorrano orde di migranti per lavorare in Italia e più generale nelle economie occidentali; dal grafico si vede chiaramente che posti di lavoro nuovi non se ne sono creati più a partire dagli anni ‘90, perlomeno in maniera tale da necessitare di manodopera d’importazione.

L’unico  tangibile effetto che ha prodotto la massiccia immigrazione in Italia è stato il livellamento verso il basso dei salari, che di fatto ha spiazzato una enorme massa di giovani italiani confinandoli ai margini del sistema economico. Senza tale immigrazione, fuori controllo fin dall’origine, le imprese avrebbero dovuto pagare il giusto per il lavoro delle nuove leve che certo, avrebbe aumentato i loro costi nell’immediato, ma avrebbe anche indotto un incremento della domanda e dei consumi, quindi, in ultima istanza dei loro ricavi.

In sintesi, ora sappiamo alcuni dei nomi e cognomi di coloro che hanno contribuito in modo così irresponsabile alla distruzione di una generazione, alla disgregazione del tessuto sociale, alla perdita di speranza, all’inaridimento dell’umanità. Ricordiamocelo quando ci chiederanno di nuovo il voto per continuare a distruggere quel che resta di un  Grande Paese.

di Stefano Di Francesco 14/08/2012