Archivio mensile:ottobre 2015

LONGEVITA’?…CAZZI AMARI!

GLI  INCONVENIENTI  DELLA  TERZA  ETA’, QUANDO  NON  SI  VUOLE TOGLIERE  IL  DISTURBO!…  

Sul mio blog monocorde, che predilige politica economica, monetarismo e finanza, non trovano spazio altri argomenti, magari, assai più clamorosi,  ma di minore impatto sociale, come quelli relativi ai bisogni primari della gente, assillata da gravissime ristrettezze economiche, tali da minacciare la sopravvivenza stessa del nostro Paese!

Diciamo, quindi, che il mio blog è la quinta essenza dell’egoismo, un diario creato ad esclusivo uso e consumo personale (che funziona anche come agenda), disinteressandomi volutamente anche dei miei coetanei a cui non dedico l’attenzione che meriterebbero!

E’ ovvio come il riferimento sia il mondo sempre più numeroso degli anziani – oggetto spesso di azzeccate attenzioni spiritose! – colpevoli di essere sopravvissuti e lottare con le unghie e i denti per rimanere il più a lungo possibile tra i vivi!…                                                  

Impreparato ad elargire preziosi consigli riparatori, ne ricordo solo alcuni presi a prestito da altre vite vissute e li riciclo nella loro interezza come pegno di affetto unito al desiderio di emendarmi, anche se tardivamente.

Agli anziani, per le molteplici esperienze vissute, va riconosciuta la nobiltà di essere considerati delle biblioteche viventi, disponibili nel fornire buoni consigli, ma non più in grado di dare dei cattivi esempi… :-)

A volte si rivelano falsi buontemponi che, diversamente dal buon vino, invecchiando peggiorano mostrando la loro vera natura di carogne, come certe ben note personalità della imprenditoria e della politica, i cui nomi (quelli di certi novantenni del cazzo!) evitiamo di citarli per non incorrere in annose querele!

La  loro incrollabile voglia di non togliersi dai coglioni non consente loro distinguere la longevità dalla immortalità, accarezzando progetti che non potrebberto mai portare a termine, tanto da non esitare a mettere a dura prova l’amorevole pazienza di chi gli vuole bene, non ponendosi minimamente  il problema delle loro limitate prospettive di vita.

Neanche la caterva delle variegate pillole che ogni giorno sono costretti a sbocconcellarsi fa loro capire che dovrebbero essere i primi indiziati a lasciare questa valle di lacrime; con tutto il bagaglio del loro vissuto, che sbiadirà velocemente fino a scomparire nell’oblio!

Riuscire ad evitare il pacemaker ed una delle tante ernie:       bilaterale destra o sinistra (inguinale), dello spigelio (addominale) e iatale (gastrica)……                                                                                               è l’esercizio giornaliero al quale si sottopongono gli anziani più abbienti e sia con l’alimentazione che con il prezioso aiuto di un fisioterapista.

Se poi, volenti o nolenti, si incappa negli inevitabili problemi idraulici, allora, si è costretti ricorrere ad uno specialista, un Urologo bravo e di fama internazionale, grazie al quale scopriremo nel suo studio quanto realmente umiliante sia una visita specialistica…

Il paziente tipo, quasi sempre, è un benestante o una personalità della politica, un cazzaro ultra novantenne che continua imperterrito a rompere i coglioni agli italiani dalle aule del Senato!….  

Questo emerito stronzo, lo troveremo seminudo, in mutande come un verme, in attesa di sottoporsi alla visita urologica, mentre il Professore specialista di fama internazionale, con solenne sussiego calza con cura religiosa nella manona destra un guanto di lattice, muovendo nervosamente l’enorme  dito medio…..                     indicando al paziente con un gesto perentorio  il lettino dello studio, su cui sdraiarsi supino, senza mutande, con le ginocchia piegate in alto e le gambe ben divaricate, alla maniera di una visita ginecologica, ed esattamente come una partoriente in procinto di diventare mamma!…

Ed è a questo punto che lo specialista urologo di fama internazionale con uno scatto felino, distendendo il suo enorme dito medio in tutta la sua terribile lunghezza, lo ficca violentemente nel flaccido deretano dell’autorevole stronzone novantenne (che oramai, abbiamo capito tutti chi vorremmo che fosse!….), che si lascia sfuggire un flebile Ahi….

L’esplorazione anale, con l’introduzione del dito medio (il più lungo degli altri), molto gradito da alcuni (di cui non indichiamo le caratteristiche per non essere accusati di razzismo!), permette di raggiungere la parete contigua dalla quale è possibile esercitare il palpeggiamento della prostata, indispensabile per stabilirne le dimensioni dell’eventuale ingrossamento che, premendo sul canale uretrale, ostacolarebbe il deflusso delle urine.

 L’ipertrofia prostatica (l’ingrossamento della prostata), una volta accertata, richiederebbe specifiche analisi del sangue (PSA e altre menate del genere), sperando di non incappare in implicazioni di carattere tumorali, per le quali sarebbe indispensabile un intervento chirurgico, tra l’altro, non sempre risolutivo.

Può succedere però di averla fatta franca da un pericolo terribile come questo, ma di avere la sfortuna di incappare in una testa di cazzo di urologo che – nonostante le sue rassicuranti ed ottimistiche ipotesi! – nella goffaggine del suo intervento endoscopico, non si accorge nemmeno di avere danneggiato il nervo pudendo e lo sfintere della vescica, rispettivamente deputati alla erezione ed alla continenza!…

Non è veramente poca cosa, infatti, gettare il paziente nella più completa disperazione perchè condannato a convivere fino alla fine dei suoi giorni, tra una disfunzione erettile ed una umiliante incontinenza, con l’ingombrante e poco virile pannolone!…

Gli anziani più furbi, quelli non del tutto rincoglioniti che hanno a cuore la funzionalità della loro bestiaccia, per sfuggire ad una probabile impotenza e non farsi fregare dal primo stronzo che incontrano, girano molto alla larga dal chirurgo-urologo castigamatti … non precludendosi  così  la incontenibile gioia di qualche rara trombata, fosse anche l’ultima della loro vita!…. 

Intanto, per evitare mortificanti inconvenienti idraulici, conseguenti ad eventuali incontenibili stimoli, sarebbe consigliabile che gli anziani nell’atto della vestizione (quando si preparano per la salutare passeggiata mattutina!) – dopo essersi sistemata la camicia ben dentro i pantaloni, dovrebbero avere l’accortezza di controllare che dalla relativa patta (detta volgarmente bottega, nel gergo di caserma!), una volta sbottonata, sia velocemente estraibile il vetusto attrezzo deputato alla minzione!……Indispensabile per il rilassante completo svuotamento della vescica e, se dice bene!, anche per altre gratificanti funzioni e  che siano trombate o seghe poco importa!…