Archivio mensile:luglio 2016

Il prestatore di ultima istanza!…

“Ce lo chiede l’Europa” !….                                                                            È il risibile alibi dei governi fantoccio, non solo quelli di Monti, Letta e Renzi, che avrebbero completato la definitiva dissoluzione dell’Italia!….

Iniziatasi il 15Agosto del 1971, quando disconoscendo gli accordi di Bretton Woods, gli Stati Uniti decisero unilateralmente che il Dollaro e quindi il denaro di tutto il mondo non sarebbe stato più convertibile in oro!….

Cessando, quindi, di essere un “valore creditizio” e ricollocandosi come “valore convenzionale”, ovvero, come misura del valore!….

Una differenza  sostanziale, non essendo più il “possessore” della banconota il “padrone del danaro”, ma la Banca Centrale che l’avrebbe emessa, senza essere più obbligata a ritirarla previa corresponsione dell’oro!….

Nonostante la situazione fosse radicalmente mutata, l’Italia ha continuato a farsi stampare il danaro che gli serviva, disinteressandosi che gli venisse addebitato (non al costo di 2/3 centesimi a banconota, ma per il loro valore facciale!) come se gli fosse stato “prestato”, dato che la Banca Centrale – svolgeva la funzione di PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA, senza alcun aggravio di interessi! – Per il solo fatto che lo Stato, per il tramite del Ministero del Tesoro esercitava il totale controllo sulla Banca d’Italia!…

Nel 1981, su iniziativa di una politico democristiano poco avveduto (ripetutamente rimproverato dal Presidente della Repubblica Pertini!), volendo arginare l’ingordigia dei compagni di partito, allora in sintonia con Bettino Craxi, con l’assenso del Ministro Andreatta, si è inventato l’oramai famoso “divorzio” tra la il Tesoro e la controllata Banca d’Italia, conferendo ad essa – con una semplice informale lettera! – un potere decisionale che ha distrutto il Paese!… 

Da quel momento in poi, infatti, benchè non ne fosse obbligato, il Governatore della Banca d’Italia, decise di immettere sul mercato e monetizzare i titoli di Stato ricevuti contestualmente alla consegna del denaro stampato (diversamente di quanto faceva la Bank of England che, fedele al suo paese, teneva i titoli di Stato in portafoglio e senza darli in pasto a degli speculatori).

E fu proprio da quel momento, perché potessero essere venduti, che la Banca d’Italia non esitò ad offrire interessi usurai sempre alti da determinare una vertiginosa esponenziale crescita del Debito Pubblico italiano, dai 529 miliardi ai 2.200 miliardi di adesso!….

Gravando il Paese ed i tartassati contribuenti italiani di un onere di circa 84 miliardi di Euro per interessi annuali sul Debito Pubblico!…

Proseguendo, così male in arnese, si arrivia al fatidico 1992 !…..

Quando l’attenzione generale del Paese era, purtroppo, polarizzata sullo scandalo Tangentopoli-Mani pulite, di fatto servito solo ad eliminare quella classe politica (Bettino Craxi, in esilio in Tunisia ed Arnaldo Forlani, ai Servizi Sociali!) che non avrebbe mai consentito le criminali “privatizzazioni” e conseguentemente la deindustrializzazione e quindi la dissoluzione e la perdita delle tangibili risorse dell’Italia!

È sembrata veramente innaturale che  l’Italia, da sempre protagonista e succube di ricorrenti corruzioni politiche succedutesi regolarmente nel corso dei secoli, si fosse stranamente e per la prima volta, scoperta giustizialista ed inflessibile persecutrice della corruzione!…..                  

La sua esposizione al malaffare ed alla corruttela politica ha ben radicate tradizioni storiche.                                                                               Addirittura negli anni del primo Novecento, sfiorarono anche il Padre della Patria, Giovanni Giolitti, a cui gli fu dedicato un libro dal  significativo titolo: IL MINISTRO DELLA MALAVITA, ad opera del grande Gaetano Salvemini!…

Determinante la totale assenza di notizie, da parte della collusa informazione, che pur di confondere la gente erano riusciti a farfugliare che le “privatizzazioni” e quindi la dismissione dei gioielli di Stato – che avevano permesso all’Italia di risorgere dalle ceneri di una guerra rovinosamente perduta e che da sole impiegavano oltre 100 mila lavoratori, svolgendo quindi anche una funzione sociale! – avrebbero portato un risparmio alle casse dello Stato di una cinquantina e passa di miliardi !….

Mentendo spudoratamente, dal momento che una volta svendute le industrie italiane, gli amici marpioni della Goldman Sachs se ne sarebbero guardati bene dal mantenere occupati gli oltre centomila lavoratori italiani, i quali non potendo essere gettati in mezzo ad una strada, sono di colpo entrati in cassa integrazione ed in altri centri di assistenza, costando allo Stato il triplo o il quadruplo di quello che avrebbe dovuto risparmiare, NON POTENDO CONTARE SUGLI ENORMI RICAVI che quelle stesse industrie, comunque, producevano!……

Insieme, all’enorme INDOTTO, con le migliaia di lavoratori che occupava nella produzione di ulteriore benessere per il Paese!….

Ora, con il vecchio “CUI PRODEST” ci si chiede insistentemente, perché coloro preposti al bene del Paese si siano macchiati di queste inammissibili autolesionistiche decisioni che, prevedibilmente, non potevano che essere tragiche?….

E chi poteva esserci dietro questo vero e proprio complotto, tendente a distruggere il Paese?….

Proveremo a spiegarcelo, non prima di riflettere su questo video, trovato casualmente sul web.

Gli innumerevoli indizi sarebbero riconducibili alla caduta del muro di Berlino (1989), quando l’opulente Germania Ovest si sarebbe dovuta incorporare la disastrata poverissima Germania Est, in una carissima “riunificazione” di circa 1.500 miliardi, che avrebbe messo in ginocchio chiunque!…

Da qui, forse, la brillante idea di “spalmare” questa Cambogia di soldi con qualche altro benefattore, ovviamente, dopo avere notevolmente indebolita la struttura economica dell’Italia, scomoda concorrente della Germania!….

Fu così che, dopo tantissimi traccheggiamenti, tira e molla tra il Cancelliere Helmut Khol, il suo omologo francese Francois Mitterand e la complice, determinante collaborazione di certe conclamate personalità politiche italiane                                                                       (contrario, solo Andreotti che diceva “Amo talmente la Germania che ne preferisco due!”),       nel fatidico 1992 fu apparecchiata per la “predestinata” Italia, una raffazzonata Maastricht, con la ciliegina dell’Euro, dal quale si erano chiamati fuori: Regno Unito, Svezia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Ungheria Bulgaria etc…etc…                                              

Moneta unica questa, servita essenzialmente per ingabbiare le economie dei partner europei e favorire le massicce esportazioni della potente Germania!

L’Euro nasce, infatti, di un buon 20% in meno del marco tedesco e moltissimo di più delle valute dei paesi europei, con particolare riferimento ai PIIGS!…

I tedeschi cambiarono un Euro contro 1 solo marco (che valeva 990 lire italiane di allora), mentre l’Italia cambiò 1 Euro contro la bellezza di 1.936 lire!…

Ce n’è sarebbe abbastanza per sputare in faccia, indistintamente, a tutti i disattenti e dementi politici italiani!….

Ma non finisce qui!…I tedeschi, non ancora paghi di quanto ottenuto e del pessimo servizio fatto all’Italia ed ai partner europei, si sono illecitamente inventati un modo sicuro per rendere le loro merci ancora meno care e più competitive, grazie ad una disonesta “SVALUTAZIONE COMPETITIVA” !…..

Per la quale hanno illecitamente sforato di gran lunga il 3% di deficit , che ha consentito loro di accumulare un “tesoretto” con il quale hanno potuto migliorare, aumentare e perfezionare le molte protezioni di carattere strettamente sociale, ottenendo dagli agguerriti sindacati tedeschi il consenso per la riduzione dei salari!…..

Inoltre, portando illecitamente l’inflazione di molto al di sotto del 2%, limite fissato dalle Autorità europee, hanno pure potuto ridurre le tasse sul reddito, facendo della Germania il paese del bengodi, a spese dei cosiddetti PIIGS che, indebitandosi per acquistare le sue merci meno care, hanno ulteriormente favorito finanziariamente le banche tedesche!

Dopo di allora, da parte dei governanti italiani, solo una miriade di schifezze, come la globalizzazione, il trattato Ttip, il bail-in, le innumerevoli Leggi a favore delle Banche, la riduzione delle tutele ai lavoratori, l’eliminazione dell’articolo 18, la disoccupazione, la deflazione, i governi che vanno e vengono senza che siano mai stati eletti, le trivelle che aggravano ancora di più il dissesto idro-geologico esistente, senza servire alle necessità energetiche del Paese, ma solo per estrarre olio combustibile che la multinazionale francese TOTAL si propone di commercializzare fuori dall’italia!….

E, perla tra le perle delle mistificazioni, la insistente legittimazione del Pareggio di Bilancio da parte di certi tromboni di economisti di regime, giornali, televisioni ed opinionisti di vario genere, come fosse la panacea di tutti i mali, contrabbandata pateticamente come la sana gestione dello Stato, “come un buon padre di famiglia”!…

Una colossale falsità perché, mentre un buon padre di famiglia non può spendere quello che non ha, mantendosi, quindi in perfetto Pareggio di Bilancio, uno Stato se lo facesse si troverebbe nella cacca più completa e fino al collo, esattamente come si trova adesso il Paese Italia!…          e E tutto questo per l’immensa soddisfazione dei ricchi che diventano sempre più ricchi e tutti gli altri che diventano sempre più poveri!..

Per fortuna, John Matnard Keynes, ci ha tramandato un collaudato modo sensato di fare economia, con il quale negli anni della presidenza Roosevelt, è riuscito ad aiutare gli Stati Uniti con il “NEW DEAL”, portandolo decisamente fuori dai tragici postumi della crisi del ‘29.

Coloro che fanno orecchie da mercante e fingono di non capire, sappiano che l’unica possibilità di uscire dal guado mortale nel quale una dissennata politica ci ha precipitato è la keynesiana economia IN DEFICIT DI BILANCIO, con l’inevitabile recupero della propria Sovranità Monetaria!…

Dal momento che, mentre lo statuto della Banca Centrale statunitense (la FED) prevede tra i suoi compiti quello di favorire la crescita e l’occupazione (usando opportunamente i tassi di interesse e l’aumento dell’offerta di moneta),

La demenziale BCE del tutto ligia alle direttive della Germania – ancora sotto shock per il ricordo della Repubblica di Weimar – persegue solo la lotta senza quartiere alla inflazione, rifiutandosi di prestare denaro agli Stati membri e neanche di finanziare il debito pubblico, stampando nuova moneta (come invece ha fatto la FED) e come farebbe qualsiasi altra Banca Centrale, per le sue statutarie attribuzioni di “prestatore di ultima istanza”!….

Il trattato di Maastricht – nonché il nuovo “fiscal compact” – pongono viceversa seri limiti alla spesa che un governo può effettuare IN DEFICIT DI BILANCIO per rispondere alla crisi.

Infine la demenziale adozione di una moneta unica impedisce agli stati deboli di usare la svalutazione per favorire l’esportazione delle proprie merci e ristabilire l’armonia tra gli stati di diverse potenzialità economiche, con il reciproco travaso di beni e servizi !…

Fino a quando non chiuderanno tutti gli stadi, le religiose vetrine del gioco del calcio, gli italiani non si libereranno da questa perversa droga e se non scenderanno in strada  per cacciare e punire severamente i manigoldi che si sono venduti a gli stranieri, NON AVRANNO ALCUNA SPERANZA di ritrovarsi in un Paese migliore!….