Archivio mensile:maggio 2017

Angelino Alfano e la Misericordia

 

Il rapporto speciale di Leonardo Sacco con Dorina Bianchi e il partito di Angelino Alfano

Mr Misericordia provò ad assumere il consuocero dell’attuale ministro degli Esteri venendo bloccato dal prefetto Morcone. E dalle intercettazioni emerge il ruolo della Bianchi nel mantenere i rapporti tra l’imprenditore e i politici

DI GIOVANNI TIZIAN       

Il rapporto speciale di Leonardo Sacco con Dorina Bianchi e il partito di Angelino Alfano
Dorina Bianchi

«Senti una cosa, ma come ti è venuto in testa di pigliare a questo come direttore di Lampedusa?…tu lo capisci bene che quello è il centro più visibile d’Italia… come l’avete scelto?».

Il prefetto Mario Morcone è furioso. Dall’altra parte del telefono c’è Leonardo Sacco, Mr Misericordia. Morcone non gli perdona la nomina del consuocero di Angelino Alfano a direttore del centro di accoglienza di Lampedusa, gestito dalla confraternita della Misericordia.

È il 4 ottobre 2014. Mancano pochi mesi alla bomba di mafia Capitale, alle inchieste sulle mazzette nella gestione del centro per rifugiati di Mineo, in Sicilia. Siamo prima, dunque, dell’inchiesta che coinvolgerà il sottosegretario del Nuovo centro destra Giuseppe Castiglione. Mario Morcone all’epoca è il vertice dell’Immigrazione del Viminale. Sopra di lui c’è solo il ministro Angelino Alfano. L’ufficio del superprefetto svolge un compito delicato. Supervisiona, controlla, monitora flussi, gestisce l’emergenza e verifica che tutto vada per il verso giusto.

In quel periodo, tra sbarchi e primi scandali, la pressione su di lui è altissima. E Morcone – oggi capo di gabinetto del ministro dell’Interno Marco Minniti – non ci sta a finire di nuovo nel tritacarne mediatico. Per questo reagisce duramente alla mossa azzardata di Mr Misericordia, detto anche “Gabibbo” o Mr Cento milioni. Un uomo dalle mille risorse. Che da dieci anni guadagna con i migranti, ma anche con gli aeroporti, con le barche e persino con la squadra di calcio in Eccellenza, che poche settimane fa ha festeggiato il triplete locale, conquistando tre competizioni di fila.

Con una facilità disarmante, Sacco, passa da summit con i boss a incontri istituzionali. Un giorno è il padrino al battesimo del figlio di un personaggio del clan, un altro discute con gli imprenditori affiliati alla cosca e dopo poche ore chiama prefetti e sottosegretari. Come Mario Morcone, appunto. Tutto documentato in alcune informative, di cui L’Espresso è venuto a conoscenza, che fanno parte del fascicolo “Jonny”, l’inchiesta della procura di Catanzaro che ha svelato il giro d’affari della ’ndrangheta intorno al centro di accoglienza in provincia di Crotone, secondo per capienza solo a quello siciliano di Mineo.

Una settantina di arresti, tra cui proprio Sacco e anche il sacerdote fondatore della Misericordia locale, e sequestri per 70 milioni di euro. Inchiesta coordinata dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e dall’aggiunto Vincenzo Luberto e condotta dal Ros dei carabinieri insieme alla Guardia di finanza. Un business, secondo l’accusa, gestito dalla ’ndrangheta.

Tramite il re Mida dell’accoglienza, Leonardo Sacco, appunto, che ha fatto della solidarietà una grande azienda di famiglia. Governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, già vicepresidente nazionale della confraternita che ha visto la luce nel lontano 1244 e oggi conta su 800 cellule sparse per l’Italia, Sacco è anche presidente regionale della medesima associazione. Ma per l’antimafia è uomo di potere, relazioni e di mafia.

Angelino Alfano
Angelino Alfano

Il suo book fotografico è una sfilza di sorrisi e abbracci con varie personalità della politica: da Matteo Renzi ad Angelino Alfano, passando per Matteo Salvini. Sono solo scatti durante eventi pubblici, ci mancherebbe. Utili, però, per comprendere il personaggio, scaltro nell’avventarsi sull’affare del secolo, esempio lampante di come la gestione dell’accoglienza in regime di emergenza perenne possa trasformarsi in uno strumento di consenso.

Così Leonardo Sacco è diventato il ras nazionale del settore gestendo per oltre 10 anni il più grande hub dell’accoglienza d’Europa. Dallo Stato, cioè ministero e prefetture, la sua organizzazione ha incassato oltre 100 milioni di euro. Di questi, almeno un terzo, sostengono gli inquirenti, è finito direttamente nelle mani delle cosche locali, in primis la famiglia Arena.

È il 4 ottobre, dunque, quando gli investigatori ascoltano la telefonata con il super prefetto dell’Immigrazione. Il tema è, appunto, la nomina a direttore del centro di Lampedusa (sotto la gestione di Sacco e la Misericordia) del consuocero del ministro Alfano, Lorenzo Montana. Morcone è teso, irritato e preoccupato: «Anche perché capisci l’effetto di tutto questo… è che ogni settimana ti devo fare un’ispezione perché sennò ci fanno un culo come una campana, quindi trova una soluzione garbata che risolva il problema».

Sacco ribatte senza scomporsi: «Tranquillo Eccellenza, io stavo cercando la figura del direttore però poi quando venerdì ci hanno fatto l’aggiudicazione definitiva per iniziare non avevo dove arrampicarmi… tant’è vero che ho dovuto mandare i miei da Isola per i primi giorni per avviare il lavoro… ma lui lo voglio lasciare coordinatore dei servizi, anche perché sull’isola conosce».

Tranquillizzato Morcone, passa all’attacco: «Eccellenza mercoledì ci vediamo?», «vieni, vieni, vieni». Della sfuriata, Sacco, informa subito i sui collaboratori. Uno dei più fidati sostiene di aver presentato Lorenzo Montana al Prefetto di Agrigento, al quale ha sottolineato che la scelta è ricaduta su di lui per l’esperienza maturata nell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia il rappresentante del governo aveva sollevato alcuni dubbi perché temeva che Montana non fosse molto pratico del settore. Timori placati dalla proposta dell’uomo della Misericordia: il parente di Alfano sarebbe stato affiancato dagli uomini di Sacco.

Mario Morcone
Mario Morcone

Non se ne farà nulla, nel frattempo Montana aveva dato le dimissioni. Caso risolto? Non per il prefetto Morcone, che chiama Sacco per suggerirgli di scrivere un comunicato: «Bisogna comunque fare un’agenzia, sta succedendo un bordello su internet, nel quale dite quello che hai detto a me». Sacco è subito operativo, non vuole deludere Morcone: «La facciamo subito e le mando una copia via mail». Due ore dopo il prefetto ricontatta Mr Misericordia per chiedergli alcune modifiche nel comunicato: «… E se puoi mettere sulla base del suo curriculum e delle sue esperienze, aggiungere che è stato assessore al Bilancio al Comune di Lampedusa…il resto va bene».

Una volta superato il check prefettizio la comunicazione alla stampa può partire. Il prefetto ha risolto una situazione potenzialmente esplosiva. Salvando la faccia dell’istituzione che rappresenta. Dietro la dura reprimenda di Morcone, però, affiora un’insofferenza per i troppi giochini di potere e di nomine politiche che ruotano attorno al grande business dell’accoglienza. Un sistema che prima Mineo, poi Crotone e Lampedusa incarnano alla perfezione. E sul quale aleggia sempre l’ombra della spartizione politica.

I contatti tra l’imprenditore del clan e Morcone proseguono e non hanno riguardato solo il Lampedusagate. È soprattutto Sacco a chiamare, per fargli gli auguri, per questioni di lavoro e per alcuni crediti vantati dal centro di Crotone. «Eccellenza buongiorno, nell’augurarle buon Ferragosto le rinnovo il nostro invito a venirci a trovare o istituzionalmente con una visita al C.a.r.a. o privatamente magari in barca. Un abbraccio. Leonardo Sacco».

È la mattina del 14 agosto 2014, e Mr 100 milioni scrive al prefetto Morcone. Poi a metà settembre manda due sms al prefetto, con una richiesta di aiuto: «Eccellenza siamo in grosse difficoltà con i pagamenti delle presenze extra. Solo degli extra su Crotone siamo a 4 milioni. Le chiedo un intervento perché stiamo affondando. Un abbraccio».

Sacco andrà anche a Roma da Morcone. Gli investigatori del Ros apprenderanno i contenuti dell’incontro dalle reazioni dell’uomo della cosca Arena. Un incontro «andato bene», commenterà Sacco, in cui Morcone avrebbe parlato «molto apertamente». Il tema è quello di alcune contestazioni mosse alla Misericordia dalla prefettura di Crotone. Secondo l’imprenditore del clan, l’ex capo dell’Immigrazione si sarebbe mostrato disponibile a intervenire in qualche modo. «Domani dovrei vederla e gli dico qualcosa, però nel frattempo chiamo il capo ufficio mio che è quella che rompe i coglioni e gli dico», è sempre Sacco che riferisce le parole di Morcone. Oltretutto, aggiunge, il prefetto gli avrebbe dato un suggerimento prezioso, ossia che di Lampedusa devono avere cura perché è una vetrina internazionale, «qua capisci cosa sono le pressioni, ma statti tranquillo». Invece, sulle contestazioni della prefettura, 20 mila euro, Morcone avrebbe minimizzato: «Cosa vuoi che siano 20 mila euro su tre milioni». E in effetti per Mr 100 milioni sono pochi spiccioli.

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L’area politica di riferimento dell’imprenditore Sacco è il centrodestra. In particolare il partito guidato dal ministro Alfano, di cui fa parte anche il sottosegretario siciliano Giuseppe Castiglione, invischiato nell’inchiesta sul centro per rifugiati di Mineo. Lo dimostrano i contatti di Mr Misericordia, che viene intercettato più volte mentre parla con l’attuale sottosegretaria ai Beni Culturali Dorina Bianchi, all’epoca, siamo sempre nel 2014, era vicepresidente del gruppo Ncd alla Camera.

“Pronto Dorì”
Telefonate e messaggi che proseguono per alcuni mesi e che vertono soprattutto sull’altro grande affare che interessa all’uomo del clan: l’aeroporto di Crotone. Il 12 settembre 2014 dal telefono di Sacco parte una telefonata. «Più o meno quando scendi Dorì?», chiede. «Io la prossima settimana devo scendere… poi la prossima viene Lupi» è la risposta della deputata. Mr Misericordia però ha urgenza di incontrarla e insiste:«Fammi sapere, è urgente». Dorina Bianchi è di Crotone, a questa città deve la sua prima elezione in Parlamento nel 2001, la coalizione di cui faceva parte era la Casa delle libertà e all’epoca militava nel Ccd. Da allora è sempre stata rieletta tra Camera e Senato. E ha cambiato schieramento varie volte. Nell’ordine è passata dall’Udc al Pd al Pdl, infine, all’Ncd, ora Alternativa popolare. Sei anni fa si è candidata a sindaco di Crotone senza fortuna. È in quel territorio però che nascono i rapporti con Sacco.

Leonardo Sacco al centro con Angelino...
Leonardo Sacco al centro con Angelino Alfano alla sua sinistra

L’imprenditore dell’accoglienza sembra in confidenza con la parlamentare. Per esempio il 2 novembre le scrive un messaggino:«Cara Dorina, mi dicono che domani il ministro Alfano sarà a Crotone e Isola, riusciamo a farlo passare dal Centro di accoglienza?». Ma con la futura sottosegretaria, l’imprenditore crotonese spera di ottenere rassicurazioni soprattutto sul salvataggio del piccolo aeroporto di Crotone. Sacco, infatti, sedeva nel Cda della società di gestione del terminal calabrese. E dello scalo crotonese i due parlano tra il 5 e il 12 novembre di tre anni fa. Prima la sottosegretaria dice a Sacco che sta ancora «aspettando il punto sull’aeroporto», l’imprenditore sostiene di averle mandato tre mail con anche il «punto». Pochi giorni dopo e i due si risentono. La deputata voleva informarlo dell’imminente viaggio a Crotone dell’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi per affrontare la questione dello scalo aeroportuale. «Arriva direttamente con la Ryan air e fa la conferenza in aeroporto… e poi rimane anche la sera con noi».

Ma l’uomo della Misericordia vuole conferme anche su un’altra visita istituzionale da programmare: «E Alfano invece?». Bianchi non è impreparata: «Stasera vado da lui al ministero… mi dà la data… sua». Finalmente l’imprenditore è soddisfatto, la cerchia del Nuovo centro destra si sta attivando. Sei giorni prima dell’arrivo di Lupi a Crotone, gli investigatori registrano una nuova telefonata in cui Sacco segnala a Dorina Bianchi che sull’aereo «non ci sono posti». La parlamentare allora suggerisce che«bisogna prenotare subito, per me e anche per Lupi». Sacco è ben felice di farlo, «mandami i dati che me la vedo io». Alle sette di sera dallo stesso 14 novembre la deputata del centrodestra chiama Sacco, parlano ancora dello scalo di Crotone: «Il problema è l’assetto societario non i fondi, il problema sarà l’assetto e quello che verrà fuori…poi te lo spiego meglio». Mr Misericordia, tuttavia, non molla l’osso e ribatte che «Enac aveva fatto marcia indietro…perché aveva accettato il concordato». «Però Enac non lo ha comunicato al ministero… e se non lo comunica è come se non ci fosse nulla, non so se rendo l’idea», aggiunge la parlamentare.

L’ansia di Sacco è placata: «L’importante è che non abbiamo problemi». Tuttavia affinché tutti siano più tranquilli Bianchi suggerisce a Sacco «di mandarle comunque la lettera». Ciò che preoccupava Sacco in veste di membro del Cda dell’aeroporto erano gli oneri di servizio pubblico, ossia quelle clausole che permettono a uno scalo periferico – o comunque non attraente per le compagnie aeree perché con una bassa intensità di traffico – di godere di voli con continuità e tariffe non esorbitanti. Oneri, quindi, che vanno oltre il puro interesse commerciale delle società.

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Business dei migranti, la denuncia: «Chi ha coperto Mr Misericordia?»

Enza Bruno Bossio è la deputata del Pd che da anni segnala le irregolarità nella gestione del centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Ma ha sempre trovato un muro di silenzio davanti a lei. «Ora si indaghi sulle complicità», dice a L’Espresso, che domenica pubblicherà un’inchiesta su Leonardo Sacco e i suoi rapporti politico-istituzionali

Di questo discutono Sacco e Bianchi nelle telefonate successive. «Ti ho girato una nota del 3 novembre del ministero che revoca gli oneri di servizio», dice l’imprenditore. L’attesa finisce e finalmente è il giorno di Lupi a Crotone. Sacco ne riferisce gli esiti al presidente di Confindustria Crotone Michele Lucente: «Gli oneri sono a posto, siamo aeroporto di interesse nazionale, da quando sottoscriviamo il nuovo contratto di servizio».

Gli investigatori del Ros hanno annotato molti altri contatti, sms e telefonate tra la parlamentare e Mr Misericordia. Nulla di penalmente rilevante, ma, di certo, dimostrano che tra i due c’è una certa confidenza e che, Sacco la considera un punto di riferimento, lo strumento necessario per tentare di avvicinare i ministri che si occupano dei settori a lui cari.

«Le relazioni con le realtà e i soggetti operanti sul territorio crotonese sono sempre state improntate nella massima correttezza e nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali», ha dichiarato il sottosegretario quando ha appreso della notizia della maxi retata sulla ’ndrangheta dell’accoglienza. Nessun dubbio sulla correttezza, tuttavia si tratta di capire se è opportuno per un deputato della Repubblica instaurare un rapporto così stretto con Mr Misericordia, già ai tempi molto chiacchierato.

MMT – MODERN MONEY THEORY

La Teoria della Moneta Moderna - L. Randall Wray (pagina)

La Teoria della Moneta Moderna – L. Randall Wray

La Teoria della Moneta Moderna: Introduzione alla Macroeconomia dei Sistemi Monetari Sovrani  è un testo redatto da L. Randall Wray,                                                                             inizialmente sotto forma di serie di blog sul sito statunitense New Economic Perspectives tra il 6 giugno 2011 e il 27 giugno 2012,                                                                                                       ed in seguito pubblicato dall’editore Palgrave-Macmillan.

L’intento dell’autore è quello di offrire un primer di macroeconomia, un manuale introduttivo, ad un pubblico di non-esperti che desidera, però, comprendere in modo scientificamente corretto e sufficientemente completo l’approccio macroeconomico della Modern Money Theory.

Nel marzo 2015, tradotto in lingua spagnola, è stato reso disponibile dall’editore Lola Books col titolo Teoría monetaria moderna, sia in forma cartacea sia di e-book.

A partire dal 19 aprile 2015 Rete MMT ha quindi deciso di pubblicare il testo in italiano, con l’obiettivo di offrire anche al pubblico non-anglofono un testo accessibile e completo tramite cui approfondire adeguatamente la MMT.

La traduzione, tuttora in corso e riportata anche da New Economic Perspectives, è curata da Andrea Sorrentino con la supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo.

I capitoli della Teoria della Moneta Moderna di Randall Wray, impaginati con cura e pronti per la stampa, sono disponibili al termine di ciascun blog.

Blog

1 – La Teoria della Moneta Moderna: Blog #1 del Primer MMT

I fondamentali della Moneta Moderna in un testo introduttivo alla macroeconomia con l’approccio MMT, che Randall Wray pubblica nel 2011/2012. Si inizia!

2 – I principi fondamentali della contabilità macroeconomica

Asset e passività; saldi settoriali; ricchezza endogena ed esogena, finanziaria e reale; deficit e surplus. Il deficit pubblico è risparmio per i privati!

3 – Saldi settoriali USA recenti: Goldilocks, il Global Crash, e la tempesta fiscale perfetta

I saldi settoriali non mentono: chi conosceva la MMT ha denunciato con anni di anticipo che i surplus di Clinton avrebbero provocato una crisi del debito.

4 – MMT, saldi settoriali e comportamento

Come evidenziava Keynes, a livello aggregato è la spesa a causare il reddito: il deficit di un settore CREA ricchezza per un altro!

5 – I deficit di bilancio dello Stato sono fondamentalmente non discrezionali: il caso della Grande Recessione del 2007

Gettito fiscale e saldo estero dipendono dall’economia, quindi il Governo non determina liberamente il deficit di bilancio. Allora cosa può controllare?

6 – Cos’è una valuta sovrana?

Lo Stato sovrano, e solo lui, può emettere una valuta sovrana denominata nella Moneta di conto nazionale. Per ottenere ciò che necessita dal settore privato.

7 – Cosa garantisce la valuta, e perché tutti la accettano?

Cosa dà valore ai pezzi di carta o ai bit che chiamiamo valuta? Il corso legale non è necessario né sufficiente, altrimenti nessuno vorrebbe valute estere!

8 – Le tasse guidano la Moneta

Per soddisfare le sue necessità, lo Stato impone tasse da pagare solo con la valuta da lui creata. I privati ne avranno necessità, questo le dà realmente valore.

9 – E se la popolazione si rifiuta di accettare la valuta nazionale?

Le tasse NON finanziano la spesa pubblica: in quanto monopolista, lo Stato deve spendere valuta nazionale prima di poterla ritirare. Ha un limite di spesa?

10 – Tenere traccia di stock e flussi: la Moneta di conto

La Moneta di conto è come i punti nei risultati sportivi; il sistema finanziario è il tabellone luminoso. Importa da dove arrivano i punti e dove finiscono?

11 – Teoria della Moneta Moderna e regimi di tasso di cambio alternativi

Una valuta sovrana è emessa in regime di monopolio dallo Stato, non è convertibile, ed ha un tasso di cambio fluttuante. Ed è quindi estremamente potente…

12 – Moneta-merce sotto forma di monete metalliche? Metallismo Vs Nominalismo, Prima Parte

La Moneta è una merce? Ha valore ed è accettata per il metallo che contiene? Da almeno 4000 anni… NO! Breve storia, dall’antichità al conio in Grecia.

13 – Moneta-merce sotto forma di monete metalliche? Metallismo Vs Nominalismo, Seconda Parte

Se non è il metallo prezioso a dare valore alla Moneta, perché usarlo? Dai Romani ai giorni nostri, scopriamo le insanabili falle del metallismo.

14 – ITD denominati nella valuta nazionale: Stato e settore privato

Nel pagamento delle tasse lo Stato deve accettare (solo) i suoi ITD, garantendo loro valore. La convertibilità non è necessaria, ed introduce un limite.

15 – La compensazione e la piramide delle passività

Gli ITD statali sono in cima alla piramide delle passività. Su di essi fanno leva gli ITD dell’intero settore privato, che li usa per la compensazione.

16 – Lo Strano Caso di Eurolandia: La Natura Non-Sovrana dell’Euro e i Problemi Creati dalla Crisi Finanziaria Globale

Per i Paesi di Eurolandia l’Euro è valuta estera. Uno Stato con valuta sovrana invece NON HA problemi di solvibilità, e può affrontare qualsiasi crisi.

17 – Chiarire la distinzione tra l’aspetto Reale e quello Finanziario (o Nominale)

Come si misura il “valore”? Per varie ragioni, nella Moneta di conto dello Stato. In aggregato, “non ci sono più soldi” è come dire “non ci sono più metri”.

18 – Operazioni di Politica Fiscale e Politica Monetaria in uno Stato che Emette la Propria Valuta

La sovranità monetaria offre allo Stato molta libertà nella politica fiscale e monetaria. Esploriamo le differenze con chi NON emette la propria valuta

19 – Gli Effetti dei Deficit di Bilancio di uno Stato Sovrano su Risparmio, Riserve e Tassi di Interesse

Quali sono gli effetti dei deficit di bilancio di uno Stato sovrano? Conseguenze reali su risparmio privato, quantità di riserve bancarie, tasso d’interesse

20 – Effetti dei Deficit di Bilancio di uno Stato Sovrano su Risparmio, Riserve e Tassi di Interesse (segue)

La realtà è semplice: il deficit di bilancio pubblico genera accrediti netti a depositi bancari e riserve; i Titoli di Stato sono semplici conti risparmio!

21 – Il deficit di bilancio pubblico e le “due fasi” del processo di risparmio

Le due fasi del processo di risparmio: il deficit pubblico lo crea, le preferenze di portafoglio ne determinano poi la forma (contanti, riserve, Titoli)

22 – Riserve, vendita di Titoli di Stato e Risparmio

La vendita di Titoli di Stato NON ne finanzia la spesa. Sono alternative alle riserve, che la BC usa per raggiungere il tasso overnight target

23 – Il Dibattito sui Limiti al Debito (caso USA)

Uno Stato sovrano spesso si auto-impone limiti al debito. Ma hanno ancora senso, in regime di moneta fiat? Un’analisi e una proposta per superare lo stallo

24 – E se i Titoli di Stato Sono Detenuti dai Residenti all’Estero?

È verosimile che lo Stato non riesca più a vendere Titoli ai residenti all’estero? Quali gli effetti sui tassi d’interesse e di cambio?

25 – La solvibilità della valuta e il caso particolare del Dollaro USA

Gli USA sono un caso particolare perché il Dollaro è la valuta di riserva internazionale, quindi è sempre accettato. Per tutti gli altri non c’è speranza?

26 – Valuta sovrana e politica di Governo in un’economia aperta

In un’economia aperta, in che modo il regime di cambio influenza il margine di manovra politica dello Stato sovrano? Perché quello fluttuante è preferibile?

27 – E un Paese che adotta una valuta estera? Prima parte

Un Paese che adotta una valuta estera cede una quota significativa della sua sovranità. È dunque l’Euro ad aver “ridotto a PIIGS” i Paesi del sud-Europa?

28 – La spesa pubblica in caso di vincoli autoimposti

La contabilità non mente: con o senza vincoli autoimposti, la spesa pubblica porta ad accrediti netti sui conti bancari, le tasse ad addebiti. Vediamolo!

29 – E un Paese che adotta una valuta estera? Seconda parte

Il debito pubblico è essenziale per il funzionamento di un’economia. Ma che succede quando, come nell’Eurozona, gli Stati si indebitano in €, valuta estera?

30 – Cos’è la Teoria della Moneta Moderna?

Cosa compone la Teoria della Moneta Moderna, secondo Randall Wray? Quali i legami con il pensiero economico preesistente, quali le novità?

31 – FINANZA FUNZIONALE: Politica Monetaria e Politica Fiscale per Valute Sovrane

Abba Lerner sviluppò negli anni 1940 l’approccio della Finanza Funzionale, in contrasto con la dis-funzionale finanza “sana”. Il fine? L’interesse pubblico!

32 – La Finanza Funzionale nella versione di Milton Friedman: una proposta per l’integrazione di politica fiscale e politica monetaria

Negli anni 1940, Milton Friedman propose un’approccio a politica monetaria e fiscale sorprendentemente simile alla Finanzia Funzionale di Lerner. Possibile?

33 – Finanza Funzionale e crescita di lungo periodo
34 – Finanza Funzionale e Regimi di Tasso di Cambio: Il Dibattito sui Deficit Gemelli
MMP Special – MMT: un’analisi doppiamente retrospettiva
35 – MMP Blog #35: Finanza Funzionale: conclusione
36 – Cosa dovrebbe fare lo Stato: un’introduzione
37 – L’Interesse Pubblico
38 – MMT per gli Austriaci
39 – MMT per gli Austriaci II: disaccordi tra persone ragionevoli
40 – MMT per gli Austriaci III: VOI in che modo proponete di occuparci degli anziani, delle persone con disabilità e dei loro Dipartimenti?
41 – MMT per gli Austriaci Parte 4: È desiderabile una descrizione senza una teoria, un’ideologia o una politica? È anche solo possibile?
42 – Introduzione al Piano di Lavoro Garantito o del Datore di Lavoro di Ultima Istanza
43 – I fondamenti del Piano di Lavoro Garantito: caratteristiche e vantaggi
44 – Piano di Lavoro Garantito e stabilità macroeconomica
45 – Il PLG e la questione dell’accessibilità, con specifiche considerazioni per i Paesi in via di sviluppo
46 – Gestione del Piano di Lavoro Garantito
47 – Il PLG/DLUI e l’esperienza nel mondo reale
48 – È necessario il Piano di Lavoro Garantito?
49 – È la crescita che dovrebbe generare posti di lavoro, o sono i posti di lavoro che dovrebbero portare alla crescita?
50 – La MMT senza PLG? Conclusioni
51 – La Fata dell’Efficienza e il Goblin dell’Inflazione
52 – Conclusione: la natura della Moneta

http://www.retemmt.it/pubblicazioni/la-teoria-della-moneta-moderna-l-randall-wray/?gclid=Cj0KEQjwuZvIBRD-8Z6B2M2Sy68BEiQAtjYS3PB11mJg2xQBVxJ62T0iHFE-KQ8DkCRl1CqCnlqRE1saAnX18P8HAQ

 

MMT: un’analisi doppiamente retrospettiva (Seconda Parte)

di L. Randall Wray – a cura di ReteMMT

L’economista ortodosso è certo che, se togliessimo semplicemente di mezzo lo Stato, il mercato compirebbe lo sporco lavoro. Equilibrio. Il mercato lo ripristinerà e tutto al mondo sarà giusto.

L’economista eterodosso? Beh, è meno sicuro. Il mercato potrebbe non funzionare. Ha bisogno di un po’ di moine. Gli squilibri possono persistere. Le forze di mercato possono essere alquanto imponenti. La mano visibile dello Stato può accelerare il movimento verso l’equilibrio.

L’equilibrio è piacevole; è intuitivamente invitante. A dire il vero, non l’hanno inventato i fisici. Tutte le culture lo vedono come [una cosa] naturale. È la condizione universale – sia in natura che nella società umana. Riflette un’interiore brama di equità.

Come spiega Margaret Atwood (in Payback [1], tutte le società umane e scimmiesche hanno riconosciuto la legge della reciprocità – ripagherai, in questa vita o nella prossima.

Esiste un’idea innata di valori equivalenti, e pertanto di equilibri. Gli animali possono distinguere il concetto “più grande di”, ed insorgono quando sono privati di qualcosa. Perfino il ratto sa che non è giusto. Sciopera se provi a ridurgli la ricompensa per aver corso nel labirinto. Per il ratto questo viola la nozione di equilibrio.

C’è un modo giusto di fare le cose. Non seguire la tradizione turba l’equilibrio. Chissà quale ira potrebbe causare lo squilibrio, tra gli dèi.

Gabriele, l’Angelo delle scritture, custodisce il libro mastro di Dio – da esibire il Giorno del Giudizio. Troppo disequilibrio durante la tua vita ti condannerà agl’inferi.

E, come sappiamo, Lucifero registra i debiti delle anime che raccoglierà. Ti venderà il divertimento oggi, ma sarà la tua anima a “ripagarlo” [domani]. Compri adesso, paghi per sempre. Un po’ come i prestiti studenteschi in America.

Nella vita, le uniche cose a cui non puoi sfuggire sono la morte e le tasse. Il Diavolo le controlla entrambe. È lui l’esattore delle tasse che fa una visita in punto di morte. Non c’è equilibrio, una volta che la tua anima è venduta. È una trappola – sei entrato, ma non ne uscirai più.

Ma Cristo è il redentore – lui assolve i peccati, ripagando i vostri debiti per ristabilire l’equilibrio, per consentire a voi peccatori di entrare in Paradiso.

I Musulmani fanno riferimento alla bilancia della giustizia – le tue opere buone vengono pesate e comparate a quelle cattive. C’è un bilanciamento – se buono e fortunato, potresti far appena inclinare i piatti della bilancia.

Molto prima, il Dio del Tempo era uno Scriba, così come il Dio della Misura e dell’Ingegneria – in che modo descrivereste quel lavoro? Egli teneva le registrazioni, misurava il valore [delle cose] e costruiva le bilance. Alla morte, pesava il vostro cuore per determinare il vostro valore.

Suppongo che tutti sappiate che il Papa o Pontefice provenne da una stirpe di ingegneri delle Tribù di Roma – le quali costruirono tutti i ponti sul fiume Tevere e seguirono l’esempio degli ingegneri del Nilo divenendo la classe sacerdotale superiore.

Tempo. Misura. Scrittura. Equilibrio. Tutto ciò di cui avete bisogno per la Moneta e la contabilità.

E naturalmente nessuno di voi è libero dal debito – il peccato originale ve lo assicura, sin dalla nascita. Potete redimervi? Probabilmente no. Avete bisogno d’aiuto.

Così, sin dai tempi più antichi, i debiti venivano periodicamente cancellati nell’Anno del Giubileo. Ogniqualvolta cambiava il governante (il quale, naturalmente, era il Dio terreno della Misura) oppure ogni 7 o 30 anni, in base al tipo di peccaminosità, tutti i debiti venivano cancellati.

Babilonia scelse 30, come la probabile durata del regno di un governante; la Bibbia scelse 7 – il numero fortunato, un granaio normalizzatore [2] da 7 anni consentiva di sopravvivere ad una siccità.

Cancellazione del debito.

Perché? Non si trattava di belle anime progressiste. No, la cancellazione del debito serviva a ripristinare l’equilibrio. Se tutti i vostri sudditi sono in preda ai creditori, non li potete governare. Quindi cancellate i loro peccati, redimete i loro debiti, liberate loro, le loro mogli e i loro figli dalla schiavitù del debito.

Alleluia!

Ora, perché c’è bisogno di una cancellazione del debito periodica? Il principio di Soddy. L’interesse composto batte la crescita composta. Come dice Michael Hudson, gli esseri umani lo riconobbero anche prima di inventare la scrittura. I primissimi libri di testo mostravano come calcolare l’interesse composto.

Fu il nostro primo squilibrio – la nostra prima violazione della legge naturale.

Porterebbe, inevitabilmente, alla concentrazione della ricchezza – come nel gioco del Monopoly, l’ultimo giocatore in gara vincerebbe tutto. Quindi, da Babilonia a Roma, l’equilibrio fu ristabilito attraverso la cancellazione del debito.

Il tempo era circolare: tempo e conti tornavano a zero quando si dava un colpo di spugna.

Tempo e debito erano intrinsecamente correlati. Il tempo compone i debiti al tasso d’interesse. In Paradiso non esistono né debiti né tempo; all’Inferno tutti i debiti sono composti [al tasso], per sempre.

La redenzione consente al tempo e al debito di ripartire da una condizione di equilibrio.

Ma con la Legge Romana abolimmo il concetto di tempo circolare, in favore della legge sulla proprietà.

Da allora in avanti, il tempo si mosse in un’unica direzione – da un passato ampiamente conosciuto a quello che Paul Davidson chiamerebbe un futuro fondamentalmente incerto. Più nessuna cancellazione dei debiti.

Solo prigioni per debitori – dove il debitore sarebbe stato trattenuto finché la famiglia non avesse potuto redimerlo. Più tardi, utilizzammo le prigioni e l’esecuzione semplicemente come castigo – occhio per occhio, vita per vita, così che i piatti delle bilance tornassero in equilibrio.

Ma le prigioni per i debitori distrussero l’equilibrio tra i creditori e il sovrano – proprio come la schiavitù del debito fece diverse migliaia di anni prima. Con il capofamiglia in prigione, era impossibile ripagarlo. Di nuovo, la bancarotta fu inventata non per via della compassione, ma per riportare l’equilibrio tra i diritti dei governanti e quelli dei creditori.

Eppure, la bancarotta consentì solo un azzeramento parziale [dei debiti]. Era un sostituto povero del Giubileo e dell’Alleluia. E i creditori guidavano lo show. A loro piaceva la disuguaglianza; apprezzavano il disequilibrio.

Com’era solito affermare Kenneth Boulding, le indagini sui ricchi mostrano regolarmente che è impossibile immaginare quanto siano incredibilmente avidi, e quanto siano anche enormemente stupidi. Arrostiranno con gioia la gallina dalle uova d’oro.

Se non ci credete, non avete osservato Wall Street durante il decennio passato. O ciò che la Germania sta facendo alla Grecia e all’Irlanda. Quando hanno un potere eccessivo, i creditori distruggono l’equilibrio.

Vediamo quindi di portare tutto ciò al presente, ossia alla Moneta Moderna.

Credito e debito sono due facce della stessa medaglia. Sia il creditore che il debitore sono peccatori. Si bilanciano. Esattamente. Il peccaminoso equilibrio è assicurato dal sistema contabile in partita doppia.

La redenzione libera sia il creditore che il debitore. Ne consegue un equilibrio differente – privo di peccato. Anche la bancarotta si risolve in un equilibrio, ma un equilibrio che mantiene il potere del creditore sul debitore – almeno se si resta nei limiti di legge.

Ma il punto è che debiti e crediti sono sempre in equilibrio. Nel settore privato, come diciamo sempre, il debito interno netto è pari a zero. Equilibrio.

Quando [nel modello] includiamo lo Stato, i suoi ITD sono compensati dai crediti del settore privato. I crediti netti del settore privato sono crediti nei confronti dello Stato. Il deficit dello Stato significa per il settore privato la realizzazione di un surplus. Si bilancia.

E quando includiamo il settore estero, un deficit nazionale dev’essere compensato da un surplus estero. Anch’esso si bilancia.

C’è sempre equilibrio finanziario. Il disequilibrio può sorgere solamente in caso di errori aritmetici. Guardare al nostro caos globale come ad uno squilibrio finanziario – come fanno quasi tutti – è un errore.

Il nostro caos non è dovuto all’eccesso di liquidità che circolava nel globo a metà degli anni 2000. Non è dovuto all’eccessivo indebitamento dell’America nei confronti dei Cinesi. E non è dovuto ad una spesa dissoluta da parte dei Paesi del Mediterraneo con scarso autocontrollo.

Dobbiamo guardare a tutto ciò nello stesso modo in cui lo guardavano i governanti di Babilonia. Il problema è un equilibrio di potere, non un disequilibrio finanziario. E, per capirlo, dobbiamo capire cos’è la Moneta. Dobbiamo tornare al Trattato sulla Moneta di Keynes.

So di avere usato più di metà del mio tempo. Ma va bene così, perché molti di voi mi hanno sentito parlare della Teoria Statale della Moneta di Keynes negli ultimi 20 anni. Non ho nulla di nuovo da aggiungere al riguardo.

Semplificando al massimo, la Moneta è un’unità di misura, in origine creata dai governanti per assegnare un valore a tariffe, multe e tasse. Creando una condizione di debito per i sudditi o per i cittadini in – il peccato originale – sarebbe stato possibile spostare risorse reali al servizio dell’interesse pubblico. Le tasse guidano la Moneta e per questo motivo la Moneta è da sempre legata al potere sovrano – il potere di comandare le risorse.

Raramente quel potere è assoluto. Viene contestato da altri sovrani, ma spesso è più importante la competizione con i creditori nazionali. Un debito eccessivo nei confronti di creditori privati riduce il potere del sovrano – distrugge l’equilibrio di potere necessario a governare.

La Moneta non è una merce né un oggetto. È un’istituzione, forse la più importante istituzione dell’economia capitalistica. La Moneta di conto ha un valore sociale, è l’unità in cui sono denominati gli impegni [tra le persone] in una società.

Io faccio risalire la Moneta alla tradizione del guidrigildo [3] – sarebbe a dire che la Moneta ebbe origine dal sistema penale piuttosto che dai mercati, motivo per cui le parole per debiti monetari o passività sono associate a trasgressioni contro le persone e la società. Un trasgressore doveva pagare una sanzione al ferito; ciò preveniva le faide di sangue del tipo “occhio per occhio”.

Infine, le autorità riuscirono a sovvertire il sistema del guidrigildo così che le sanzioni fossero pagate alle autorità stesse. E svilupparono infine una misura per le sanzioni, un’unità di conto con cui comparare ciò che non poteva essere comparato.

E perché attendere una trasgressione prima che l’autorità possa riscuotere? Ecco che arriva il peccato originale. Dobbiamo pagare le tasse per il semplice fatto di essere nati.

E infine l’autorità imparò che poteva emettere i propri ITD per acquistare ciò che voleva, accettando quegli ITD come mezzo di pagamento delle tasse. Gli ITD, ovviamente, erano denominati nell’unità di conto – la Moneta.

Solo il sovrano può imporre passività fiscali per assicurare che i suoi oggetti-Moneta siano accettati. Altri potranno emettere oggetti-Moneta denominati nell’unità di conto del sovrano – ma, non essendo sovrani, non potranno imporre [a loro volta] passività al fine di assicurare una domanda per i loro oggetti-Moneta.

Ma il potere è sempre un continuum, e non dovremmo immaginare che l’accettazione di oggetti-Moneta non-sovrani sia necessariamente volontaria. Ci ammoniscono di non essere creditori né debitori, ma tutti noi siamo – contemporaneamente – sempre debitori e creditori. È difficile scampare dall’essere simultaneamente un creditore e un debitore di una banca! Sono certo che questa descrizione è adatta a tutti i presenti in questa stanza.

Forse è quello che ci rende Umani – o almeno cugini degli Scimpanzé, che apparentemente tengono a mente accurate registrazioni delle passività, e si rifiutano di cooperare con coloro che non ripagano i debiti – è chiamato altruismo reciproco: se io ti aiuto a mandare al tappeto Scimpanzé A, sarà meglio che tu ripaghi il tuo debito quando Scimpanzé B mi attaccherà.

Il nostro unico passo in avanti rispetto agli Scimpanzé è stato lo sviluppo della scrittura – così da non dover avere una memoria elefantiaca per tenere traccia di crediti e debiti.

La Moneta è antecedente ai mercati, e così pure lo Stato. Come affermò Karl Polanyi, i mercati non nacquero mai dalle menti di venditori di strada e di approfittatori, ma furono piuttosto creati dalle autorità.

Il sistema monetario in sé fu inventato per mobilitare le risorse per quello che il Governo percepiva essere l’interesse pubblico.

È ovvio che solo in una democrazia gli interessi della popolazione e quelli del governo hanno elevate probabilità di essere in linea. Ad ogni modo, il punto è che non possiamo immaginare una separazione dell’ambito economico da quello politico – e qualunque tentativo di separare la Moneta dalla politica è esso stesso un tentativo politico.

Possiamo pensare alla Moneta come alla valuta della tassazione, e le passività sociali sono denominate nella Moneta di conto. Per soddisfare l’interesse pubblico, devo consegnare [una quantità di] materie prime – includendo la forza lavoro – per il valore di un dollaro.

Spesso è la tassa che monetizza un’attività – che vi assegna un valore monetario allo scopo di determinare la quota da restituire a Cesare.

Lo Stato sovrano indica quale oggetto denominato Moneta può essere distribuito per adempiere l’obbligazione sociale di una persona o il dovere di pagare le imposte. Esso può quindi emettere l’oggetto-Moneta attraverso i suoi pagamenti.

Quell’oggetto-Moneta dello Stato è, come tutti gli altri, una passività denominata nella Moneta di conto dello Stato. E come tutti gli oggetti-Moneta, dev’essere redento, cioè accettato dal suo emettitore.

Non è la Moneta ciò che il sovrano vuole – egli vuole risorse reali. L’incasso in Moneta è lo strumento, non il fine. Se fossero i creditori privati a gestire l’economia, semplicemente non vi sarebbe abbastanza capacità produttiva disponibile per il sovrano – per l’interesse pubblico.

Se il Governo emette, nei suoi pagamenti, più di quanto incassa come tasse, il settore privato accumula la valuta come ricchezza finanziaria.

Non abbiamo bisogno di entrare nel dettaglio di tutte le ragioni (razionali, irrazionali, produttive, feticistiche) per cui si vorrebbe accumulare valuta, eccetto notare il fatto che gran parte delle passività non-sovrane denominate in Moneta sono convertibili in valuta (su richiesta o sotto determinate condizioni). Pertanto, molte unità economiche hanno bisogno di valuta perché hanno accettato di riscattare con essa gli ITD che hanno emesso.

Poiché lo Stato è l’unico emettitore di valuta, come ogni monopolista esso può stabilire i termini in cui è disposto ad offrirla. Se avete qualcosa da vendere che lo Stato desidera avere – un’ora di lavoro, una bomba, un voto – lo Stato offre un prezzo che voi potete accettare o rifiutare.

Il vostro potere di rifiutare, tuttavia, non è poi così grande. Quando state morendo di sete, il fornitore monopolista dell’acqua ha un potere sostanziale nel determinarne il prezzo.

Lo Stato che impone una tassa pro-capite può stabilire il prezzo di qualunque cosa gli venderete al fine di ottenere i mezzi di pagamento della tassa, così che possiate mantenere la vostra testa sulle spalle. Poiché lo Stato è l’unica fonte della valuta necessaria al pagamento delle tasse e, almeno qualcuno, le tasse le deve pagare, lo Stato ha il potere di determinare il prezzo.

Certo, di solito non ne è consapevole, poiché crede di dover pagare i prezzi “determinati dal mercato” – qualunque cosa questo possa significare.

Ma, proprio come un monopolista dell’acqua non può lasciare che sia il mercato a determinare un prezzo di equilibrio per l’acqua, il monopolista della Moneta non può davvero lasciare che sia il mercato a determinare le condizioni a cui la Moneta viene offerta.

Al contrario, il modo migliore di gestire un monopolio della Moneta consiste nello stabilirne il “prezzo” e lasciare che la “quantità” fluttui – proprio come fa il monopolista dell’acqua.

Il mio esempio preferito è quello del programma del posto di lavoro garantito di tipo buffer-stock elaborato da Bill, nel quale lo Stato nazionale si offre di pagare un salario minimo ed un pacchetto di benefit (diciamo 15$ l’ora più i soliti benefit), ed assume poi tutti coloro che sono pronti e disposti a lavorare per tale compenso.

Il “prezzo” (il compenso per il lavoro) è fisso, e la “quantità” (il numero di occupati) fluttua in maniera anticiclica.

Con tale programma otteniamo la piena occupazione (come normalmente definita) insieme ad una maggiore stabilità dei salari e, siccome la spesa pubblica in tale programma varia in maniera anticiclica, otteniamo anche una maggiore stabilità del reddito (e pertanto di consumo e produzione).

Come disse Minsky, chiunque può creare (oggetti-) Moneta. Io posso emettere ITD denominati in Dollari, e forse posso rendere i miei ITD accettabili concordando di redimerli su richiesta, in cambio di valuta del Governo USA.

La paura comune è che emetterò una quantità di Moneta così elevata da causare inflazione, perciò gli economisti ortodossi sostengono [l’adozione di] una regola sul tasso di crescita della Moneta.

Ma è molto più verosimile che, se emetto una quantità eccessiva di ITD, questi verranno presentati per essere redenti. Presto esaurirò la valuta [a mia disposizione] e sarò obbligato a fare default sulla mia promessa, mandando in rovina i miei creditori.

Il che, in breve, è la storia della maggior parte della creazione di moneta privata. Se avete sentito parlare di Bear, Lehman [Brothers] o Northern Rock, sapete cosa intendo.

Ma abbiamo sempre consacrato alcuni istituti con una relazione speciale, consentendo loro di agire come intermediari tra lo Stato e il settore privato. Cosa più importante, attraverso essi lo Stato effettua e riceve pagamenti.

Pertanto, quando ricevete il vostro pagamento dalla Previdenza Sociale, esso assume la forma di un credito sul vostro conto in banca; pagate le tasse attraverso un addebito a quel conto.

Le banche, a loro volta, effettuano la compensazione dei conti con lo Stato e tra di loro utilizzando i conti di riserva (valuta) presso la Banca Centrale, la quale assicura una compensazione alla pari. Per rafforzare quella promessa, abbiamo introdotto l’assicurazione sui depositi così che, per la maggior parte dei fini, la Moneta bancaria funzioni come la Moneta dello Stato.


Note

1.^ Payback: Debt and the Shadow Side of Wealth è un libro sulla natura del debito, che esamina l’indebitamento ed il prestito dai punti di vista finanziario, psicologico, teologico, letterario ed ecologico; fonte: Wikipedia.org, NdT

2.^ Ever-normal granary: Granaio in cui erano accumulate le eccedenze di grano nelle annate di raccolto abbondante, rese poi disponibili nei periodi di scarsità; in questo modo era possibile stabilizzare sia la fornitura che il prezzo del grano, che sarebbe altrimenti stato molto variabile in base all’andamento del raccolto. Questo sistema è alla base dell’attuale concetto di buffer-stock per la stabilizzazione dei prezzi; fonti: Britannica.com,Jstor.org, NdT

3.^ La quantità di beni che l’offensore doveva dare all’offeso per riscattarsi dalla vendetta di lui o dei suoi parenti si chiamava guidrigildo, quando si trattava dell’uccisione di un uomo libero; fonte: Treccani.it, NdT

Originale pubblicato l’11 dicembre 2011

Traduzione a cura di Andrea Sorrentino, Supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo

http://www.stopeuro.org/mmt-unanalisi-doppiamente-retrospettiva-seconda-parte/

 

 

Gli Economisti

La Modern Money Theory è inserita tra le scuole economiche post-keynesiane. Per meglio definire i confini della MMT, possiamo far riferimento a due passi fondamentali del pensiero economico:

1) Il Capitolo I della Teoria Generale dell’Occupazione, dell’Interesse e della Moneta, di J.M. Keynes:

Lo scopo di tale titolo è di contrapporre il carattere dei miei ragionamenti e delle mie conclusioni a quelli formulati nella stessa materia dalla teoria classica […] Dimostrerò che i postulati della teoria classica si possono applicare soltanto ad un caso particolare e non a quello generale, poiché la situazione che essa presuppone è un caso limite delle posizioni di equilibrio possibili. Avviene inoltre che le caratteristiche del caso particolare presupposto dalla teoria classica non sono quelle della società economica nella quale realmente viviamo; cosicché i suoi insegnamenti sono ingannevoli e disastrosi se si cerca di applicarli ai fatti dell’esperienza.

Alla stessa stregua di Keynes, gli economisti MMT contrappongono la loro analisi economica alle teorie dominanti o mainstream, sfatando l’immaginario economico che vede nel debito pubblico, nel deficit e nell’inflazione mostri da combattere.

2) Soft Currency Economics, di Warren Mosler:

Lo scopo di questo lavoro è di dimostrare chiaramente, tramite la pura forza della logica, che gran parte del dibattito pubblico su molti degli attuali problemi economici è errato, spesso andando tanto in là da confondere costi con benefici. Questo non è uno sforzo per cambiare il sistema finanziario. È uno sforzo per fare luce nel sistema monetario fiat, un sistema molto efficace che è attualmente in vigore.

La forza della Modern Money Theory è di svelare come il sistema monetario moderno possa essere utilizzato come strumento a favore delle persone e della democrazia.

La stessa solidità delle nostre istituzioni democratiche dipende dalla determinazione del nostro governo a dare impiego agli uomini inoperosi.

[F.D. Roosevelt, 14 aprile 1938]

Warren B. MoslerWarren B. Mosler

Alain ParguezAlain Parguez

Andrea Terzi

Augusto GrazianiAugusto Graziani

John T. HarveyJohn T. Harvey

L. Randall WrayL. Randall Wray

Marc LavoieMarc Lavoie

Marshall Auerback

Mathew Forstater

Michael Hudson

Mike Norman

Pavlina R. TchernevaPavlina R. Tcherneva

Scott T. Fullwiler

Stephanie A. Kelton

William Mitchell

http://www.retemmt.it/gli-economisti/?gclid=Cj0KEQjwuZvIBRD-8Z6B2M2Sy68BEiQAtjYS3ED8JbtC6iN98IsdJzloNEOOzmqwO3XM-OHNGTGwUBkaAu7R8P8HAQ

Sistema Monetario FIAT, ovvero CARTA STRACCIA!…

 

SISTEMA MONETARIO FIAT :                                   MANIPOLAZIONI & CARTA IGIENICA

dollaro mondialeDOVE’ IL LIMITE ALLA STUPIDITÀ ? – C’è gente stupida e gente veramente stupita – Le persone stupide spesso non sono veramente stupide ma si comportano come tali perché mancano di istruzione e dell’accesso a certe informazioni privilegiate . Quindi, non si può davvero dare la colpa all’ignoranza con il sistema di istruzione che abbiamo oggi

in tutto il mondo e con il ruolo che giocano i media per fare propaganda e far sembrare normale quello che vogliono le élite finanziarie che li controllano. A scuola si insegna che “ uno più uno fa due” , ma per certi versi negli ultimi anni, la maggior parte di noi ha subito il lavaggio del cervello, soprattutto con le offerte speciali, tanto che spesso sembra normale accettare che “ uno più uno fa tre o più di tre” , a seconda del tipo di promozione. Ma, come facciamo a spiegarci che certi intellettuali – e tante altre persone “intelligenti”, soprattutto quelle che non possono resistere alla voglia di mettere prima o dopo il proprio nome una serie di sigle come “Dr.” “ PhC.” “ MBA” ecc. – non solo credano che “ uno più uno faccia tre o più di tre” , ma spesso passano una vita di lavoro per dimostrare questa assurdità e qualche volta vengono persino premiati per aver promosso un certo farmaco o gli conferiscono addirittura un Premio Nobel in economia o matematica !Li adorano come fossero ” Dei” , dei “Master of the Universe” e li nominano professori delle cosiddette “università di punta ” , li chiamano come consulenti nelle agenzie finanziarie internazionali come il FMI e la Banca Mondiale o presso le banche centrali . Anche se per fortuna ci sono delle eccezioni , solo pochi, ma io ho la fortuna di lavorare con alcuni di loro .Permettetemi di dimostrarvi quanto queste cosiddette persone intelligenti siano persone veramente stupide . Una persona onesta e intelligente che sappia riconoscere la verità non si prostituirebbe per qualche ” titolo accademico” mettendo a rischio la propria integrità e l’onore della famiglia .

Delle ” persone intelligenti possono anche essere pagate profumatamente ” , ma rispetto ai miliardi di dollari che permettono di razziare a quegli stupratori finanziari delle banche che li sovvenzionano, a loro hanno lasciato solo qualche monetina: qualche spicciolo, qualche centesimo ? Ma procediamo per passi per spiegare la stupidità di queste cosiddette persone intelligenti .PASSO 1 :Che cosa è una obbligazione ? In parole povere, si tratta di una cambiale, di una conferma scritta di un debito. L’emittente (chi l’ha rilasciata) di un’obbligazione è il debitore e l’acquirente dell’obbligazione è il creditore . Il debitore si impegna a rimborsare la somma di capitale preso in prestito, più gli interessi per tutta la durata del prestito.PASSO 2 :Quando un governo (come ad esempio gli Stati Uniti ) emette un prestito obbligazionario significa che il governo ha fondi insufficienti e ha bisogno di prendere in prestito altro denaro per far fronte ai propri obblighi finanziari. Questo succede in genere quando le entrate ( tasse, ecc ) sono minori delle spese ( negli USA, un gran parte delle entrate deve finanziare le guerre) . Pertanto, quando un governo emette un prestito obbligazionario , diventa debitore . E un debitore deve rimborsare il debito quando il debito arriva alla sua scadenza naturale.PASSO 3 :Non molto tempo fa ( prima del 1971 ), il dollaro USA era sostenuto dall’oro . In termini monetari semplificati, i dollari americani stampati su carta erano convertibili in oro al tasso convenuto di 35 dollari per una oncia d’ oro . Quindi , se un creditore ( ad esempio, le banche centrali , le istituzioni finanziarie , gli investitori ecc ) prestava ad un debitore ( ad esempio, il governo USA), 10 miliardi di dollari, il creditore quando riceveva 10 miliardi di dollari li poteva scambiare per la quantità equivalente di oro al prezzo di US $ 35 per oncia.Passo 4 :Quando gli Stati Uniti nel 1971 fallirono perché a Fort Knox non c’era abbastanza oro per garantire a tutti i possessori di dollari di continuare a scambiarli con l’oro, il Presidente Nixon annunciò che il dollaro non sarebbe più stato convertibile in oro . Per questo motivo, il dollaro americano è diventato una valuta – fiat, in gergo volgare, denaro stampato su carta che non vale la cifra che riporta sopra ! Il dollaro non era più sostenuto da nulla, era diventato, ed è ancora, assolutamente senza nessun valore di riferimento. Naturalmente si stampano vari tipi di banconote, da US $ 1, da US $ 100 ecc, ma l’unica differenza tra queste banconote è solo la cifra indicata sul foglio di carta, che non ha altro valore.Alla gente è stato fatto credere che quello scritto sulla banconota sia il valore del dollaro : un trucco per carpirne la fiducia.Fino a quando in tutto il mondo si accetterà quel pezzo di carta come pagamento di beni e servizi , il pezzo di carta avrà come valore l’ importo indicato sul foglio di carta . Ma , questo pezzo di carta non può essere più scambiato con l’oro.PASSO 5 :Dato che gli Usa sono una superpotenza nucleare è stato usato questo potere per costringere tutti i paesi ad accettare il dollaro Usa in pagamento di beni e servizi venduti negli Stati Uniti . Con il tempo il $ USA è diventato anche la moneta di riserva mondiale . E ‘stato un privilegio che gli Stati Uniti hanno esercitato per il proprio profitto, infatti in base a questo sistema la FED può creare US $ stampandoli in modo digitale con un semplice clic del mouse che trasforma la carta in banconote con una semplice registrazione nel libro mastro della FED!PASSO 6 :Il gioco della sanguisuga ! I paesi che hanno prestato dollari al governo USA sono i paesi che hanno un surplus di produzione di beni e di servizi e per queste merci sono stati pagati in US $ . Le persone che lavorano in questi paesi hanno dato l’anima per guadagnarsi il loro salario che hanno ricevuto nella valuta del loro paese . Ma molti di questi paesi, quando importano merci dall’estero, devono pagarle in dollari . Quindi, le banche centrali di questi paesi devono scambiare la loro valuta in US $ per comprare le merci di importazione.
Quando questi paesi hanno dollari in eccesso , li mettono in cassaforte e li usano come riserva per coprire i futuri pagamenti per i beni e servizi che dovranno importare.
Parte di questi surplus in dollari poi vengono anche usati per fare prestiti al governo degli Stati Uniti, comprando buoni del tesoro USA.PASSO 7 :Questo ha dato origine alla assurda situazione per cui gli Stati Uniti pagano per beni e servizi importati da tutto il mondo con denaro che la FED continua stampare ( come carta igienica) creandolo dal nulla. Poi i dollari che avanzano all’estero, ritornano sotto forma di prestiti, allo stesso governo degli Stati Uniti . Quindi con quella stessa carta igienica si comprano altri beni e servizi che si continuano a importare da tutto il mondo .Poi il surplus viene riciclato di nuovo e la storia ricomincia. Adesso tutti questi prestiti devono essere rimborsati con gli interessi.
L’attuale debito degli Stati Uniti è tanto alto che non si potrebbero pagare nemmeno i soli interessi sui prestiti. Per questo motivo il Tesoro Americano sta emettendo obbligazioni per recuperare il surplus di dollari con cui ha invaso tutto il mondo.Quindi il risultato di tutto è un enorme riciclaggio di carta igenica con scritto sopra DOLLARO.PASSO 8 :Ora , se tu mi avessi prestato dei soldi , diciamo 10 milioni di dollari dei tuoi sudati risparmi ( ma anche molto meno) , e io non potessi rimborsarti né i soldi del prestito né quelli degli interessi , tu saresti disposti ad accettare, come rimborso, degli altri dollari che ho creato io stesso dal nulla …. Dollari che, io stesso, ho appena stampato ?Potresti accettarlo solo se non tu non sapessi che è denaro, diciamo , fac-simile, cioè lo avresti accettato solo se non avessi saputo che quel denaro è falso .Siamo d’accordo ?
Ma , una volta scoperto che quello che ti propongo come rimborso e denaro falso , sicuramente ti rifiutasti di accettare del denaro contraffatto !CONCLUSIONE:Se questo è come reagiresti quando si tratta dei tuoi soldi – guadagnati con sudore – perché non dovresti mettere in discussione l’operato del tuo governo e della tua banca centrale, se continuano ad accettare come rimborso dei prestiti del denaro stampato su carta igienica e creato dal nulla?
Se tu, in privato, rifiuteresti di accettare denaro falso , perché ti dovrebbe sembrare strano che il governo rifiuti di ricevere un pagamento fatto con soldi contraffatti, creati secondo una regola di un regime monetario chiamato “Quantitative Easing “, che non è altro che un modo sofisticato per dire “ stampa di altro denaro” ?Una obbligazione è una cambiale , quando il dollaro americano era sostenuto da un cambio aureo era ancora una cambiale, perché la banconota da un dollaro era convertibile in oro per quello stesso valore: l’oro è denaro reale , tanto quanto la banconota del dollaro è solo denaro.IL denaro svolge come una funzione essenziale “è un mezzo di scambio” , serve a facilitare lo scambio di beni e servizi.
Non è una riserva di valore .
I soldi (stampati su carta igienica) sono una “unità di conto ” artificiale , perché non hanno nessun valore intrinseco. Il “valore intrinseco ” dei soldi di carta (igienica) è la cifra stampata sul pezzo di carta (igienica).
L’ unità di conto è il parametro di riferimento con cui tutti gli altri beni e servizi sono valutati .
Infatti ogni volta , che si stampa altra moneta su carta igienica il “valore( unità di valore ) numerico stampato ” in realtà diminuisce progressivamente.In altre parole è l’inflazione ( cioè l’ aumento dell’offerta di denaro con la stampa di altro denaro reale, digitale o altro) che fa diminuire il potere d’acquisto del denaro di carta !L’ effetto è che con un dollaro USA si acquisteranno sempre meno beni . Per fare un esempio , anni fa con cento dollari compravamo un paio di scarpe , ma ora ne servono duecento!I soldi di carta igienica ( come unità di conto ) non possono continuare a essere il metro che può stabilire il valore di altri beni e servizi . Questo è il motivo per cui tutte le monete-fiat devono essere sotto il controllo delle banche centrali come la FED , e il valore del denaro fiat può essere manipolato secondo i bisogni dei banchieri corrotti e di quelli che sono l’élite dominante dell’ 1 % .
Questa è la differenza fondamentale tra oro e banconote stampate (su carta igienica)!
Pertanto , dato che il dollaro non è più sostenuto dall’oro è diventato una cambiale scritta su cartastraccia.AIla scadenza il creditore riprende indietro la stessa carta e la usa per comprare altre obbligazioni, che verranno rimborsate con altri pezzi di carta , altre obbligazioni a forma di dollaro su cui è stampata una cifra “ ONE Dollar” oppure “HUNDRED Dollar” , è uguale, e si continua !Se il dollaro avesse un valore effettivo , non ci sarebbe bisogno di una legge per costringere chi entra in possesso di questo pezzo di carta ad accettarne l’uso in “full settlement of all debts”. . Questa legge si chiama ” Legal Tender ” .
Senza questa legge , nessuno mai accetterebbe questi pezzi di carta a saldo dei debiti . Dato che la moneta non è sostenuta né da oro, né da qualsiasi altra cosa di valore (argento o altri metalli preziosi ), si tratta di un falso , si tratta di carta stampata, come se fossero “soldi veri” !
La fiducia sul valore dichiarato è imposta per legge!Perché devi continuare ad accettare tutta questa m…,, solo per dare reaata a quelli che si fanno passare per “intelligenti” ?
Tu lo sai che “uno più uno fa due” , anche se questi stupratori della finanza continuano a ripeterti che fa tre, o più di tre ! Quindi, se accettiamo questi soldi di carta igienica stiamo accettando un inganno, proprio come quando vogliamo credere che “uno più uno fa tre, o più di tre” !Non facciamoci prendere in giro, questo loro – fiat money è una truffa, è peggio della carta igienica . Almeno la carta igienica ha una sua funzione critica corporea , una banconota o qualsiasi altro denaro fiat non serve neanche a questo !Certe volte nella vita può capitare di essere stupidi o ignoranti, ma , perché vuoi restare stupido e ignorante quando capire le cose è tanto semplice ? Si tratta solo di avere un po’ di buonsenso. Non serve aver studiato scienze aerospaziali per capire che questo è sempre il solito “SCHEMA PONZI”Mattias Chang

Fonte: http://futurefastforward.com/
Link:http://futurefastforward.com/component/content/article/8907.html

4.11.2013Traduzione per ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque PrimarioFree Image Hosting at www.ImageShack.us DI MATTHIAS CHANG
futurefastforward.com

http://www.polesineonline.com/notizie-nazionali/1602-sistema-monetario-fiat-manipolazioni-carta-igienica