Mi presento: sono Piero

Mi chiamo Piero, per l’età che ho, me ne son successe di tutti i colori, anche l’aver visto il Duce arringare una folla in delirio.
Caduto il fascismo, col ritornato benessere e le tantissime distrazioni, sono arrivate anche le traumatiche bocciature scolastiche.
La perdita di mio padre, è stata l’occasione per darmi subito da fare alla ricerca di un lavoro, che molto spesso mi veniva negato, a favore dei “reduci”, che avevano la precedenza sui posti disponibili!

Trovato finalmente un lavoro, ho dovuto fare i conti con un grosso problema, quello di dovere scrivere!…Com’è noto, la lingua italiana si parla in un modo e si scrive in un altro. Ho dovuto quindi fare appello a tutto ciò che avevo studiato per potere farcela, e pur non essendo diventato un Alberto Moravia me la sono cavata abbastanza bene.

La mia attività lavorativa è stata una frenetica cavalcata che per 18 volte mi ha consentito di “dimettermi per migliorare”,cambiando così altrettanti datori di lavoro per andare dove mi pagavano di più. Tra l’altro ritenevo più dignitoso dimettermi piuttosto che declassarmi in una vertenza sindacale…. che mi avrebbe screditato di fronte ad eventuali futuri fruitori dei miei servizi!

Per mia grande fortuna, il 19mo ed ultimo datore di lavoro è stata una multinazionale americana dove mi sono felicemente inserito svolgendo il ruolo di dirigente per ben 17 anni, ovvero, fino a quando in riconoscimento del loro apprezzamento mi è stato proposto il definitivo trasferimento negli Stati Uniti, che mia moglie mi ha letteralmente bruciato, costringendomi a non accettare!

Il periodo trascorso in questa azienda è stato straordinariamente bello, professionalmente e personalmente, e non posso non averne nostalgia adesso che vivo in questa Europa, dominata dalla Germania e destinata alla bancarotta!

Per farla breve, sono l’emblema dell’arrivista egocentrico che hagettato inutilmente la propria esistenza per un piatto di fagioli! Un patetico colpevole carrierista che si accinge a concludere la sua esistenza con il rimpianto di non essersi speso abbastanza anche per gli altri!…..

Non so se farò in tempo, dato che solo da pochi anni mi sto dedicando seriamente alla conoscenza di certi problemi che coinvolgono milioni di lavoratori e che colpiscono indistintamente tutti i cittadini italiani.
Senza tanti giri di parole, il problema è uno solo: l’informazione, l’arma con la quale i potenti riescono da sempre a specularci sopra manipolandola a loro uso e consumo, incoraggiando l’ignoranza della gente sui problemi reali e restringendo sempre di più i diritti dei cittadini, grazie alla decisiva collaborazione dei media (giornali e TV) da loro controllati e foraggiati!

Ognuno di noi, per innata pigrizia nel volere delegare ad altri la propria sopravvivenza ed il proprio futuro, è sistematicamente tenuto all’oscuro da un corrotto sistema politico che fa e disfa le Leggi dello Stato a proprio piacimento.

Dobbiamo tutti quanti, nessuno escluso, svegliarci, informarci, condividere e insieme divulgare le autentiche informazioni che riusciamo ad avere, dal momento che le vere inarrestabili rivoluzioni non si fanno nelle piazze, dove possono facilmente essere represse con la violenza, ma nelle irraggiungibili coscienze dei cittadini!

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